Timone d'Atene [ZTL-comunicato stampa]

11/mag/2006 13.11.00 Residui Teatro Contatta l'autore

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Laboratorio Nove
 
in collaborazione con
 
 
presenta
 

In occasione delle manifestazioni culturali macedoni

organizzate dall’Ambasciata della Repubblica di Macedonia a Roma

 

Istituto Galileo Galilei

Via Conte Verde 51 – Roma

23 e 24 maggio 2006

ore 21.00 e 23.00  - doppia replica

prenotazione obbligatoria ai numeri 338.9224077 – 320.3125180 – 06.68133640

 

Laboratorio Nove, Turkish Theatre di Skopje, National Theatre di Bitola

 

TIMONE D’ATENE 

da William Shakespeare

in italiano, macedone, turco

 

progetto e regia di Branko Brezovec

scene Yane Čalovski, costumi Blagoj Micevski,

movimenti Željka Sančanin, musica Marjan Neќak, luci Ilija Dimovski

con(cast Bitola) Suzana Brezovec, Boris Čorevski, Valentina Gramosli, Ivan Jerčić, Sonja Mihajlova,  

(cast Firenze) Sergio Aguirre, Angela Antonini, Sandra Garuglieri, Silvano Panichi, Damir Todorović,    

(cast Skopje) Salaettin Bilal, Elyesa Kaso, Selpin Kerim, Atila Klinçe, Nesrin Tair

 

un Progetto Porto Franco-Regione Toscana

 

in collaborazione con , Ministero dei Beni  e delle Attività culturali, Comune Firenze, Sesto Idee, Associazione Dialoghi, Centro Iniziative Teatrali, Ministry of Culture of the Republic of Macedonia, Forum e con il patrocinio dell’Ambasciata Della Repubblica di Macedonia in Italia 

La tappa romana è realizzata in collaborazione con ZTL – Zone Teatrali Libere

 

Dramma in cinque atti in versi e in prosa, Timone d'Atene si ispira a uno dei più celebri dialoghi di Lucian. Timone è circondato dalle adulazioni dei suoi favoriti e dai doni che ricambia in modo stravagante; ma una volta girata la fortuna Timone sperimenta l'ingratitudine degli amici e si ritira a vivere solitario in una caverna, dove sarà raggiunto dai senatori ateniesi perché aiuti la città minacciata da Alcibiade. Ma il misantropo li schernirà offrendo loro l'albero presso la sua caverna perché ci si impicchino.

Il progetto di Brezovec si concentra sulla tematica fondamentale dell’opera, ovvero sui tre vizi del protagonista, prodigalità, vanità e avidità. Possiamo fare qualcosa contro questa trinità del vizio? Si tratta di vizi umani oppure essi sono ormai integrati nella società contemporanea, che li ha trasformati in categorie psicologiche di una realtà politica? Per esempio la Turchia o la Macedonia, paesi alla periferia dell’Europa, con il loro desiderio di entrare nelle strutture europee del potere: si dimostrano avide ed ingorde, o il contrario?

Questo progetto nasce dall’incontro avvenuto tra il regista di Brezovec  e la Compagnia Laboratorio Nove in occasione del workshop che il regista ha condotto nel settembre 2004 presso il CANGO cantieri Goldonetta all’interno del programma dell’Estate Fiorentina.

Lo spettacolo vede in scena un cast italo-turco-macedone che recita nelle tre lingue ed ha debuttato nel giugno 2005 al Festival Intercity de Sesto Fiorentino per poi essere ospite al Teatro Turco di Skopje e in alcuni tra i festival più importanti dell’area balcanica ed europei(Ohrid Festival, il MOT di Skopje, Mess Festival  di Sarajevo, Eurokaz di Zagabria e al Kampnagel di Amburgo).

 

Nell’ambito del 45° MESS FESTIVAL di SARAJEVO (ottobre 2005), lo spettacolo ha vinto due premi del Festival:

il "BRAVE NEW WORLD" (premio per il migliore spettacolo d'innovazione) e il  "THE KEY OF THE TMACA“ (premio dato a Branko Brezovec per la sua direzione)

 

 

Branko Brezovec regista e drammaturgo croato, lavora da anni lavora su tutto il territorio della ex-Yugoslavia e all’estero a spettacoli multimediali e in ambienti multiculturali con artisti Albanesi, Turchi, Sloveni, Croati, Rom e con il teatro turco di Skopje; i sui primi lavori risalgono agli anni ’70 con uno dei più significativi gruppi d’avanguardia dell’ex-Yugoslavia, Coccolemocco Theatre Company che ha fondato e diretto fin dall’età di 15 anni. All’inizio della guerra dei Balcani, Brezovec elabora vari progetti che ricollegano le nazioni appena nate, che un tempo erano appartenute alla stessa area culturale. In Slovenia mette in scena  “Three Sisters: Chechov, Beckett, Brecht”. In Macedonia mette in scena Baal di Brecht al Teatro Albanese ambientando tutto sull’enorme corpo di Baal. Tra i lavori successivi spiccano “Bacchanalia”  e “Caesar”.

 

Il Laboratorio Nove, fondato a Sesto Fiorentino nel 1982, è uno dei centri teatrali che più si occupano di nuova drammaturgia italiana e straniera, un luogo di formazione, produzione e distribuzione che ha realizzato numerose collaborazioni con registi ed enti sia in Italia che all’estero. Timone d’Atene è un progetto produttivo che apre il Laboratorio Nove a inedite strade di ricerca e alla costituzione di un nucleo di lavoro internazionale inaugurando una nuova importante collaborazione con l’area balcanica.

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