"Delirio a due"

"Delirio a due"Comunicato stampa 15/05/2006 DELIRIO A DUEdi EugèneIonesco con Francesco Petrosino e GianluigiSavini musiche Valter Conte De Simone e Franco LaSorsascene Luciano D'Andreagiovannifoto di scena Claudia Ferriregia Francesco Petrosino Al Teatro dell Orologio, SalaGassman, dal 16 al 28 maggio 2006.Teatro dell Orologio, via de Filippini 17/a, Roma www.teatroorologio.it Delirioa due, capolavoro comico emblema del teatrodell assurdo di Ionesco, è la denuncia della chiusura edell incomunicabilità tra due amanti i quali, preoccupati solo delle lorobeghe meschine, non s accorgono della morte che li circonda.

20/mag/2006 03.35.00 Maurizio De Benedictis Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Comunicato stampa– 15/05/2006

 

 

DELIRIO A DUE

di EugèneIonesco

 

 

con Francesco Petrosino e GianluigiSavini

 

musiche Valter Conte De Simone e Franco LaSorsa

scene Luciano D'Andreagiovanni

foto di scena Claudia Ferri

regia Francesco Petrosino

 

 

Al Teatro dell’Orologio, SalaGassman, dal 16 al 28 maggio 2006.

Teatro dell’Orologio, via de’ Filippini 17/a, Roma www.teatroorologio.it

 

“Delirioa due”, capolavoro comico emblema del teatrodell’assurdo di Ionesco, è la denuncia della chiusura edell’incomunicabilità tra due amanti i quali, preoccupati solo delle lorobeghe meschine, non s’accorgono della morte che li circonda. Sullo sfondoil mondo è sconvolto da una guerra civile, fratricida, ma i fatti esterni vengono percepiti solo come comuni elementi di disturbo oquanto meno sentiti come tali e via via trascritti nei termini del più angustosoggettivismo. I due protagonisti, da anni, si divertono ad umiliarsi, adinsultarsi reciprocamente, chiusi in un gretto egoismo che non risparmia néloro stessi né la realtà sensibile che sembra scivolare loro addosso:senza tregua, senza sosta, senza possibilità di scampo, in un gioco al massacrosenza esclusione di colpi. Il luogo d’azione è una stanza spoglia, senzacaratterizzazione personale, tesa a sottolinearel’assoluta mancanza di capacità dei due di lasciare un segno tangibiledella loro esistenza e della loro funzione nel mondo. Chiusi tra quattro murascosse dai tremori delle granate e dai rumori degli spari, i due non smettonodi chiedersi se la tartaruga e la lumaca siano o menolo stesso animale. La comicità amara che ne fuoriesce rende lo spettatorepartecipe del dilemma umano dell’incomunicabilità e della mancanza di interazione totale tra gli uomini offrendo uno spaccatodi folle quotidianità di una folle coppia, instancabilmente concentrata sullaviolenza verbale. Il dramma assume un carattere attuale ed un significato piùspecifico dalla scelta degli attori di portare in scena una coppia omosessuale anzichéquella originaria, composta da un uomo ed una donna dimezza età, proprio per accentuare la condizione narcisistica e speculare chedelinea le due facce di una stessa medaglia. “Delirio a due” è unasfida avventurosa proprio perché stringe il campo della mancata interagibilitàumana nello scontro dialettico ed assurdo, grottesco, carnascialesco tra dueuomini persi in vane questioni: la mancanza di contatti con l’esternoincita lo spettatore a farsi domande sulle scheletriche questioni private che trascinanouno stanco rapporto meschino e senza vie di sviluppo o di crescita. La volontàdi animare il dialogo con musiche e intermezzi ballettistici sottolineafortemente la condizione di anormalità dei protagonisti e la componenteirrazionale presenti nel testo di Ionesco, fornendo una letturadell’opera di estrema attualità e di profonda comprensione della stessa.La “danza delle spade”, ripresa dalla tradizione meridionaleitaliana ed inserita con assoluta novità nel contesto,diventa punto focale per la comprensione della messa in scema: danza dellasfida, della morte, della battaglia che incombe tra i due uomini. Lottano eballano, cambiano mirabilmente abiti mentre la vecchia signora con la falce ègià intorno a loro e, probabilmente, dentro di loro. Francesco Petrosino eGianluigi Savini interagiscono all’unisonocompiendo un lavoro straordinario: quanto perfettamente i loro gesti coincidonotanto i protagonisti incarnati sono lungi dall’afferrare il realepensiero dell’altro. L’interpretazione di “Delirio adue” diviene così uno strumento di conoscenza dell’uomo, un modotrasversale di guardare l’inadeguatezza dei comportamenti di una coppia borghese di fronte alle tangibili follieumane. Opera prima alla regia di Francesco Petrosino, non lascia indifferenteil fruitore dello spettacolo. Uno dei compiti delteatro è proprio quello di porre domande, di stimolare il ragionamento e lapartecipazione attiva, in questo caso puramente riflessiva, dello spettatore:purtroppo non dà nessuna soluzione ai problemi.

 

Ingresso:

Intero 10 euro, ridotto 8 euro

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa

Maurizio De Benedictis

Tel. 3386233391

E-mail: m.debenedictis@alice.it

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl