AMORI INTERROTTI , DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI, COMICITA’ SURREALE: AL TEATRO A L'AVOGARIA ARRIVA LA NUOVA SCENA TEATRALE ITALIANA

AMORI INTERROTTI, DONNE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI, COMICITÀ SURREALE: AL TEATRO A L'AVOGARIA ARRIVA LA NUOVA SCENA TEATRALE ITALIANA.

Persone Giovanni Poli, Edmond Rostand, Max Deluca, Daniele Villari, Hercule Savinien Cyrano de Bergerac, Giulia Pont
Luoghi Triveneto, Venezia
Organizzazioni Associazione Teatro
Argomenti teatro, letteratura, spettacolo, arte

11/feb/2016 15.36.50 sabinocirulli Contatta l'autore

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Dagli amori interrotti alle crisi esistenziali femminili, passando per relazioni conosciute in chat , comicità surreale e l’indifferenza di una società narcotizzata nei sentimenti. Su questi binari corre la nuova scena teatrale italiana protagonista del ciclo de i "Martedí dell'Avogaria", rassegna che presenta a Venezia alcuni fra gli spettacoli più interessanti nel panorama  drammaturgico nazionale.
 
Il primo appuntamento è martedì 16 febbraio, ore 21.00, presso il “Teatro a l’Avogaria”  ( Dorsoduro 1607, Corte Zappa), con “Ti lascio perché ho finito l’ossitocina” di e con Giulia Pont. Lo spettacolo già vincitore del prestigioso Festival Monologhi Uno mette al centro della narrazione la fine di una storia d’amore, uno degli eventi più traumatici della vita. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. La portagonista tentereà di guarire il suo amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro, ed il pubblico diventerà il suo medico.
 
A seguire, 23 febbraio, “Cyrano dans la lune –Storia di un naso che voleva arrivare sulla luna”.  Attraverso continui cambi di registro, lo spettacolo, interpretato da Daniele Villari e Max Deluca scivola dalla prosa al gioco clown, dalla parodia al melodramma e ben presto la narrazione sposta il piano del racconto dall’opera teatrale alla figura di Hercule Savinien Cyrano de Bergerac, genio e ribelle vissuto nel 600, uomo realmente esistito che ispirò la popolare opera di Edmond Rostand.
 
Due donne, cantastorie  fuggite da un circo nella speranza di liberarsi dei fenomeni di baraccone con cui si trovavano costrette a convivere sono protagoniste di “Santi, balordi e poveri cristi” il 1 marzo 2016. Uno spettacolo di affabulazione e musica, ispirato a motivi tratti dalla tradizione popolare, per lo più italiana, che si articola in un susseguirsi di racconti, fiabe, cantate popolari, in una cornice che strizza l’occhio alla tradizione del teatro dei giullari e dei cantastorie.
 
Il vincitore del premio “giovani realtà” dell’anno scorso è di scena per la Festa delle Donne (8 marzo). “Porn up comedy” di e con Lisa Moras è un progetto che nasce dal desiderio di raccontare l’universo della sessualità femminile in modo ironico, a tratti grottesco, con profonda autocritica in una dimensione di intima confessione. In un momento storico in cui la questione femminile è tornata fortemente centrale questo prgoetto mette insieme una serie di monologhi autoportanti che compongono un dipinto schizofrenico e senza tabù dei desideri, delle incomprensioni e dei fraintendimenti della sessualità 2.0.
 
“Meding Song” (15 marzo)  è il tentativo di mantenere in vita un legame inesorabilmente predestinato: due amanti si accaniscono crudelmente tra loro, in una sorta di gioco senza scampo, un gioco che sembra essere stato progettato da un dio spietato e lontano che tesse i fili di un destino già cucito. Tutto ruota attorno ad un prima e ad un dopo, che si intrecciano senza un chiaro ordine cronologico, lasciando allo spettatore il compito di ricomporre l'intera trama. Dialoghi serrati, giochi erotici, test inconcludenti, cambi di ruolo sono gli elementi utili a sviscerare questa disperata storia d’amore.
 
Il ciclo si conclude il 22 marzo con “La Tana” della Compagnia Ziba. Una allegoria grottesca e tragicomica di un atteggiamento dilagante: l’inazione, l’ignavia da salotto, l’indifferenza indifferenziata e lo spegnimento della coscienza in favore di una serenità narcotizzata, uno strano individualismo che ci porta a pensare che ciò che succede al di fuori del nostro salotto, della nostra tana, non ci riguardi. 
 
L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Cà Foscari di Venezia, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni” rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione.
 
Gli spettacoli della Rassegna “I Martedì all’Avogaria”, ore 21.00, su prenotazione telefonica ai numeri 0410991967-335372889 , avogaria@gmail.com
 
 
Ufficio Stampa: Sabino Cirulli Tel. 349 2165175 Mail: sabinofabiocirulli@yahoo.it
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