Teatroinscatola: programma dal 28 aprile al 4 maggio

Teatroinscatola: programma dal 28 aprile al 4 maggio Teatroinscatola: programma dal 28 aprile al 4 maggio Lungotevere degli Artigiani 12/14 Ore 21.00 29 e 30 aprile Tango di Francesca Zanni Con Marianna Cozzuto, Simona de Florentiis Regia di Raffaele Calabrese Il dramma dei desaparecidos argentini e dei figli rubati in questo spettacolo basato sul testo di Francesca Zanni, scritto nel 2000.

25/apr/2008 22.00.00 MArteLive TeatroNeiLocali Contatta l'autore

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Teatroinscatola: programma dal 28 aprile al 4 maggio

Lungotevere degli Artigiani 12/14

Ore 21.00

 

 

 

29 e 30 aprile

Tango

di Francesca Zanni

Con Marianna Cozzuto, Simona de Florentiis

Regia di Raffaele Calabrese

 

Il dramma dei desaparecidos argentini e dei figli rubati in questo spettacolo  basato sul testo di Francesca Zanni, scritto nel 2000.

Un teatro di denuncia che, in un atto unico, racconta le vite parallele di due giovani accomunati dalla passione per il tango e da una vita segnata dall’orrore e dalla violenza, fisica e psicologica, che li ha inesorabilmente portati alla perdita dell’identità.

Su due piani temporali differenti, i monologhi dei due personaggi, che non interagiscono mai tra loro, si intrecciano a raccontare la storia di ferite ancora aperte: Carla, imprigionata e torturata dai militari al tempo della dittatura, ossessionata dal ricordo del marito, anch’egli prigioniero e del figlio mai nato; Diego, figlio di un ex colonnello, intrappolato in una vita di vuoto e insoddisfazione.

Racconti come una danza libera di fronte alla quale il pubblico è chiamato a ricomporre i tasselli di un mosaico, di una dolorosa memoria storica.

“Tango” è realizzato dalla compagnia Teatro Finestra per la regia di Raffaele Calabrese ed è interpretato da Marianna Cozzuto, Simona de Florentiis, Giorgia Di Malta, Fabio Ramiccia.

 

 

 

 

Dal 2 al 4 maggio

Trio in mi bemolle

di Eric Rohmer

con Giorgia Guerra, Francesco Laruffa

regia di Alessandro Machìa

 

Due personaggi, amici e amanti, si muovono su una scena osservata dallo spettatore attraverso una cornice che guida lo sguardo all’interno del loro mondo. Un mondo che è una scatola, l’interno di una lanterna magica, allestito secondo criteri geometrici che rimandano a due artisti, Mondrian e Matisse, visti come opposizione fra ragione e sentimento.

La cornice crea una visione ibrida tra la tridimensionalità del teatro e la bidimensionalità del cinema e propone allo spettatore una serie di quadri in cui agiscono i personaggi, e che ne scandiscono i cambiamenti emotivi, oltre a marcare il passare del tempo e l’avvicendarsi delle stagioni.

Se i gesti dei personaggi appaiono come se fossero inquadrati in dettaglio, su sfondo nero, i suoni sono amplificati da numerosi microfoni presenti sulla scena, creando una percezione soggettiva di quanto accade in essa.

In questo spettacolo si ha così un dialogo per opposizioni – cromatiche, geometriche, spaziali – tra il teatro e il suo doppio, il cinema, che insieme colmano le reciproche lacune in termini di visione e lasciano allo spettatore il fondamentale ruolo di scegliere il proprio punto di vista.

“Trio in mi bemolle”, presentato da Zerkalo Teatro, è interpretato da Giorgia Guerra e Francesco Laruffa, per la regia di Alessandro Machìa.

 

 


 

 



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