FINALMENTE IN RETE IL NUOVO BLOG: LE AVANGUARDIE DEL DIRITTO E IL GIUDICE CREATIVO

Il diritto libero si origina spontaneamente dall'attività dei consociatie dalle decisionidei giudici e si colloca accanto al diritto dello Stato.

07/apr/2008 13.30.00 Andrej Contatta l'autore

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                                                  FRANCIONE
       FONDATORE DI EUGIUS (UNIONE EUROPEA DEIGIUDICI SCRITTORI) E DI ANTIARTE  2000

                                    Lancia dal sito http://www.studiolegaleelia.it/



             LE AVANGUARDIE DELDIRITTO: IL GIUDICE CREATIVO

PERCHE' L'AVANGUARDIA DEL DIRITTO.

 

 

Il termine avanguardia(dal fr. avant-garde) nasce incampo militare ed indica il reparto che precede a scopo di sicurezza un corpodi truppe in marcia con il compito di proteggere il grosso da improvvisiattacchi nemici, dandogli il tempo di apprestare le misure difensive.

 

                       

 

Trasferito nel campo figurato, il termine si èrovesciato e dalla sicurezza  del ciòche è è passato a indicare la rivoluzioneverso il quello che non c'è ancora. Infatti indica proprio ognimovimento, scuola, corrente artistica o ideologica che si pone fuori dellatradizione propugnando concezioni nuove e rivoluzionarie. Ciò sia in campoletterario, artistico, culturale in genere, sia in campo politico e socialedove il termine è nato alla metà dell'Ottocento per indicare le correnti dellasinistra radicale e anarchica.

Questa nuovo blog Avanguardie del diritto intendeestendere il concetto a quelle visioni della legge legate sia a interpretazioni ardite di norme già esistenti, sia a progetti normativi de iure condendo.

     Ma prima di tutto vuole analizzare il concetto di giudice creativo  cheriesuma   

    il movimento per il diritto libero (in ted. Freirecht), una corrente di pensiero 

   giuridico-culturale sviluppatasi soprattutto in Germania, tra la finedell’Ottocento 

    e gliinizi del Novecento.

     Tale movimento, denominato anche delgiusliberismo ed in cui possono  

   ricomprendersi  altri indirizzi, quali lagiurisprudenza sociologica e la

   giurisprudenza degli  interessi,annovera tra i suoi maggiori esponenti E. Fuchs, C.

    Schmitt, E. Ehrlich,  F. Gény e H. Kantorowicz. Taliautori ritengono che in ogni

   ordinamento giuridico esistano, accanto alle norme di fonte legislativa, anchenorme

   extralegali, che il  giudice può applicare ogni volta che il testo legislativosi

    rivelinon rispondente  alle concrete esigenze del caso. Il giurista ha non soloil

    potere,ma anche il dovere di ricercare liberamente il diritto e di considerare fonte

    diquest’ultimo      anche fatti (ad es. i rapportisociali) che teorie più

   restrittive (formaliste o giuspositiviste) considerano non normativi.

       Il diritto libero si origina spontaneamente dall’attività dei consociatie dalle

    decisionidei giudici e si colloca accanto al diritto dello Stato. In particolare,

    spetta aldiritto libero il compito di colmare le inevitabili lacune deldiritto  

    positivo,quando esso si riveli inidoneo a fornire una guida certa per la risoluzione

    di unaspecifica controversia.

       Nell’attuale sistema italiano e non solo il formalismo giuridico impera.

       Il blog  intende prima di tutto gettare la maschera: il giudicenell’applicare la      legge la interpreta e,interpretandola, la crea nel caos semantico e numerico (ben

    300.000leggi  in Italia).

      Si pone, allora, il problema di come ovviare ai backgroundcreativi e mascherati  

    deisingoli  giudici ad evitare che il totcapita, tot sententiae si risolva nel    

    boomerangdella disparità di trattamento dei cittadini davanti alla legge.

      Ciò tanto più perché nel vuoto legislativo la teoria della divisione dei poteridi

   Montesquieu va intesa in senso dinamico e non statico, con dovere del giudicedi

    ovviareai buchi legislativi e stemperare la forza delle leggi fatte per garantire

   situazioni di supremazia con danno dei cittadini deboli.

  E’ questa la via per l’attuazioneconcreta  dell’art. 3 2° co. Cost. che impone allo Stato, ivicompresi i giudici, di rimuovere gli ostacoli che di fatto limitano lalibertà  e l’uguaglianza di fronte alla legge dei cittadini. Se nontutti sono realmente eguali davanti alle norme, compito del magistrato creativo nella nuova societàsarà forse interpretare la legge in modo da indebolire i forti e rafforzare ideboli?

Per creare una società nuova bisogna dialogare conl'intellighenzia  e convincerla che per una reale società aperta (la definizione è di HenryBergson) è necessario non emarginare, demonizzare, incatenare le avanguardienormative ma al contrario cullarle e permettere loro di lievitare perché inesse c'è il germe del diritto giusto quale sarà nell’immediato futuro cheè già l’oggi.

In questo compito di analisi della problematica perl’umanizzazione del diritto si sono chiamati a raccolta magistrati,avvocati, professori, giovani laureati etc. ma il blog è aperto al contributodi tutti, anche semplici cittadini in appoggio  e /o libera critica.

Il blog si pone anche come strumento propulsivo perorganizzare conferenze, seminari, presentazioni di libri etc. onde permetteredi conoscere e studiare le idee normative avanguardistiche.

 Per visionare e/o partecipare cliccare su

     

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