16 - 27 aprile
Libera Scena presenta
FOOL da William Shakespeare
Il metodo della pazzia
di Luca Fontana testi di Angelica Marcucci, Eva Martucci, Alida Castagna, Tiziano Giglio
"FOOL" venne prodotto nel 1980 dal Teatro Stabile di Genova, con la scenografia di Lele Luzzati e i costumi di Pia Rame. In questa riedizione il fool è più spiccatamente apolide, un "senza terra", uno che per mestiere s'arrangia come sa, o come può, con la lingua che trova nei paesi che incontra. I personaggi stessi del "FOOL" parlano "lingue" diverse: Touchstone ha humor e spiccato accento inglesi. Tersite è un bastardo, mezzo greco, mezzo genovese. Calibano è spesso e volentieri sgrammaticato e approssimativo, come un emigrato eritreo, con alcune raffinatezze lessicali ereditate da Prospero. Falstaff è quello più evoluto nell'uso della parola, soprattutto nei momenti di slancio lirico.
Ora, sull'esempio dell'impavido Will Kemp che al tempo di Shakespeare vestiva i panni di Touchstone e che, per qualche misterioso motivo, ogni tanto se ne andava a fare spettacolo per i fatti suoi con quattro stracci, mi bastano un lungo impermeabile frusto e un cappello di paglia. Sulle spalle, a mo' di zaino una sedia-sdraio con arrotolate due lenzuola e appese una scopetta e una bottiglia di vino. Nella destra, una valigia dotata di specchietto retrovisore e nella sinistra, una valigetta per il trucco e altri accessori.
La scelta dei modelli, data l'eterogeneità dei personaggi, può sembrare arbitraria, ma c'è un elemento antropologico che li unisce: una sensibilità peculiare, un latente disagio di stare al mondo, che travalica i confini ristretti della cronaca personale e rende ciascuno di loro partecipe di un destino più vasto e comune a quello di altri sparuti abitanti del travagliato pianeta shakespiriano, condannati alla solitudine del palcoscenico. (Michele de'Marchi)
Info Cristina 340 5319449-Ufficio Promozione 06 5881021- 06 5898031 www.teatrovascello.it - promozione@teatrovascello.it
Lo spettacolo replica dal martedì al sabato alle ore 21.30 la domenica 17.30:
Prezzi: 10,00 euro
15 - 20 aprile
Da "Breve canzoniere" di Tommaso Landolfi
con Marco Cavalcoli e Chiara Lagani
Regia di Luigi de Angelis
Due attori. Due amanti. Della loro vita umana nulla trapela, perfino i nomi non si ritrovano nel testo. Una storia d'amore per il linguaggio, per le forme. Una possibile riflessione sul dialogo d'amore come lingua disintegrata e disintegrante, lingua impossibile, lingua oltre l'utopia.
Breve canzoniere è un prosimetrum che inserisce in un breve romanzo 14 sonetti dedicati alla protagonista e sottoposti al suo giudizio feroce. È un dialogo utopico fra due esseri fatti parola, due catene di montaggio di significazioni. Cosa accadrà quando ogni parola si esaurirà? Che ne sarà, nel pieno silenzio, di questo AMORE? Sarà questa sopravvivenza una luce, un colore, un odore? Potranno le parole più "cupe trite e polverose", le parole ordigno restare inesplose? Potrà il dialogo più violento e crudo farsi soffio fantasmatico, cinguettio degli angeli, musica, come nella sonata per flauto e orchestra K.313 di Mozart, nume, vate, modello retorico sempre evocato?
Lo spettacolo replica dal martedì al sabato alle ore 21.00 la domenica 17.00:
Prezzi: 15,00 euro
Come raggiungerci:
Il Teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo. Con mezzi privati: Parcheggio per automobili: lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.Con mezzi pubblici: autobus 75 si ferma proprio davanti al teatro Vascello e si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure il 44, il 710 e l'871, 870. Treno Metropolitano che si può prendere da Ostiense fermata Stazione 4 venti in Viale 4 Venti a due passi dal Teatro Vascello
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