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Busto Arsizio, stragi del sabato sera sul palco con il teatro Sociale

19/04/2006 21:35 teatro sociale - busto arsizio

«Lunga e diritta correva la strada, l'auto veloce correva (...) Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava, non lo sapevi che c'era la morte quel giorno che ti aspettava, quel giorno che ti aspettava (...) Non lo sapevi che c'era la morte, quando si è giovani è strano poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e ci prenda per mano (...)». Le parole di Canzone per un’amica, struggente brano scritto da Francesco Guccini nel 1967 in ricordo di una ragazza morta in un incidente stradale, faranno da colonna sonora - con testi di Vasco Rossi, Antonio Ligabue, Francesco De Gregori, Lucio Battisti, Eminem, gli U2 e Roberto Vecchioni - alla nuova produzione del teatro Sociale di Busto Arsizio: Il traffico ha ripreso a scorrere regolarmente…, spettacolo sulle cosiddette “stragi del sabato sera”, scritto e diretto da Delia Cajelli per conto dell’associazione familiari vittime per una strada che non c’è ed EducArte (struttura onlus che ha al proprio attivo diversi progetti di educazione teatrale rivolti a bambini e ragazzi, ultimo dei quali la messa in scena della favola collodiana Pinocchio, a cui hanno preso parte più di centocinquanta allievi delle scuole elementari Tommaseo di Busto Arsizio).

Realizzata con il contributo finanziario della Fondazione comunitaria del Varesotto, la nuova proposta di teatro civile nata sul palco della sala di piazza Plebiscito - dove nei mesi scorsi si è lavorato ad uno spettacolo sulla vita del Cristo, Ecce homo - prende spunto da un precedente lavoro di Delia Cajelli sul tema degli incidenti stradali, sempre intitolato Il traffico ha ripreso a scorrere regolarmente…, al cui allestimento hanno lavorato, nel settembre del 2004, gli allievi della scuola di recitazione Il metodo, e il cui testo è stato aggiornato per questa nuova messa in scena.

«Al centro del “nuovo” spettacolo, il cui debutto è in programma per sabato 22 aprile al teatro delle Arti di Gallarate,» – spiega Delia Cajelli – «ci sono una decina di storie “vere” di ragazze e ragazzi che hanno vissuto esperienze di morte o, comunque, di coinvolgimenti in incidenti stradali. Il racconto è ricavato da materiale, gentilmente, fornito dai genitori dei protagonisti delle storie rappresentate: articoli di giornali, lettere di amici e parenti, poesie e  pagine di diari. Il titolo, invece, è tratto dai tanti articoli di giornale che parlano delle “vittime del sabato sera”. Un ruolo centrale occupano, nella rappresentazione,» - continua la regista bustese - «le vicende di Roberto Conti, figlio dell’ex proprietario del teatro Sociale, morto in un incidente automobilistico nel Bergamasco, e di Michele Lapescara, giovane di Busto Arsizio, scomparso nel maggio del 2000, a soli venticinque anni, in uno scontro in moto. Michele La Pescara» – racconta ancora Delia Cajelli – «era un ragazzo davvero speciale: militava nel gruppo 22 di Amnesty International; collaborava con il coordinamento nazionale Obiettori di coscienza della S.N., aveva partecipato attivamente all’incontro con Palden Gyatso (monaco tibetano, 75 anni, di cui 33 passati nelle carceri cinesi per reati di opinione, o meglio, per reati di “religione”, ndr); amava la letteratura, la musica e il teatro attivo; le sue poesie e i suoi pensieri sono stati raccolti in un libro, uscito postumo, dal titolo Ciao Lape».

A dare corpo e voce ai pensieri e alle emozioni di questa giovane vittima della strada sarà Davide De Mercato; mentre Roberto Conti verrà interpretato da Lorenzo Marangon. Con loro, saliranno sul palco Anita Romano, Antonio Sommella, e un gruppo di giovani attori dai 15 ai 25 anni: Valentina Brivio, Simone Colombo, Marina Raimondi, Gianluigi Colombo e Martina De Rosa.

Tutti si muoveranno in una dimensione surreale, fatta di luci intense e di musiche. E’ la dimensione dell’Oltre, della vita dopo la morte, da cui i giovani protagonisti lanceranno un messaggio ai loro coetanei in sala: quello del valore della vita, un bene prezioso che non va mai messo in pericolo.

Spettatori privilegiati della piéce Il traffico ha ripreso a scorrere regolarmente… saranno, infatti, i ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori. A sottolineare la valenza educativa di questo nuovo progetto nato sul palco del teatro Sociale di Busto Arsizio, ogni replica sarà accompagnata da un convegno/dibattito sui temi della sicurezza stradale, a cui prenderanno parte un dirigente scolastico, genitori dell'associazione familiari vittime per una strada che non c’è, un componente della compagnia teatrale e rappresentanti della polizia locale. Sette i palcoscenici della provincia di Varese che ospiteranno l’appuntamento: oltre a Gallarate, Tradate, negli spazi del cinema Grassi (27 aprile) e del liceo M. Curie (8 maggio); Varese (San Fermo), all’auditorium della scuola media statale Rimoldi (28 aprile); Busto Arsizio, al teatro Sociale (3 maggio); Gavirate, all’auditorium della scuola media statale (4 maggio) e Saronno, all’auditorium del Collegio arcivescovile (5 maggio). L’ingresso a tutte le rappresentazioni, il cui inizio è sempre previsto per le ore 10, è libero.

Il progetto Il traffico ha ripreso a scorrere regolarmente… offrirà, inoltre, l’occasione per far conoscere ai giovanissimi il video-testimonianza Oltre il volo, prodotto dall’associazione familiari vittime per una strada che non c’è: un vero e proprio spot promozionale, realizzato da Ernesto Restelli, che presenta la testimonianza diretta, attraverso filmati di repertorio, della vita di tanti giovani che hanno perso la vita sull’asfalto, nel fiore degli anni.

Durante le varie repliche sarà, inoltre, venduto, al costo di 10 euro, il libro Ciao Lape. Ricordando Michele, che raccoglie ricordi, testimonianze, poesie ed emozioni di Michele Lapescara, il giovane la cui vicenda è al centro dello spettacolo messo in scena dagli Attori del Teatro Sociale. L’eventuale ricavato delle vendite del libro sarà, in parte, devoluto in beneficenza all’associazione familiari vittime per una strada che non c’è.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la segreteria del teatro Sociale, in orario di ufficio (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00), allo 0331.670000.

 

Informazioni alla stampa: Ufficio stampa teatro Sociale di Busto Arsizio - Annamaria Sigalotti, piazza Plebiscito 1 – 21052 Busto Arsizio (Varese) tel. 0331.679000, fax. 0331.637289, cell. 347.5776656, e-mail: press@teatrosociale.it.   
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