Le bagnanti: al teatro a l'Avogaria di Venezia ansie e nevrosi delle mogli borghesi

29/mag/2017 09:00:32 sabinocirulli Contatta l'autore

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Vacanze al mare, il luogo per eccellenza dove le mogli borghesi confessano le proprie nevrosi e ansie. Questo il filo conduttore della piece "Le Bagnanti" che va in scena sabato 3 giugno 2017, ore 21.00, al Teatro a l'Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607). Lo spettacolo, per la regia di Stefano Pagin ed interpretato da Sofia Ballarin, Irene Baldo, Arianna Calgaro, Maddalena Donà, Laura Marcon, Emma Padoan, Chiara Scià,allieve della scuola Giovanni Poli,  é liberamente tratto da un celebre racconto di Italo Calvino, "L'avventura di una bagnante". Siamo in estate a metá anni settanta in una località balneare bagnata dal mar ligure.  La spiaggia popolata di belle ragazze. Tempo di bagni e di tuffi. La signora Isotta Barberino, dimenticando, per una volta, il pudore del suo corpo “generoso”, abbandona i panni della "moglie alla buona e casalinga" per indossare un succinto due pezzi alla moda. E si bagna al largo, rilassata. Malauguratamente, le onde del mare le strappano via la mutandina del bikini lasciandola inerme e imbarazzata. Così priva di guscio, spogliata di un carapace stratificato negli anni della sua storia di moglie borghese e italiana, la signora proietta sulla mascolinità o femminilità degli altri bagnanti un primordiale senso di colpa in un altalenarsi di sentimenti, di ricerche di aiuto e ritirate. Scoprirà le sue paure più intime e segrete aspettando, stremata, che qualcuno la “salvi”. Queste della signora Isotta, a mollo e nuda, sembrano ansie piccole e infantili se messe a confronto con le grandi paure attuali. Forse lei è un tipo di donna che oggi non esiste più e forse questa è una storia che non può più accadere.
Ne "Le Bagnanti"protagoniste sono le ansie della signora Isotta che appartengono a tutte le donne: belle, meno belle, rotonde o magre. Le attrici che interpretano diversi aspetti della signora, passano dal vedere e giudicare, al viverne la condizione  senza soluzione di continuità. Una condizione universale perché almeno una volta nella vita ogni donna si'e sentita, ma non necessariamente al mare, come la signora Isotta.

L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Cà Foscari di Venezia, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In più di quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli tra cui la “Commedia degli Zanni” rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Riconosciuta come uno dei centri di formazione professionale di riferimento nel Triveneto, ogni anno organizza corsi, dedicati ad appassionati e professionisti, su discipline quali recitazione, Commedia dell’Arte, dizione, storia del teatro, canto, tecnica dell’interpretazione.

Lo spettacolo sabato  3 giugno 2017, alle ore 21.00 ed in replica domenica 4 giugno 2017, ore 18.30,   su prenotazione telefonica ai numeri 0410991967-335372889 , avogaria@gmail.com Info: http://www.teatro-avogaria.it/

Ufficio Stampa: Sabino Cirulli Tel. 349 2165175 Mail: sabinofabiocirulli@yahoo.it
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