spettacolo teatrale "L'incoronamento della novella sposa"

02/mag/2006 05.57.56 Giovanna Pipari Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

OMAGGIO A MAX ERNST

 

Giovedì 18 maggio alle ore 20, 45 al Teatro Flaiano l’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma presenta lo spettacolo teatrale “L’incoronamento della novella sposa” scritto e diretto da Vittorio Pavoncello che ha preso ispirazione dal celebre dipinto “La vestizione della sposa” del pittore surrealista tedesco Max Ernst (Brühl 1891 - Parigi 1976) di cui quest’ anno ricorre il trentennale di morte.

Interpreti del testo che vuole essere un omaggio a questo importante anniversario dell’artista sono: Laura Mercatali, unica attrice in scena nel ruolo della Regina, e le voci di Federico Pacifici, Raffaella Ponzo, Marco Alberto Maggio e Emanuela Salucci.

Costumi a cura di Adriana Ruvolo Schipa e musiche di Lucio Gregoretti.

Lo spettacolo è inserito nella programmazione del Festival di Primavera della Provincia di Roma.

 

 

Note di regia

 

Se dovessi dire qual è l’argomento di fondo della piéce che ho scritto, ispirata dal dipinto di Ernst, direi che ci sono due sfondi che si sovrappongo quello della sessualità e quello del potere.

La sessualità, come canale della riproduzione sessuata rappresentata dalla Regina rispetto ad una procreazione asessuata qual è quella che il Re vuole impiantare, partendo da se stesso.

La nostra società si avvia sempre di più verso forme di riproduzione, attraverso la scienza e la tecnologia che coinvolgono sempre di meno la sessualità, come momento di relazione tra partner, modificando anche tutto ciò che era stato la seduzione che ineriva alla riproduzione. Direi facendo della seduzione una tecnica del passato.  E questo significa anche un ribaltamento dei sistemi affettivi. Direi quasi un abbandono di questi mentre forse altri andranno a sostituirli.  

L’altro sfondo invece è il potere, perché le nuove regole della procreazione mettono in gioco rapporti di forza per renderle operanti nella società. Ecco, allora, che il dissidio amoroso, affettivo, sessuale tra Regina e Re diviene un rapporto di forza tra i sessi. Ed un rapporto di potere tout court per affermare una propria politica di riproduzione,

Partendo cosi dal dipinto di Max Ernst, creato nel 1940 e mediante la mia libera trasposizione letteraria e teatrale d’oggi si arriva a trattare un tema che nel futuro sarà sempre più attuale come lo è già, quale il corpo, l’etica e il diritto della persona.

 

Vittorio Pavoncello

 

  

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