Después de dios al Teatro Vignola - 6 aprile '06

che ad un certo punto della sua esistenza si ritrova solo - o si sente

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31/mar/2006 05.34.38 Residui Teatro Contatta l'autore

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RESIDUI TEATRO

Con il sostegno di

CENART - Centro Nacional De Las Artes,

CEFAC - Centro di Formazione Attoriale Tv Atzeca

Istituto Italiano di Cultura (Messico),

presenta

Después de Dios

[Dopo Dio]

di Luis Ibar

al Teatro Vignola il 6 aprile '06 ore 21.15

via Rimembranza 13, Polignano a Mare (BA)

STAGIONE TEATRALE 05/06 - A cura del Comune di Polignano, in collaborazione con le associazioni culturali Insolisuoni, Maharajah, Pierluigi Galluzzi e Artes.

Info: 080.4249910. Biglietto 12 euro.

 

 

Dopo Pax, Residui Teatro presenta un nuovo spettacolo, nato in Messico dal progetto Un puente entre dos Mundos in collaborazione con la compagnia Cartaphilus Teatro di Città del Messico.

 

Después de Dios nasce da una domanda molto semplice: dove ripone la sua fede l’uomo moderno? Lo spettacolo racconta la storia di Max Friedrich, un uomo comune che ad un certo punto della sua esistenza si ritrova solo - o si sente solo- e per questo prova a credere in divinità e idoli che lo possano aiutare, anche soltanto per avere un’idea di un qualsiasi al di là, mistico, poetico, cosmico o materiale che sia. Durante il suo viaggio, Max incontrerà le fascinazioni della tecnologia, le lusinghe della Tv, il materialismo del denaro, i compromessi del potere. In fondo, tutto può servire per riempire il vuoto, anche se questi dei senza essenza lo alienano e lo corrompono, alterando la relazione tra lui e il mondo. Después de Dios denuncia, protesta, pone domande, ironizza, riflette e si prende gioco di questa proliferazione di falsi idoli. É una ricerca in un universo irreale, fatto di simboli e rituali, sorpresa e festa: il tutto con un linguaggio che fonde danza, musica e teatro, alternando ironia, provocazione e leggerezza.

Lo spettacolo è consigliato ad un pubblico adulto.

Regia di Gregorio Amicuzi

con Gregorio Amicuzi, Viviana Bovino, Massimo Cusato, Antonella D’Ascenzi, Dalia Padoa

Consulenza per la messa in scena: Alma Bernal, Lisette Cuevas, Luis Ibar, Antonio Lojero

Traduzione e adattamento: Luis Ibar, Francesco Beltrani, Gregorio Amicuzi

Musiche e composizioni originali: Eduardo Flores Contreras

Disegno luci: Ignazio Abbatepaolo

Tecnico audio-luci: Fabiana Perla

Costumi: Margherita Pansini

Sarta: Annamaria Ciliberti

Grafica: Maria Teresa Bovino

 

 

BOX OFFICE

BARI, c/o FELTRINELLI via Melo, 119 - Tel. 080 524 04 64
BEGULA, Piazza Garibaldi, 15-17 Polignano A Mare (BA) Tel. 080 425 10 81


 

 RESIDUI TEATRO

Residui Teatro nasce a Roma, nel 1999 dal laboratorio di ricerca teatrale, diretto da Paolo Vignolo (Sociologo e regista teatrale).

Nell’arco di questi anni, passando da gruppo informale ad associazione culturale, si è sviluppata una poetica che tocca il confine fragile tra quotidiano ed extraquotidiano, un discorso teatrale che affronta le piccole e grandi contraddizioni d’oggi. Questa tensione comune è entrata dentro spazi convenzionali che appartengono al tessuto urbano - università, metro, strade - e non convenzionali, come il lavoro artistico pluriennale nella Rampa Prenestina, cilindro di sette piani nella periferia romana. Ne è nata una pratica teatrale in continuo dialogo con lo spazio e il pubblico, sia questo lo spazio vuoto del teatro o lo spazio urbano carico d’ immaginari post-moderni e sempre nomadi: perché la ricerca teatrale non è altro che un’occupazione insolita, dove la scena, gli spettatori e gli attori possono sempre trasformarsi in altro, vivere il gioco che la vita di tutti i giorni nasconde.

 

Il percorso di lavoro si basa su metodi e tecniche espressive di teatro contemporaneo, con particolare riguardo alle esperienze di teatro danza, teatro sensoriale, teatro fisico, narrazione e interazione ludica. Gli spettacoli di Residui Teatro sono caratterizzati dalla commistione di questi linguaggi teatrali.

 

Accanto alle sperimentazioni sul linguaggio teatrale, la compagnia ha intrapreso una ricerca drammaturgica che affonda le sue radici in autori come Julio Cortàzar, Italo Calvino, Samuel Beckett e Heinrich Böll.

   

Oltre alla realizzazione di spettacoli e performance, il gruppo ha ideato e/o organizzato rassegne come City Hide Project, Ubu Settete, Teatro in cortile e un progetto di circuito teatrale come ZTL, zone teatrali libere.

 

Organizza seminari e laboratori avvalendosi della collaborazione di altri artisti. Promuove e partecipa a progetti europei, con lo scopo di creare reti locali e internazionali di scambio culturale e teatrale. Il gruppo segue un percorso artistico e formativo di continua sperimentazione e ricerca che nasce dagli interessi del gruppo stesso.

 

Attualmente Residui Teatro collabora con l’ETI per quanto riguarda la circuitazione degli spettacoli sul territorio nazionale.

 

LO SCAMBIO TEATRALE “UN PUENTE ENTRE DOS MUNDOS” (Messico ’04)

 

La scelta di Después de dios come testo per una nuova messa in scena di RESIDUI TEATRO, nasce dalla collaborazione con il gruppo messicano CARTAPHILUS TEATRO. Dal 2000, infatti, RESIDUI TEATRO ha intrapreso uno scambio artistico e teatrale con la compagnia del direttore Luis Ibar. Durante i mesi di Luglio e Agosto ’04, RESIDUI TEATRO si é recato in Messico per dar vita alla seconda parte del progetto “Un puente entre dos Mundos, la otra orilla” che prevedeva la presentazione di Pax nello spazio del Teatro Raul Flores Canelo (CENART - Centro Nacional de las Artes) e nel “Festival Internacional del Teatro del Cuerpo” a Queretano. A questa fase, è stata affiancata una parte di creazione teatrale comune, in cui CARTAPHILUS TEATRO ha deciso di regalare il testo Después de dios e coadiuvare la fase di preparazione allo spettacolo. Insieme, le due compagnie hanno presentato uno studio al CEFAC, Centro di Formazione Attorale della TV Atzeca (Città del Messico, Agosto ’04)

Il progetto “Un puente entre dos Mundos, la otra orilla” é stato realizzato grazie al sostegno di: Centro Nacional De Las Artes, CEFAC, Istituto Italiano di Cultura (Messico), Ambasciata del Messico, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Centro Nazionale di Drammaturgia, CEMEA del Mezzogiorno (Italia).

 

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