Spettacolo "Saro-Wiwa"

02/mar/2006 05.45.54 Teatro Vascello Contatta l'autore

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Il teatro Vascello Presenta

Dal 28-03 al 2-04

Sala due

SARO-WIWA,

non mi piace l’Africa

 

Oratorio in morte di Saro-Wiwa

ispirato ai testi di Paul Niger “Non mi piace quest’Africa

e Ken Saro-Wiwa “ Anche questa Nigeria

Roberto Biselli

Voce

Gerard Antonio Coatti

Musica, trombone, conchiglie e live electronics

 

Il Teatro Vascello di Roma è lieto di informarvi che il prezzo per gli è di 7,00 euro a studente più un omaggio per il professore accompagnatore. Lo spettacolo si svolge nella sala due del teatro, capienza 40 posti.  Inoltre, sono  possibili mattinèe da programmare alle ore 10.30. Infine, la compagnia si rende disponibile ad incontrare le classi prima o dopo la conclusione dello spettacolo per uno scambio di idee.

Orario spettacoli:
dal martedì al sabato ore 21,30
Pomeridiana domenica ore 17,30

Mattinée 10.30

Prezzi: 10,00 euro compresa una consumazione

Per ogni informazione e prenotazione Per contattarci >>> Cristina Ufficio Promozione Scuole 06 66150191 - CELL. 340 5319449 fax 06 5816623
Per i vostri suggerimenti promozione@t
eatrovascello.it,Per approfondimenti www.teatrovascello.it

Come raggiungerci:
Il teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere.
Con mezzi privati: Parcheggio per automobili: lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.
Con mezzi pubblici: autobus 75 si ferma proprio davanti al teatro Vascello e si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure il 44, il 710 e l'871, 870.
Vi aspettiamo

 

 

L’oratorio si snoda in due anime, due voci, due momenti storici definiti: la prima, quella di

Paul Niger, che canta, negli anni ’60 in piena negritudine, il suo mitico desiderio di ritorno all’Africa madre, origine della sua matrice poetica ed umana. Un’Africa finalmente degna del nuovo rispetto nel consesso umano.

 

Ma a seguire, Ken Saro-Wiwa urla la fine delle illusioni, lui un’intellettuale organico scomodo per la dittatura militare nigeriana di metà anni ’90; urla imprigionato, torturato, impiccato; urla la vendita della madre patria al nuovo colonialismo delle economie globali a cui la giunta militare si è asservita, urla senza mezzi termini, urla piangendo, urla con ironia devastata, urla contro la confusione delle coscienze e delle consapevolezze.

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