LO SPETTACOLO "MARE NOSTRUM" IN SCENA AL TINDARI FESTIVAL

29/ago/2014 11:28:26 Teatro Mediterraneo Contatta l'autore

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Il 1 settembre a Patti lo spettacolo scritto da Perrotta e diretto da Manfrè

 

con la partecipazione dei migranti ospiti del CARA di Mineo

 

e degli SPRAR del territorio del calatino

 

 

 

Il 1 settembre prossimo alle ore 21 al Chiostro San Francesco di Patti, andrà in scena, all’interno del prestigioso “Tindari Festival”, lo spettacolo “Mare nostrum” scritto dal drammaturgo Massimiliano Perrotta e diretto dal regista Walter Manfrè, con la partecipazione di 15 migranti ospiti del CARA di Mineo e degli SPRAR del territorio.

 

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Mediterraneo, è il frutto di un percorso laboratoriale e vede alternarsi sulla scena i migranti e 5 attori professionisti quali: Orazio Alba, Gisella Calì, Giuseppe Carbone, Gianni Pellegrino e Roberto Pensa. Le musiche, che saranno eseguite dal vivo dall’autore, sono di Carlo Muratori, mentre le scenografie e i costumi sono di Giovanna Giorgianni.

 

Si tratta di un dramma polifonico che racconta numerose storie di abitanti del Mediterraneo, persone di nazionalità e culture diverse ognuna delle quali offre il proprio tassello al grande mosaico allestito da Manfrè sulla base del testo di Perrotta, che si ispira ad alcune testimonianze raccolte dai migranti ospiti del Cara di Mineo.

 

Un pescatore filosofo siciliano, una notte, nel Mediterraneo, ode delle voci che giungono dal mare, chi sono non sa, voci di vivi, voci di morti, voci che giungono dal passato o dal futuro. L’intento dell’autore è quello di raccontare l’anima mediterranea, interrogandosi sulle similitudini, i punti di incontro che accomunano i popoli che si affacciano sul “mare nostrum”. Il tutto nasce da un incontro tra l’autore e alcuni migranti ospiti del CARA, che hanno raccontato storie, emozioni, impressioni e che Perrotta traspone in forma letteraria, rileggendole dal suo punto di vista, aggiungendo elementi frutto della sua fantasia.

 

Mare nostrum” è il nome con cui i latini definivano il Mediterraneo, quindi l’opera teatrale non è una rilettura retorica dell’immigrazione, ma una piéce brillante, ironica, favolistica, magica ed esoterica.

 

Il Teatro Mediterraneo, si pone fra i suoi principali scopi la creazione di un confronto tra le identità, quella locale e quelle delle altre etnie presenti nel territorio del calatino, che da diversi anni vede la presenza del più grande Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) d’Europa, e la presenza degli SPRAR. «Questa esperienza nasce dalla volontà di Sol.Calatino di affermare il CARA di Mineo quale grande centro di promozione umana capace di promuovere, anche attraverso il teatro, percorsi di autonomia e di inclusione sociale dei migranti» sottolinea Paolo Ragusa, Presidente del Consorzio Sol.Calatino, ente promotore del Teatro Mediterraneo.

 

Dopo la medaglia per il valore artistico dell’iniziativa da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e dopo l’assegnazione dell'oscar teatrale Premio Volterra Ombra della Sera 2014 per lo spettacolo-evento dell'anno “I meneni”, il Teatro Mediterraneo sta portando in tour “Mare nostrum” che è già andato in scena a Mineo e a Caltagirone.

 

 

 

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