Dal 28-03 al 2-04
Sala due
SARO-WIWA,
non mi piace
l’Africa
ispirato ai testi di Paul Niger “Non mi piace quest’Africa”
e Ken Saro-Wiwa “ Anche questa Nigeria”
Roberto
Biselli
Voce
Gerard
Antonio Coatti
Musica, trombone, conchiglie e live
electronics
Il Teatro Vascello di Roma è lieto di informarvi che il
prezzo per gli è di 7,00 euro a studente più un omaggio per il professore
accompagnatore. Lo spettacolo
si svolge nella sala due del teatro, capienza 40 posti. Inoltre, sono possibili mattinèe da programmare alle
ore 10.30. Infine, la compagnia si rende disponibile ad incontrare le classi
prima o dopo la conclusione dello spettacolo per uno scambio di idee.
Orario spettacoli:
dal martedì al sabato ore 21,30
Pomeridiana domenica ore 17,30
Mattinée 10.30
Prezzi: 10,00 euro compresa una
consumazione
Per ogni informazione e prenotazione Per contattarci >>> Cristina
Ufficio Promozione Scuole 06 66150191 - CELL. 340 5319449 fax 06 5816623
Per i vostri suggerimenti
promozione@teatrovascello.it,Per approfondimenti
www.teatrovascello.it
Come raggiungerci:
Il teatro Vascello si
trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere.
Con
mezzi privati: Parcheggio per automobili: lungo Via delle Mura
Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.
Con
mezzi pubblici: autobus 75 si ferma proprio davanti al teatro Vascello e
si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure il 44, il 710 e
l'871, 870.
Vi aspettiamo
L’oratorio si snoda in due anime, due
voci, due momenti storici definiti: la prima, quella
di
Paul
Niger, che canta, negli anni ’60 in
piena negritudine, il suo mitico
desiderio di ritorno all’Africa madre, origine della sua matrice poetica ed
umana. Un’Africa finalmente degna del nuovo rispetto nel consesso
umano.
Ma a seguire, Ken Saro-Wiwa
urla la fine delle illusioni, lui un’intellettuale organico scomodo per la dittatura
militare nigeriana di metà anni ’90; urla imprigionato, torturato, impiccato;
urla la vendita della madre patria al nuovo colonialismo delle economie globali
a cui la giunta militare si è asservita, urla senza mezzi termini, urla
piangendo, urla con ironia devastata, urla contro la confusione delle coscienze e delle
consapevolezze.