
COMUNICATO STAMPA
Prende il via il 21 dicembre 2001 alle ore 21.30 la seconda rassegna invernale dell’Hangar Cult Lab. La rassegna, che si snoderà tra dicembre 2007 e gennaio 2008, presenterà come di consueto quattro spettacoli due nel mese di Dicembre e due in Gennaio.
La scelta è ricaduta su spettacoli che hanno riscosso notevole interesse di pubblico e critica a livello nazionale e dove emerge con forza la centralità della figura dell’attore.
In tutti e quattro i casi, infatti, avremo in scena un singolo attore, formula che negli ultimi anni sembra riscuotere molto successo anche nel teatro.
Uno sguardo verso le “nuove” realtà nazionali e una punta di diamante della nostra regione.
La rassegna si apre venerdì 21 dicembre alle ore 21.30 (replica il sabato) con “Ercole e le stalle di Augia” del Teatro dell’Elce di Firenze, uno spettacolo che porta alla ribalta una sezione fondamentale ma poco conosciuta della produzione di Dürrenmatt, i radiodrammi, trovando nella parodia sarcastico-mitologica di Ercole le stalle di Augia la sua espressione più alta. La vicenda, infatti, in superficie grottesca e favolosa, adombra in maniera esemplare una disperante riflessione esistenziale.
È poi la volta, venerdì 28 dicembre (ore 21.30 con replica il sabato), di Maurizio Lupinelli che porterà in scena “Fuoco Nero”, un dramma che attraversa l’intera vicenda umana, storica, biologica e cosmica un viaggio onirico e crudele dove l’attore cerca una via d’uscita attraverso il corpo e i corpi, la luce e il buio. Il corpo vivo dell’attore che si suicida per poter esistere, in un luogo: un tappeto nero sdrucito, una cornice di luce, quattro barattoli legati assieme da nastro isolante da pacchi, una pistola a tamburo, un morso da cavallo regolamentare, azioni scandite da colpi di pistola e dalla terza di Malher.
La rassegna riprenderà poi in gennaio, il 18 e 19 sempre alle 21.30 con Oscar de Summa ed il suo “Riccardo III”, un eccellente banco di prova per questo giovane attore emergente che mescola ritmi, registri e linguaggi diversi, riscrivendo e inscrivendo la storia del sanguinante monarca in una scena nuda, vestito di una sola, pesante pelliccia, con anfibi, bastone e una pila.
Chiude la rassegna, venerdì 25 gennaio (ore 21.30 con replica il sabato) uno degli spettacoli più interessanti della nostra Isabella Carloni “Circe o il profumo degli animali”. “Circe” racconta, in forma di affabulazione per canto, voce e percussioni, l’altra faccia del mito della maga terribile che Ulisse incontra nel suo lungo viaggio di ritorno a Itaca, e offre attraverso l’ironia e i canti della cultura popolare un punto di vista imprevisto sul più maleodorante degli animali, il maiale.
In allegato segue calendario degli eventi
Con cortese preghiera di pubblicazione/diffusione
L’ufficio stampa
Chiara Trasatti
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