DEFEXATIO (La maledizione del fesso) di Gennaro Francione per la regia di Paolo Mellucci

18/feb/2012 08.51.06 Andrej Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

                                                                                 COMUNICATO STAMPA

 

                                                                PER IL CICLO DELLO STERMINATOR  VESEVO

 

                                                                                    Inizia la Tournée di

 

                                                  DEFEXATIO (La maledizione del fesso)

 

                                                                                          di Gennaro Francione

                                                                           per la regia di Paolo Mellucci.

                                                                               Coreografie Manuela Verna

 

                                                                              CON

 

Agamennone- Cristiano Maria

Filerote - Maurizio Sinibaldi

Orfellio - Giannunzio Affinita

Vesonia - Mariagrazia Casagrande

Nerone- Salvatore Parascandola

Libanide - Erika Kamese.

 

Ballerine: Giulia Ballini - Giorgia Angiolosanto - Giulia Luciani - Giorgia La Barbera-Chantal Monforte

 

Canto: Erika Kamese

Coreografie: Manuela Verna

Aiuto regia:Sara D'agostino

Assistenza alla Regia e Scenografie:Sara Chirico

Fonica: Serafino Forno

Costumi: Dunja Juric

Foto di scena: Isabella Ricci

Organizzazione, Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni:Gennaro Francione

 

Con la collaborazione della scuola di danza "RomaDanza" di Manuela Verna.

 

                                                   REGIA: PAOLO MELLUCCI

 

                                                                TRAMA

 

    E’ una commedia  in teatro-danza, in due atti, ambientata nell'antica Pompei, ispirata agli studi della prof.ssa Maria Elefante sul reale rinvenimento archeologico della "lastra di ardesia" pompeiana.

   I liberti Publio  Vesonio Filerote e Marco  Orfellio Fausto erano grandi amici ma poi qualcosa è successo tra loro.

 Sono diventati per rivalità in affari ma soprattutto per una donna, Libanide, acerrimi nemici innescando cause davanti ai giudici da cui Filerote riesce a uscire per il rotto della cuffia, grazie a qualche sesterzio e all'intercessione nientemeno che di Nerone.

La vendetta è un frutto che si mangia caldo ma è buono anche ghiacciato. Come la morte.

Filerote con l'aiuto di Libanide, fattucchiera oltre che lupanara, avendo concesso all'amico lo ius sepolcralis da cui non può sciogliersi, gli fa un magiaa nera: è la defixio che gl'impedirà come anima finanche di passare nell'aldilà.

L'esito della pratica mal riuscita sarà risibile con una livella inverosimile attuata dai lari sui due bellimbusti ingessati.

Un'opera con un finale grottesco sullo sfondo di una Pompei invasa dalla corruzione, dalla lava e dalla morte.

 

                                                      NOTE DI REGIA

  

      In una Pompei alla vigilia della triste eruzione vulcanica due liberti, Filerote e Orfellio, si contendono una giovane meretrix lupanare di nome Libanide dando vita ad una sequela di male azioni al fine di poter danneggiare la reciproca reputazione. Da grandi amici i due liberti si ritrovano a diventare nemici per la pelle per l’amore di una prostituita.
           Tema universale quello dell’amicizia tradita dall’amore per la stessa donna, tanto che non è collocabile in uno specifico momento storico: Filerote e Orfellio rappresentano l’amicizia e l’odio, il bianco ed il nero, il bene o il male. Insomma sono il rovescio della stessa medaglia!!
          La figura del giullare Agamennone è da raccordo e da racconto alla storia stessa, che si dipana in un crescendo grottesco ed appassionante che avvolge lo spettatore portandolo per mano durante tutta la commedia.

     Un giullare, Agamennone, che rappresenta anche il latore delle molte morali che si possono riscontrare durante lo sviluppo della storia pompeiana.
Agamennone è istrione, elfo, narratore, uomo saccente e sagacemente onnipresente.
          Uno spettacolo godibile che contiene la storia vera del ritrovamento della lastra di ardesia pompeiana, sulla quale, l’autore Gennaro Francione, cuce una storia nella quale ritroveremo delle citazioni latine di notevole ricercatezza stilistica

 L'azione scenica si fonde alle coreografie del corpo di ballo coreografato da Manuela Verna, realizzando una commistione armoniosa di teatro-danza, che rievoca i sapori e le ambientazioni del periodo romanico.

Il canto di Erika Kamese completa l'impianto artistico ricercato e voluto dalla regia.

 

 

Dove:  AUDITORIUM STEFANELLI   via Taverna,97-Roma

 

Quando: dal 29 febbraio al 4 marzo

             ore 21.00 , domenica ore 18.00

 

 

 

Prenotazioni e informazioni al numero 3331584142

 

Evento in Face Book

http://www.facebook.com/events/352605351418144/

http://www.facebook.com/events/369175259779340/

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2964757632405&set=o.325123047523912&type=1&theater

 

                                 UFF. STAMPA  ADRAMELEK THEATER: 

                                       http://www.antiarte.it/adramelekteatro

 

 

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl