
In
occasione delle manifestazioni culturali macedoni
organizzate
dall’Ambasciata della Repubblica di Macedonia a Roma
Istituto
Galileo Galilei
Via Conte Verde
51 - Roma
23 e 24 maggio
2006
ore
21.00 e 23.00 - doppia
replica
prenotazione
obbligatoria ai numeri 338.9224077 - 320.3125180 -
06.68133640
Laboratorio
Nove, Turkish Theatre di Skopje, National Theatre di Bitola
TIMONE D’ATENE
da
William Shakespeare
in italiano,
macedone, turco
progetto
e regia di Branko Brezovec
scene
Yane Calovski, costumi Blagoj Micevski,
movimenti
eljka Sancanin, musica Marjan Ne?ak, luci Ilija
Dimovski
con(cast
Bitola)
Suzana Brezovec, Boris Corevski, Valentina Gramosli, Ivan Jercic, Sonja
Mihajlova,
(cast
Firenze)
Sergio Aguirre, Angela Antonini, Sandra Garuglieri, Silvano Panichi, Damir
Todorovic,
(cast
Skopje)
Salaettin Bilal, Elyesa Kaso, Selpin Kerim, Atila Klinçe, Nesrin
Tair
un
Progetto Porto Franco-Regione Toscana
in
collaborazione con , Ministero dei Beni
e delle Attività culturali, Comune Firenze, Sesto Idee, Associazione
Dialoghi, Centro Iniziative Teatrali, Ministry of Culture of the Republic of
Macedonia, Forum e con il patrocinio dell’Ambasciata Della Repubblica di
Macedonia in Italia
La
tappa romana è realizzata in collaborazione con ZTL - Zone Teatrali
Libere
Dramma
in cinque atti in versi e in prosa, Timone d'Atene si ispira a uno dei più
celebri dialoghi di Lucian. Timone è circondato dalle adulazioni dei suoi
favoriti e dai doni che ricambia in modo stravagante; ma una volta girata la
fortuna Timone sperimenta l'ingratitudine degli amici e si ritira a vivere
solitario in una caverna, dove sarà raggiunto dai senatori ateniesi perché aiuti
la città minacciata da Alcibiade. Ma il misantropo li schernirà offrendo loro
l'albero presso la sua caverna perché ci si impicchino.
Il
progetto di Brezovec si concentra sulla tematica fondamentale dell’opera, ovvero
sui tre vizi del protagonista, prodigalità, vanità e avidità. Possiamo fare
qualcosa contro questa trinità del vizio? Si tratta di vizi umani oppure essi
sono ormai integrati nella società contemporanea, che li ha trasformati in
categorie psicologiche di una realtà politica? Per esempio la Turchia o la
Macedonia, paesi alla periferia dell’Europa, con il loro desiderio di entrare
nelle strutture europee del potere: si dimostrano avide ed ingorde, o il
contrario?
Questo
progetto nasce dall’incontro avvenuto tra il regista di Brezovec e la Compagnia Laboratorio Nove in
occasione del workshop che il regista ha condotto nel settembre 2004 presso il
CANGO cantieri Goldonetta all’interno del programma dell’Estate
Fiorentina.
Lo
spettacolo vede in scena un cast italo-turco-macedone che recita nelle tre
lingue ed ha debuttato nel giugno 2005 al Festival Intercity de Sesto Fiorentino
per poi essere ospite al Teatro Turco di Skopje e in alcuni tra i festival più
importanti dell’area balcanica ed europei(Ohrid Festival, il MOT di Skopje, Mess
Festival di Sarajevo, Eurokaz di
Zagabria e al Kampnagel di Amburgo).
Nell’ambito
del 45° MESS FESTIVAL di SARAJEVO (ottobre 2005), lo spettacolo ha vinto due
premi del Festival:
il
"BRAVE NEW WORLD" (premio per il migliore spettacolo d'innovazione) e il
"THE KEY OF THE TMACA“ (premio dato a Branko Brezovec per la sua
direzione)
Branko
Brezovec
regista e drammaturgo croato, lavora da anni lavora su tutto il territorio della
ex-Yugoslavia e all’estero a spettacoli multimediali e in ambienti
multiculturali con artisti Albanesi, Turchi, Sloveni, Croati, Rom e con il
teatro turco di Skopje; i sui primi lavori risalgono agli anni ’70 con uno dei
più significativi gruppi d’avanguardia dell’ex-Yugoslavia, Coccolemocco Theatre
Company che ha fondato e diretto fin dall’età di 15 anni. All’inizio della
guerra dei Balcani, Brezovec elabora vari progetti che ricollegano le nazioni
appena nate, che un tempo erano appartenute alla stessa area culturale. In
Slovenia mette in scena “Three
Sisters: Chechov, Beckett, Brecht”. In Macedonia mette in scena Baal
di Brecht al Teatro Albanese ambientando tutto sull’enorme corpo di Baal. Tra i
lavori successivi spiccano “Bacchanalia” e “Caesar”.
Il
Laboratorio Nove,
fondato a Sesto Fiorentino nel 1982, è uno dei centri teatrali che più si
occupano di nuova drammaturgia italiana e straniera, un luogo di formazione,
produzione e distribuzione che ha realizzato numerose collaborazioni con registi
ed enti sia in Italia che all’estero. Timone d’Atene è un progetto produttivo
che apre il Laboratorio Nove a inedite strade di ricerca e alla costituzione di
un nucleo di lavoro internazionale inaugurando una nuova importante
collaborazione con l’area balcanica.