FAMILY HOUSE REPLICA

22/gen/2007 14.10.00 "Family House" Contatta l'autore

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DOPO IL GRANDE SUCCESSO OTTENUTO A NOVEMBRE

La compagnia teatrale “Anticamera del vento” è lieta di replicare
“Family House”
di Stefano Santerini

Teatro Sala Petrolini - Sala Fabrizi, via Rubattino 5 (Testaccio), Tel
06/5757488
dal 2 al 4 Febbraio 2007 ore 21. Domenica ore 17
info e riduzioni; 347/0840471 - 338/4253503

Interpreti:Maura Bonelli,Gabriele Carbotti, Daniele Antonini, Giuliana Meli;
Ballerini: Ilaria Fioravanti, Alberto Di Ciccio. Coreografie: Ilaria
Fioravanti; Fotografia, luci e audio: Osmel Fabre
Ufficio Stampa: Giuliana Meli
Produzione: Stefano Santerini
Regia: Maura Bonelli


Family House è una commedia musicale in cui i legami familiari, l’amore e
l’amicizia vengono sottolineati da canzoni rese celebri dalla voce di Frank
Sinatra. Il risultato è uno spettacolo brillante incentrato sul tema del
ricordo, della memoria di momenti lontani che continuano a lasciare tracce
nella vita dei protagonisti.
La storia, ispirata alla sit-com americana, si svolge in una grande casa di
campagna del New Jersey, nei dintorni di New York.
Alex, nostalgico ragazzo poco più che trentenne, è molto legato alla villa
di famiglia caduta nelle mani della perfida cugina Debby che intende far
demolire la casa e trasformarla in un centro fitness. A nulla serviranno le
insistenze di Alex e neanche quelle di Tom, suo carissimo amico d’infanzia.
Sarà la furbizia di Elisabeth, bella ed ingegnosa sorella di Tom, a fornire
ai due ragazzi un’insolita ma efficace soluzione…

NOTE DI REGIA:

“Family House” è il viaggio che almeno una volta nella vita ognuno di noi fa
nei ricordi più lontani. Nel caso fortunato di Alex, ciò avviene proprio
insieme ai compagni di allora che in fondo sono rimasti sempre gli stessi.
Motore e pretesto della storia è Debby, cugina di Alex, vendicativa ed avida
di denaro. E’ il personaggio più sopra le righe, la cui perfidia segna la
differenza con la positività degli altri tre.
La delicatezza degli argomenti trattati in “Family House” non contrasta con
lo stile dinamico, moderno ed ironico tipico della “commedia americana” o
della sit-com, nelle sue situazioni più paradossali e comiche. Lo spettacolo
è inoltre arricchito da alcune coreografie, risultato di uno studio di vari
esempi della commedia musicale americana.
Se dovessi dare un sottotitolo a questo spettacolo, probabilmente sarebbe
“la commedia degli oggetti”. “Family House” è infatti invaso da una miriade
di piccoli e grandi oggetti, in parte previsti dal testo, che in questo
allestimento ho voluto utilizzare in grande quantità per il loro essere
manifestazioni concrete di ricordi.
La commedia si apre in un’ambientazione spoglia, con tutti gli oggetti
rinchiusi negli scatoloni e pronti per essere portati altrove. Mentre la
storia scorre, Tom, Elisabeth ed Alex li fanno uscire fuori, donano loro
vita nuova e ciò per dare alla casa una possibilità di esistere ancora...


Maura Bonelli

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