Dallanativa Pachino alla salmastra Siracusa, dalla ridente Lentini all’incantevoleAgrigento, passando per Palermo, Catania e Messina: è una «Sicilia elevata al cubo», ritratta quasi in totonel suo straordinario fascino naturalistico e nei suoi cruciali eventi storicidi inizio Novecento, quella cheemerge dalle pagine di Teneriamori (edizioni OGE, Milano 2007, pp. 128, € 12.00), nuovoromanzo di Enzo Lauretta,presidente del Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento, ma ancheromanziere e saggista che ha dato alla cultura una notevole mole di produzioneletteraria, da I giorni della vacanza(Mursia, 1973 - Premio Giardini Naxos, 1974) a Lasposa era bellissima (Vallecchi, 1984 - Premio Rhegium Julii ePremio Sila 1985), da La piccola spiaggia(Vallecchi, 1986, Premio Savarese) a Maddalena(Rizzoli, 1991, Premio Martoglio), solo per fare qualche nome.
Ilbreve racconto, da qualche giorno disponibile in libreria, verrà presentato alle21 di mercoledì 17 ottobre alla Biblioteca civica di Busto Arsizio, alla presenza dell’autore e di Marco Beck, direttore della collana Oleandri della casa editrice OGE di Milano. Un’occasione, questa, peraddentrarsi tra le pagine del libro, anche grazie alla lettura drammatizzata di alcuni suoi branida parte di Ambra Greta Cajelli e Giorgio Paiano, attori del teatro Sociale di Busto Arsizio.
L’impiantodi Teneri amori, racconto che silegge tutto d’un fiato per la scorrevolezza dello stile e la piacevolezzadella storia, è quello tipico del Bildungsroman,del «romanzo diformazione» di ascendenzamitteleuropea, qui esaltato da un incisivo ricorso alla prospettivadell’io narrante. Protagonista è ‘Nzino, il cui mondo affettivo esentimentale viene esplorato, tappa dopo tappa, nella sua genesi infantile, nelsuo evolversi adolescenziale e nel suo maturare giovanile. «Sullo sfondo, - si legge nella quarta dicopertina – il contesto storico abbraccia parte del Ventennio fascista,gli anni concitati della seconda guerra mondiale, culminanti con lo sbarcodegli Alleati nel sud dell’isola e la faticosa ricostruzione postbellica», insediata dal brigantismo, dal caos politico e dalle pulsioniautonomistiche.
Inquesto contesto, circondato da genitori, parenti, amici, compagni di studio euomini di azione e di cultura del tempo, il giovane protagonista si trasformada bambino ribelle e vivace («ero una peste», scrive lo stesso autore nelle prime pagine del libro) a giovane cheprende coscienza del mondo che lo attende, incontrando sulla sua strada i tanti«amori» destinati a diventare compagni di unavita: dalla letteratura all’impegno politico, dalla pratica religiosa alteatro, che lo vedrà “sfidarsi”, a suon di copioni e recite, con unaltro grande scrittore siciliano del Novecento: Andrea Camilleri, il creatore del celebre commissario SalvoMontalbano.
Fulcrodi questo processo di educazione alla vita è, sul modello dell’amatanarrativa di Vitaliano Brancati edErcole Patti, l’esperienzadell’amore, caratterizzata da tenere e, allo stesso tempo, infuocatepassioni, vissute alla ricerca di una compagna per la vita. Sarà questal’avvenente Grazia, dal «riso contagioso» e dalla «vocemorbida», che ‘Nzinorincorrerà a Catania sul finire del libro? La scelta è lasciata al lettore,anche se sembra impossibile che questo romanzo dal «passo di favola» - la definizione è di Stefano Milioto ed è stata pubblicata sullepagine del settimanale cattolico agrigentino L’Amicodel Popolo - non possa finire con un romantico «e vissero tutti felici e contenti…».
Biografia dell’autore:Operatore di cultura, scrittore, saggista e presidente del Centro nazionalestudi pirandelliani, Enzo Lauretta si è occupato di Pirandello, ma anche diautori contemporanei (Brancati, Patti e Saviane). Nel campo della narrativa hapubblicato: I giorni della vacanza(Mursia, 1973, Premio Giardini Naxos); Lasposa era bellissima (Vallecchi, 1984, Premio Rhegium Julii e PremioSila), tradotto in varie lingue, da cui sono stati tratti uno sceneggiato per la radio Svizzeraitaliana e un film di gran successo, diretto da Pal Gabor e coprodotto da Amafilm e dall’ungherese Mafilm; Lapiccola spiaggia (Vallecchi, 1986, Premio Savarese); I salmoni del San Lorenzo (Vallecchi,1988, Premio Campofranco), da cui è stato prodotto uno sceneggiato per la Radiodella Svizzera italiana e un film coprodotto da Gpa, Cinema film di Budapest eRai Cinema; Maddalena (Rizzoli,1991, Premio Martoglio); L’ospiteinattesa (Il Ventaglio, 1994); Vacanzain Sicilia (San Paolo, 1995, Premio Ori di Taranto); L’amore truccato (Costa & Nolan,1998, Premio Chianti); I due preti(La catinella, 2004). Con un adattamento drammaturgico di Maddalena ha vinto,nel 2005, il Premiopera Fantiano promosso dal teatro della Fede di Grottaglie(Taranto).
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