SEMINARIO RESIDENZIALE "IL GIARDINO DEI CILIEGI"

22/lug/2014 13.20.22 Teatri Possibili Contatta l'autore

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Il giardino dei ciliegi

di Anton Cechov

 ...Comico e tragico fusi mirabilmente insieme per illuminare la condizione dell'uomo...

 

Dal 18 al 24 agosto torna a condurre il nostro seminario residenziale a Montevaso un regista e docente d'eccezione Corrado d'Elia affiancato dall'attrice Monica Faggiani.

Verrà affrontato uno dei testi più importanti della drammaturgia mondiale: Il giardino dei ciliegi, testo che verrà portato in scena a Teatro Libero per la stagione 2014/15 dallo stesso d'Elia e da Laura Curino. Un testo dove passato presente e futuro si uniscono e ci restituiscono fantasmi, apparizioni di esseri sradicati da qualsiasi luogo, caricature di un'umanità che, rischiarata da una livida luce, cerca, smarrita, un raggio di calore umano.

 

Appunti di viaggio a cura di Corrado d'Elia e Monica Faggiani:

Il Giardino dei Ciliegi non ha bisogno di presentazione.

Chi si accosta al teatro o chi lo pratica da un po' sa che esiste e sa che arriverà il momento di farci i conti.

Sa altresì che il rimando alla messa in scena di Strehler è irrinunciabile.

Forse però non sa che perdersi nelle parole di Cechov vuol dire avere a che fare necessariamente con la Poesia con la Bellezza e con lo Struggimento.

E forse non sa che si arriverà a sorridere di tanta amarezza e malinconia della vita.

Il Giardino dei Ciliegi parla appunto di un Giardino. Un meraviglioso giardino di ciliegi che circonda una grande tenuta.

E questa tenuta viene messa all'asta per poterne pagare l'ipoteca.
E sin dalle prime parole noi sentiamo risuonare dentro di noi il rumore delle seghe che taglieranno quei secolari alberi di ciliegio.

Sin dalle prime parole sappiamo che qualcosa di noi andrà perso per sempre insieme a quei ciliegi.

E da subito sentiamo che il pianto di Ljuba, per l'avvenuta vendita, alla fine del terzo atto ci coinvolgerà tutti.

Niente sarà più come prima.

Cosa rappresenta il Giardino dei Ciliegi?
Esiste un luogo di appartenenza e di elezione che ci faccia sentire a casa, al riparo?

A quali compromessi siamo disposti a scendere pur di salvarlo?

E' veramente possibile tornare a casa ritrovando la verginità di quello che siamo stati?

Ed è possibile continuare a vivere nonostante tutto, nonostante la perdita di un figlio o del nostro amato Giardino di Ciliegi?

E infine crediamo davvero che il futuro ci salverà o sappiamo dentro di noi che anch'esso si rivelerà essere una nuova illusione?

Le risposte a queste domande determineranno il nostro essere Ljuba, Anja Varja, Lopachin, Trofimov, il fedele e vecchio Firs e tutti gli altri personaggi di quest'opera che compongono un caleidoscopio iridescente di un umanità alla deriva con la quale non possiamo fare a meno di identificarci.

 

E che non possiamo fare a meno di amare.

PER INFO CLICCA QUI: http://www.teatripossibili.it/pages/la-scuola-di-teatro/seminari-residenziali/seminari-estivi-2014/il-giardino-dei-ciliegi

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