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The Prozac Family, con Paola Minaccioni

30/01/2007 10:20 Monica Riccucci

The Prozac Family, con Paola Minaccioni

di Monica Riccucci

- The
Prozac Family - scorre ordita nelle pagine di un diario in cui sono
raccolti pensieri e aneddoti legati alla vita moderna. A scriverlo è -
Margherita - , una giovane donna la cui adolescenza non le impedisce di
ritrarre la realtà circostante con limpidezza e maturità. Racconta il
suo microcosmo, in cui orbitano la famiglia, il fidanzatino e la
scuola, mentre il pubblico trova spunti per riflettere su di sé e fa i
conti con i limiti di un’esistenza lontana dal proprio ideale.

Nel
mirino di Marco Costa (autore e regista) la famiglia di oggi, quella
intesa come universo chiuso e autosufficiente, i cui punti di
riferimento sono quelli mediatici, tra Format televisivi e pubblicità.
Leggiamo nelle note di regia: - il relativismo culturale e morale
regna sovrano, tutto può essere messo in discussione: dall’11 Settembre
alla sopravvivenza dell’Occidente, dalle nostre quotidiane abitudini
alimentari, fino alla consuetudine del nucleo familiare - .

E nella
commedia ecco descritto il menage dei - Temperini - , una modesta
famiglia borghese dove convivono un marito/padre: - Aurelio -
affermato fiscalista nel bel mezzo di una crisi di mezza età; -
Lucrezia -, moglie e madre devota, vittima di se stessa e preda di una
dedizione amorosa quasi ossessiva; - Margherita - , appunto, figlia
unica della coppia e il suo fidanzatino - Mamo - , fascinoso rubacuori
di periferia. In ultimo - Pachito -, sedicente guru de noantri.

-
The Prozac Family- è una commedia divertente, scritta su un testo
fluido e brillante (a cui può giovare l’alleggerirsi di qualche
volgarità linguistica). Attuale nel descrivere i risvolti della vita
moderna ai tempi della Globalizzazione e di Internet, in cui - nello
stesso momento – sopravvivono tradizioni millenarie e insegnamenti
teosofici di ciarlatani cosmopoliti. Tra cliché stantii, farmaci
antidepressivi, psicoterapie da rotocalco, abitudini e rallentamenti
sentimentali, la porta del futuro si apre su un mondo immaginario
danzato sulle note di un walzer casalingo, mentre il miraggio di un
desiderio romantico si consuma di nascosto, affidato ai riverberi di un
tubo catodico.

Il Cast, formato da Maurizio di Carmine, Alessandra
Mastronardi, Eros Galbiati e Gianluca Morini è affiatato: armonico nei
dialoghi e negli scambi, divertente e divertito nella resa scenica ma
- per tutti - riconosciamo in Paola Minaccioni un’ottima partner
scenica su cui, interagendo, evolvono i personaggi. L’attrice convince
come interprete e fa da cardine all’intero spettacolo.

Con i
Costumi di Alessandro Bentivegna, le Scene di Tiziana Liberotti e le
Musiche di Stefano Svitala replicherà al Teatro De’ Servi (Via del
Mortaro, 22) fino all’ 11 febbraio 2007. Repliche dal martedì al sabato
ore 21, la domenica ore 17.30. Per informazioni e prenotazioni
contattate lo 06.6795130. (Monica Riccucci)





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