Proroga programmazione "Delirio a due" al Teatro dell'Orologio di Roma

DELIRIO A DUEdi EugèneIonesco con Francesco Petrosino e GianluigiSavini musiche Valter Conte De Simone e Franco LaSorsascene Luciano D'Andreagiovannifoto di scena Claudia Ferriregia Francesco Petrosino Al Teatro dell Orologio, SalaGassman, dal 16 maggio al 04 giugno 2006.Teatro dell Orologio, via de Filippini 17/a, Roma www.teatroorologio.it Per informazioni:Ufficio Stampa Maurizio De BenedictisTel.

28/mag/2006 17.11.00 Maurizio De Benedictis Contatta l'autore

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Comunicato stampa– 26/05/2006

 

A grande richiesta, vistal’enorme affluenza di pubblico ed il successo e i consensi ottenuti, lospettacolo viene prorogato fino al 4 giugno ad esclusione delle giornate divenerdi 2 e sabato 3 giugno.

 

 

DELIRIO A DUE

di EugèneIonesco

 

 

con Francesco Petrosino e GianluigiSavini

 

musiche Valter Conte De Simone e Franco LaSorsa

scene Luciano D'Andreagiovanni

foto di scena Claudia Ferri

regia Francesco Petrosino

 

 

Al Teatro dell’Orologio, SalaGassman, dal 16 maggio al 04 giugno 2006.

Teatro dell’Orologio, via de’ Filippini 17/a, Roma www.teatroorologio.it

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa

Maurizio De Benedictis

Tel. 3386233391

E-mail: m.debenedictis@alice.it

 

Accrediti:

Teatro dell’orologio 06 6875550

 

 

Comunicato stampa– 15/05/2006

 

 

DELIRIO A DUE

di EugèneIonesco

 

 

con Francesco Petrosino e GianluigiSavini

 

musiche Valter Conte De Simone e Franco LaSorsa

scene Luciano D'Andreagiovanni

foto di scena Claudia Ferri

regia Francesco Petrosino

 

 

Al Teatro dell’Orologio, SalaGassman, dal 16 al 28 maggio 2006.

Teatro dell’Orologio, via de’ Filippini 17/a, Roma www.teatroorologio.it

 

“Delirioa due”, capolavoro comico emblema del teatrodell’assurdo di Ionesco, è la denuncia della chiusura edell’incomunicabilità tra due amanti i quali, preoccupati solo delle lorobeghe meschine, non s’accorgono della morte che li circonda. Sullo sfondoil mondo è sconvolto da una guerra civile, fratricida, ma i fatti esterni vengono percepiti solo come comuni elementi di disturbo oquanto meno sentiti come tali e via via trascritti nei termini del più angustosoggettivismo. I due protagonisti, da anni, si divertono ad umiliarsi, adinsultarsi reciprocamente, chiusi in un gretto egoismo che non risparmia néloro stessi né la realtà sensibile che sembra scivolare loro addosso:senza tregua, senza sosta, senza possibilità di scampo, in un gioco al massacrosenza esclusione di colpi. Il luogo d’azione è una stanza spoglia, senzacaratterizzazione personale, tesa a sottolinearel’assoluta mancanza di capacità dei due di lasciare un segno tangibiledella loro esistenza e della loro funzione nel mondo. Chiusi tra quattro murascosse dai tremori delle granate e dai rumori degli spari, i due non smettonodi chiedersi se la tartaruga e la lumaca siano o menolo stesso animale. La comicità amara che ne fuoriesce rende lo spettatorepartecipe del dilemma umano dell’incomunicabilità e della mancanza di interazione totale tra gli uomini offrendo uno spaccatodi folle quotidianità di una folle coppia, instancabilmente concentrata sullaviolenza verbale. Il dramma assume un carattere attuale ed un significato piùspecifico dalla scelta degli attori di portare in scena una coppia omosessualeanziché quella originaria, composta da un uomo ed unadonna di mezza età, proprio per accentuare la condizione narcisistica especulare che delinea le due facce di una stessa medaglia. “Delirio adue” è una sfida avventurosa proprio perché stringe il campo dellamancata interagibilità umana nello scontro dialettico ed assurdo, grottesco,carnascialesco tra due uomini persi in vane questioni: la mancanza di contatticon l’esterno incita lo spettatore a farsi domande sulle scheletrichequestioni private che trascinano uno stanco rapporto meschino e senza vie disviluppo o di crescita. La volontà di animare il dialogo con musiche eintermezzi ballettistici sottolinea fortemente lacondizione di anormalità dei protagonisti e la componente irrazionale presentinel testo di Ionesco, fornendo una lettura dell’opera di estremaattualità e di profonda comprensione della stessa. La “danza dellespade”, ripresa dalla tradizione meridionale italiana ed inserita conassoluta novità nel contesto, diventa punto focale perla comprensione della messa in scema: danza della sfida, della morte, dellabattaglia che incombe tra i due uomini. Lottano e ballano, cambianomirabilmente abiti mentre la vecchia signora con la falce è già intorno a loroe, probabilmente, dentro di loro. Francesco Petrosino e Gianluigi Savini interagiscono all’unisono compiendo un lavorostraordinario: quanto perfettamente i loro gesti coincidono tanto iprotagonisti incarnati sono lungi dall’afferrare il reale pensierodell’altro. L’interpretazione di “Delirio a due”diviene così uno strumento di conoscenza dell’uomo, un modo trasversaledi guardare l’inadeguatezza dei comportamenti diuna coppia borghese di fronte alle tangibili follie umane. Opera prima allaregia di Francesco Petrosino, non lascia indifferente il fruitoredello spettacolo. Uno dei compiti del teatro è proprio quello di porre domande,di stimolare il ragionamento e la partecipazione attiva, in questo casopuramente riflessiva, dello spettatore: purtroppo non dà nessuna soluzione aiproblemi.

 

Ingresso:

Intero 10 euro, ridotto 8 euro

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa

Maurizio De Benedictis

Tel. 3386233391

E-mail: m.debenedictis@alice.it

 

Accrediti:

Teatro dell’orologio 06 6875550

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