GL'INNAMORATI

18/gen/2017 12:23:34 Roberta Todros - Fond. TRG onlus Contatta l'autore

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Goldoni non è mai stato più moderno
Alla Casa del Teatro va in scena
GL’INNAMORATI 

Venerdì 20 gennaio, ore 21.00

 

di Carlo Goldoni
regia Marco Lorenzi
con Fabio Bisogni, Roberta Calia, Andrea Fazzari, Marco Lorenzi, Barbara Mazzi, Raffaele Musella
Musiche originali Davide Arneodo (Marlene Kuntz)

IL MULINO DI AMLETO


Venerdì 20 gennaio, ore 21, alla Casa del Teatro va in scena Gl'innamorati di Carlo Goldoni, nell'allestimento della compagnia Il Mulino di Amleto. Un grande classico, ma rivisto in chiave moderna, attraverso un lavoro di riscrittura indirizzato a scoprire suggestioni sempre nuove, a sviluppare idee originali, a incontrare la sensibilità del pubblico contemporaneo. Tutto questo, senza tradire lo spirito dell'opera.

 

A partire dal 2015, lo spettacolo è stato portato in scena nei teatri di tutta Italia, riscuotendo il favore del pubblico e quello della critica. E crescendo ogni volta, perché gli spettacoli teatrali si affinano sulla scena, di rappresentazione in rappresentazione. Molto interessante la regia di Marco Lorenzi, e bravissimi gli attori: Fabio Bisogni, Roberta Calia, Andrea Fazzari, Marco Lorenzi, Barbara Mazzi, Raffaele Musella. Sul palcoscenico, l'essenzialità di pochi, semplici elementi di scena contrasta con la ricchezza dei costumi realizzati da Gaia Moltedo, dando vita a un'atmosfera senza tempo, a cui contribuiscono le belle musiche - tutt'altro che classiche - di Davide Arneodo, noto membro dei Marlene Kuntz.

 

Tra opere più apprezzate di Goldoni, Gl'innamorati è uno dei classici più rappresentativi del tema principe della tradizione teatrale, per lo meno nell'ambito della commedia: l’eterna lite tra uomo e donna sulle ragioni dell’amore, in un continuo susseguirsi di tranelli, gelosie, equivoci e sbalzi emotivi. Per il regista Marco Lorenzi, lavorare su un testo come questo equivale a confrontarsi con gli archetipi dei sentimenti e delle passioni umane: trecento anni fa così come oggi. “È questo, in fondo, il vero senso del lavoro teatrale”.

 

La storia de Gl’Innamorati si svolge per intero in una piccola stanza, all'interno di una casa di famiglia: un ambiente chiuso, claustrofobico e decadente, quello che Goldoni chiama “la stanza commune”. Lo sguardo del drammaturgo entra in questo spazio con tenerezza e umanità e ci regala uno stupendo affresco di una società in piena crisi economica e di valori. Nessuno dei personaggi, però, sembra accorgersi del baratro verso il quale il mondo sta correndo. Solo l'amore tormentato e immaturo di due giovani – Eugenia e Fulgenzio – riesce a tener viva la speranza che, nonostante tutto, un futuro sia ancora possibile.


La compagnia teatrale Il Mulino di Amleto è un’associazione fondata nel 2009 da un gruppo di attrici e attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Artisti a cui si sono aggiunti, nel tempo, altri collaboratori artistici, organizzativi e distributivi.                    

“Ci hanno definito anarchici, eclettici e molto altro. Non lo sappiamo: noi lavoriamo, studiamo e crediamo fortemente che la ricerca artistica debba essere coraggiosa, rischiosa, indipendente e libera”.

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