CONCORSO TEATRALE FEMMINILE "LA PAROLA E IL GESTO" - IMOLA - Al via la Finale del 13 luglio 2007

08/lug/2007 17.20.00 concorso Contatta l'autore

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Si dice che nessuno è profeta in Patria: ma questo non vale per Enzo Vetrano e Stefano Randisi, che rappresentano un fiore all’occhiello per Imola, ovunque si trovino a fare teatro. Noi li abbiamo osservati in un ruolo particolare: quello di Giurati al concorso teatrale femminile LA PAROLA E IL GESTO, che si svolge ogni anno nei mesi di giugno e luglio fin dal 1996, a Palazzo Tozzoni. Le giovani partecipanti che hanno avuto modo di ascoltarli e di confrontarsi con loro, ne sono state entusiaste e a distanza di anni ricordano quell’incontro come un momento indelebile e significativo per la loro crescita professionale. Tutti abbiamo apprezzato le loro capacità attoriali: senz’ombra di dubbio, possiamo annoverarli fra i nomi più interessanti del panorama teatrale italiano e non solo. Ma chi ha avuto la fortuna di conoscerli personalmente, non può fare a meno di unire all’ammirazione, l’affetto, la stima e la simpatia. Il loro approccio è semplice, spontaneo, perché viene dal cuore e da un profondo rispetto per tutte le persone.

Attori, autori, registi teatrali, Enzo Vetrano e Stefano Randisi lavorano assieme dal 1976. Col Teatro Dagidde di Palermo hanno condiviso l’esperienza formativa del teatro di gruppo, orientando la propria ricerca verso il teatro d’attore, l’improvvisazione e la drammaturgia collettiva. In seguito hanno formato e diretto una compagnia all’interno del Teatro Stabile di Bologna, hanno partecipato a diversi lavori con Leo de Berardinis e hanno collaborato con Raul Ruiz e Nanni Loy per produzioni cinematografiche e teatrali. Gli spettacoli a cui hanno dato vita sono stati rappresentati in molti teatri italiani e in piazze estere come Madrid, Barcellona, Parigi, St.Etienne e Berlino. Oltre al caloroso successo di pubblico hanno raccolto riconoscimenti lusinghieri da parte della critica nazionale e internazionale, ed hanno vinto, nel 1988, il Premio Palermo per il Teatro. Nel 1995 hanno fondato l’Associazione Culturale Diablogues, che spazia dalle produzioni di ricerca teatrale e musicale alla didattica per le scuole, da collaborazioni in campo cinematografico e video a consulenze artistiche e organizzative, alla progettazione e realizzazione di eventi teatrali unici, con allestimenti in luoghi di particolare interesse artistico e culturale.

Questi alcuni frammenti del loro ricco percorso artistico:

Ubu re di Jarry, The Connection di J. Gelber (regia di Leo de Berardinis) per la cooperativa Nuova Scena di Bologna, la trilogia dedicata alla Sicilia, loro terra d'origine: Principe di Palagonia , Mata Hari a Palermo (premio Palermo per il Teatro 1988), L'isola dei beati, Giardino d'autunno di  Raznovich, L'impero della ghisa, I giganti della montagna di Pirandello (premio Ubu 1993 come spettacolo dell'anno), Lear opera, Totò principe di Danimarca. Diablogues, Beethoven nel campo di barbabietole di R. Dubillard. Mondo di carta , dalle novelle di Pirandello.

Nel 1997 realizzano ”A vous la liberté”, “Conti e racconti dell’isola Tozzoni”, e “Ultimo tempo, rievocazioni storiche al Palazzo Tozzoni di Imola.

Da diversi anni hanno intrapreso un percorso di rilettura di testi classici: da Pirandello de Il berretto a sonagli al più recente L’uomo, la bestia e la virtù, da Anfitrione di Molière, Plauto, Kleist e Giraudoux a Il mercante di Venezia di Shakespeare

 

Raccolgono ovunque consensi, perché  per dirla con Ferdinando Taviani, che cosa sia il talento nessuno lo sa: ma chi ce l’ha si vede…A guidarli la capacità di riscoprirsi continuamente, di cercare più a fondo, di sorprendersi e divertirsi,

Certi di interpretare il desiderio e la volontà del pubblico imolese, l’Assessore alla Cultura del Comune di Imola, il Direttore Artistico del Teatro Comunale e il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, hanno espresso unanimemente  il desiderio di assegnare loro il premio “Imola per il Teatro 2007” - in occasione della serata finale del Concorso Teatrale Femminile “La Parola e il Gesto - Premio Fondazione Cassa di Risparmio di Imola - del 13 luglio 2007 - a Palazzo Tozzoni.

A motivare il premio le parole della giornalista, esperta di teatro Stefania Freddi:

“Un teatro attoriale dove predomina la recitazione pura, scevra da scenografie complicate che possono distrarre e nascondere. Perché la forza drammaturgica di Enzo Vetrano e Stefano Randisi arriva senza mediazioni. La parola e il gesto passano fluidi e potenti dagli attori-registi agli spettatori, in modo semplice e pulito come può dare solo la forza del teatro (quello bello, fatto bene, con il cuore e con lo stomaco). E se ne sono accorti anche i grandi nomi dell’establishment teatrale italiano, a cominciare dall’Eti, che li ha voluti a Berlino per il Festival di Teatro Italiano, fino alla recentissima inclusione de «Le smanie per la villeggiatura» nella terna finale di spettacoli in lizza per i Premi Olimpici.

Ai riconoscimenti si aggiunge ora il Premio Imola per il Teatro, un omaggio che la città fa ai personaggi illustri del teatro italiano. Gli imolesi hanno imparato a conoscerli nelle co-produzioni con il Teatro Comunale («Il berretto a sonagli», «Anfitrione di Molière», «Il mercante di Venezia», dove hanno dato vita ad un lungo sodalizio artistico con Elena Bucci e Marco Sgrosso), li hanno seguiti lungo la Vallata nel festival «Acqua di terra / Terra di luna» e spesso li hanno visti sorridenti in giro per la città.

Entrambi attori e registi, hanno però via via specializzato e diviso i ruoli: Vetrano è l’istrione che domina il palco, il primattore, nervi, tensione ed emozioni, Randisi è il regista, la visione completa, la cura del particolare. Insieme, sono spettacoli da non perdere come il recente «L’uomo, la bestia e la virtù». Gentili, allegri, disponibili, curiosi, instancabili. Energici, sul palco e nella vita”.

 

Gli ospiti illustri rivestiranno il ruolo di Presidenti di Giuria per l’assegnazione dei premi previsti alle prime tre classificate.

Le otto finaliste (sette singole e 1 gruppo) pronte a sfidarsi per quest’ultima prova, sono arrivate a questo risultato grazie all’ottima performance proposta nelle semifinali, nel corso delle quali hanno ottenuto i seguenti risultati:

ELISABETTA D'ACUNZO - con un monologo da “L'opera buffa del giovedì santo” di Roberto De Simone, ha fatto vivere appieno la magia del teatro e della musica, mettendo in risalto anche col canto la sua splendida voce. Il linguaggio tipico di De Simone opera una contaminazione tra il dialetto letterario dell'opera buffa del 1700 e il dialetto odierno dei ceti bassi della periferia napoletana: un brano estremamente adatto alle capacità dell’attrice.(Punti 41,83)

LUISA NOLI (punti 40,66) Da "Teatro 1": la misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni Attraverso un viaggio onirico, W racconta la sua venuta al mondo, con tutto l'entusiasmo e la purezza di una creatura appena nata. Perfetta nel ritmo e nei gesti, efficace nei cambiamenti di atmosfera che il brano richiede.

Un’inedita performance di CLIO GAUDENZI per un classico del teatro contemporaneo: Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams.(Punti 39,50) Utilizzando il teatro danza, l’Attrice ha proposto Blanche, come una marionetta legata e sottomessa ai tanti fili in pugno alla vecchia mano del passato; fili in cui s'aggroviglia, fili che, come serpenti, la stringono fino a farla soffocare. Con una coreografia fantastica e con l'aiuto della musica - opera della stessa attrice - il corpo tenta d'essere in sintonia con le contorsioni, i silenzi e le velocità dell'animo, riuscendo a rendere perfettamente il dramma del testo.

VINCENZA PASTORE - Caratterista formidabile: riesce ad interpretare fuori da ogni contesto. Il suo brano commovente -Tre donne alte di Albee - e la sua capacità di improvvisazione, hanno conquistato il pubblico ottenendo il Premio del Pubblico del 6 luglio. Attraverso questo monologo, l’attrice ha voluto attraversare il cammino della vecchiaia, volendo fare un piccolo omaggio ai nonni, e a tutti gli anziani, alla loro tenerezza, alla loro magia, ai ....dolci bimbi grandi che hanno tanto da raccontare e da insegnare (punteggio 38,28)

AIDA TALLIENTE con Le lacrime amare di Petra Von Kant di Rainer W. Fassbinder (punti 36) si è dimostrata una vera attrice, sotto ogni punto di vista: alla sua straordinaria capacità espressiva, ha unito una regia efficace e innovativa, costruendo un dialogo muto con un telefono staccato che suona solo nella mente di Petra, ormai annebbiata e confusa dall’ alcool. Sullo sfondo l’accompagnamento con la musica di Violeta Parra, ha esaltato l’atmosfera drammatica del brano. L’attrice ha voluto così offrire un omaggio a questa grande interprete, che con la sua voce ha scaldato l’anima di un intero popolo.

ALESSANDRA CROCCO ha proposto una pièce da "Che inenarrabile casino" di Eugene Ionesco, in modo spigliato e divertente, conquistando il premio Giuria dei Giovani del 6 luglio e punti 35,57 dalla Giuria tecnica.

Il protagonista della commedia, chiamato semplicemente “IL PERSONAGGIO”, si mura in un mutismo impenetrabile. Così l’attrice è salita sul palco con un manichino (il personaggio, appunto) interpretando la portinaia, che con dilagante logorrea lo aggiorna sulla movimentata situazione politica e sulle sorti dei vicini di casa e disquisisce sapientemente sulla condizione esistenziale e sul destino del pianeta: brava e carina.

La comicità si mescola alla tragedia nel riadattamento interamente curato dal gruppo

formato da ROBERTA MISTICONE e VERONICA ESPOSITO di un dialogo tratto da: Mamme di Annibale Ruccello (punti 34,42). Qui la pazzia ha trovato nella fede un’ancora di salvezza. Le attrici ben affiatate, hanno alternato sapientemente dialogo e canto con una voce splendida e ben impostata e una bella costruzione scenografica, fatta di comicità e grazia

Con grande potenza mimica e recitativa, LETIZIA MASSIMO (in arte TIZIANA) ha ottenuto 33,66 punti con un brano da: Spogliarello di Dino Buzzati

La storia narra le vicende di Velia, ragazza dedita alla "bella vita", e delle sue avventure, in un percorso che attraversa la casa, il marciapiede e la chiesa. Molto realistico il cambio dei personaggi.

Da segnalare, anche se non entra per poco nelle finaliste, VALENTINA FOGLIANI con un suo libero adattamento tratto da Confusioni di Alan Ayckbourn, perchè nella serata del 29 giugno ha conquistato Il premio del Pubblico e il premio C.E.S.I. Giuria dei Giovani, interpretando con realismo lo sfogo di una giovane ragazza che si ritrova in uno stato emotivo confusionale.

 

Ora si riparte di nuovo da capo: la sfida è aperta, ma è una battaglia leale, perché ormai fra loro si è creata un’armonia, un’amicizia e una solidarietà che sarà di grande aiuto durante il soggiorno imolese previsto per la tournèe “Prova d’attrice” - promossa nell’ambito della rassegna “Voci di donna” che partirà da Sesto Imolese il 27 luglio e in seguito, passando per Bagnara, Argenta, Medicina, Palazzuolo, Forlì, finirà il 5 agosto 07.

A incentivarle in questa ultima fatica, un pubblico attento e attivo che le ha seguite fin dalle selezioni.

Le emozioni sono onde nella quali ci si deve tuffare e Palazzo Tozzoni ne promette di veramente coinvolgenti, per la sera del 13 luglio dalle ore 21.

 

                                                                                    Valerio Berardi

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