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è-Dejavu Pigneto Cinè-Dejavu A cavallo fra l'Ottocento ed il Novecento, nasce un quartiere destinato a divenire scenario per alcuni dei più importanti film del Neorealismo: il Pigneto.

26/apr/2007 12.49.00 studio uno teatro Contatta l'autore

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Pigneto Cinè-Dejavu

 

 

 A cavallo fra l’Ottocento ed il Novecento, nasce un quartiere destinato a divenire scenario per alcuni dei più importanti film del Neorealismo: il Pigneto. Destinato perchè nasce dai sacrifici di gruppi di proletari che qui lavorano, nei depositi dei tram o in quelli della nettezza urbana o allo scalo merci ferroviario; destinato perchè l’intreccio di dinamiche umane che si sviluppano al suo interno lo trasformano ben presto in un vero è proprio set cinematografico, dove ogni giorno si incontrano la Roma solare e genuina con quella spaventata ed abbandonata.

 

Dieci scatti in pellicola bianco e nero, un ritratto fotografico, tableau vivant di una diva degli anni Cinquanta sospesa fra i fotogrammi dei film  “Accattone” di Pier Paolo Pasolini e “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, che resero famosa la storica borgata romana.

Una passeggiata nel Pigneto, ed ecco la vertigine del déjà vu!O meglio, del

 Cinè-dejavu!

La casa dell’Accattone, lo storico Bar Necci ultimamente abbattuto, il famoso Ponticello sulla Circonvallazione Casilina che vide passeggiare insieme Aldo Fabrizi e Anna Magnani in “Roma città aperta”. 

 

presso Studio Uno Teatro

Via Carlo della Rocca, 6

è possibile visionare la mostra dal venerdì alla domenica durante la messa in scena di "Trick: L'imbroglio"

 

 

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