GIUDICE DI QUARTIERE VS REATO DI STALKING

13/giu/2008 09.20.00 Andrej Contatta l'autore

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         DIRITTO MEDICINALEE  GIUDICE DI PROSSIMITA’

 

  Nel corso della trasmissione Blog del 4 giugno 2088, diretta da Raffaele FestaCampanile, l’avvocato FrancescoElia  e l’avvocato(già magistrato) Gennaro Francione  hannoavanzato l’idea del Giudice di Quartiere ovvero di un giudice decentralizzato che, in civile e penale, sia a diretto contatto colterritorio,  cioè a stretto ridosso delle zone dove sorgono le situazionisociali conflittuali.

Questafigura, secondo diverse modalità, è già realizzata in alcuni paesi europei ecorrisponde alla necessità di realizzare  una più efficiente “giustiziadi prossimità”. Si tratterebbe in Italia di  creare questa figuraautonoma e valorizzarla appieno in tutte le sue potenzialità, facilmenteaccessibile dal cittadino per risolvere velocemente e con spesa irrisoria se non gratis sia conflitti civili che penali di minimo rilievo.

  In civile i due avvocati, ideatori del blog “Le avanguardie deldiritto” http://flash.studiolegaleelia.it/index_resize.html),hanno individuato figure già esistenti quali il conciliatore el’arbitro,  in funzione il primo di mediatore secondo equità econciliatore delle controversie;  il secondo di vero giudice parallelo aquello ordinario,  veloce e facilmente accessibile.

       Al conciliatore e all’arbitro di quartiere  civilisti siaffiderebbe  una funzione conciliativo-mediatoria-decisoria nei casi piùcomuni come le controverse di condominio, le liti di vicinato etc..  Si tratta  di situazioni talora esplosive acuite dalla lentezza dellaprocedura normale  che porta all’impossibilità pratica di rivolgersia un giudice ordinario. Proprio la tensione protratta e il senso di nongiustizia portano spesso questi contrasti a degenerare, creando “reati dicortile”(ingiurie, minacce, lesioni etc.), talora sfociati in veri e  propri omicidi.

  In   penale i due avvocati hanno avanzato il progetto di un nuovogiudice ad hoc che gestisca reati minori o comunque con pena minima con uncriterio assolutamente nuovo e rivoluzionario, espresso da Francione nel suorecente libro   IL DIRITTO PENALE TRA REALTA' EUTOPIA, (Herald Editore, Roma   2008). Francione ha creato il  Movimento per il Neorinascimento della Giustizia(http://www.antiarte.it/eugius/)che   si batte per una giustizia sostituente al medioevale “diritto penitenziale”(fondato sulla punizione) il nuovo“diritto medicinale”, basato su cura, sanzioni e misure disicurezza per la repressione dei reati con l'ausilio delle nuove tecnologie(es.braccialetti  elettronici), della psicoterapeutica, e grazieall'estensione del controllo dei devianti direttamente sul territorio.

         Nelcrimine, in prospettiva neoumanistica, non deve  più contare quello che siè  fatto, ma perché lo si è  fatto e quale il rimedio perprevenire  e guarire. Questa la chiave di volta di un processo medicinalee microstrutturato. Punire semplicemente il deviante   e abbandonarloall’uscita del carcere significherebbe ritrovarselo addosso peggioe  più attrezzato di prima. Un compito di prevenzione e recupero tanto piùfacile da realizzare quanto più il giudice sia a stretto contatto colterritorio assegnatogli che controlla  e gestisce con equipe di esperti.

      Un modello immediato digiudice di prossimità è stato avanzato da Francione nel SEMINARIO SULLOSTALKING ALLA REGIONE LAZIO tenutosi il 10 giugno 2008 a Roma. Là andandocontrocorrente, ma riscuotendo ampi consensi,  il relatore hacontestato la necessità di un nuovo reato di stalking (persecuzione) in esameal parlamento, ritenendo che siano sufficienti le norme già esistenti(violenzaprivata art. 610 c.p.,  minacce, 612 c.p., molestia o disturbo allepersone art. 660 c.p.).Integrando  la proposta di legge regionale del consigliere ClaudioBucci,  ha invece avanzato lanecessità di instaurare un dialogo tra la vittima  el’autore del comportamento deviante, spesso una persona normaledisturbata da eccesso d’amore, ricorrendo alla nuova figura del  GiudiceMediatore di Quartiere. Si tratta di un giudice con funzioni confidenzialiamministrativo-pregiurisdizionali di prevenzione e conciliazione,  attrezzatoper le sue capacità comunicative e  multisciplinari  ma soprattutto conl’ausilio di esperti  di intervenire sui fatti illeciti prima delloro insorgere. Un autentico Pacificatore Sociale di Quartiere.

 

Vedi

 

DIRITTOMEDICINALE E  GIUDICE DI PROSSIMITA’

(work in progress) http://www.antiarte.it/eugius/giudice_di_prossimita%27.htm

 

ILSISTEMA  PENALE TRA REALTA' E UTOPIA(UTOPIA DEL SISTEMA PENALE ENTROPICO)

                      di G. Francione  http://www.antiarte.it/eugius/saggio_entropia_penale.htm

    

Per altre informazioni

 

http://www.antiarte.it/eugius/iusentro.htm

http://www.antiarte.it/eugius/giudice_di_quartiere.htm

 

 

 

UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): LA NUOVA              

     UNIONE DEI GIUDICIUMANISTID'EUROPA:                       

          http://www.antiarte.it/eugius

 

 

       AVANGUARDIE DEL DIRITTO -  StudioLegale Elia - Piazza Bainsizza          1                                                    

        Tel. 063721499: http://flash.studiolegaleelia.it/index_resize.html

 

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  ConsiglioRegionale del Lazio              

   Servizio Ufficiodi Presidenza 

            Areadell’Informazione           

                                                                                                                                            

                                                                                                                                                                                                   

                                                                       COMUNICATOSTAMPA DEL 10 GIUGNO 2008

                                                                                  n. 159/2008/VIII LEGISLATURA

 

STALKING: LAZIOPRIMA REGIONE CHE INTERVIENE SUL FENOMENO

Monitoraggiodei dati, prevenzione, formazione nelle scuole e interventi coordinati: queste leprincipali indicazioni emerse dal seminario.

 

(segue)“E’ stata una giornata molto importante, l’approfondimentodel fenomeno ci conferma che ci troviamo di fronte un problema di proporzionicrescenti e che non può essere sottovalutato, perché le istituzioni non possonosottrarsi all’urgenza dell’intervento. Di fronte a questo allarmesociale è necessario creare un canale unitario: dobbiamo utilizzare unlinguaggio comune che metta insieme i diversi soggetti istituzionali interessati(magistratura, forze dell’ordine, sanità, servizi sociali, istituzionidel territorio), una rete che lavori non soltanto sulle emergenze, ma facciaanche prevenzione. Siamo la prima regione italiana che affronta questo problemain modo decisivo ed operativo, dobbiamo velocizzare l’approvazione dellaproposta di legge, che interviene su un aspetto essenziale per il benessere;  èprioritario, inoltre, introdurre nuove figure professionali che non sisovrappongano agli attuali operatori e svolgano funzione di mediatoresociale”.  Così Giuseppe Mariani (Verdi),presidente della commissione Lavoro del Consiglio Regionale del Lazio, aconclusione del seminario “amore,molestie, violenza”, che la commissione consiliare Sicurezza,presieduta da Luisa Laurelli (Pd)ha organizzato per approfondire il fenomeno “stalking”.

 

Il termine (dall’inglese to stalk-cacciare in appostamento) vieneutilizzato per indicare azioni moleste, dal carattere assillante epersecutorio, che si protraggono nel tempo generando angoscia nella vittima eledendone la sfera personale e la vita di relazione. “Lo stalker èessenzialmente una persona immatura, possessiva, molto dipendentedall’altro - ha spiegato Anna OliverioFerraris (ordinario Università di Roma La Sapienza) - La vittima lopercepisce come disturbante ed invadente, se ne sente intrappolata e spesso siammala di gravi disturbi da stress.”  Il sociologo Maurizio Fiasco ha poi precisato che“la sofferenza della vittima e la pericolosità della condotta delpersecutore non sono individuate, solitamente, se non quando sono ormaimaturate come reato e violenza tout-court: anche l’ambiente di vicinato,di lavoro o comunque di relazione della vittima non avverte il disagioarrecato. Per superare tale situazione e per avviare una prevenzione efficace,indipendentemente dal varo di nuove norme penali, può essere utile definire unprotocollo operativo che impegni i servizi delle forze di polizia e i servizisociali e sanitari a dar vita a una rete efficace per il trattamento di questagrave disfunzione sociale.”

“Lo stalking è una realtàtrasversale, che può interessare chiunque – ha aggiunto Massimo Lattanzi, coordinatoredell’Osservatorio nazionale sullo stalking - è un fenomeno che deveessere trattato nella sua complessità e nella sua peculiarità rispetto allealtre forme di violenza”. Da una ricerca condotta dall’Osservatorioin sedici regioni su un campione di età compresa tra i 18-70 emerge che lecondotte di stalking sono agite prevalentemente (nell’80% dei casi) dapersone conosciute dalla vittima e che nella maggioranza dei casi restanonascoste: solo il 17% delle vittime, infatti, ha sporto denuncia. Lattanzi hapoi sottolineato che “non si può prescindere dal lavoro di recupero delpresunto autore”, aggiungendo che su un campione di 24 soggetti accoltinel centro presunti autori dell’Osservatorio il 25% ha rispostopositivamente al trattamento.

 

“Il fenomeno è ancora nascostoe complesso, merita un approfondimento serio ed un approccio multidisciplinaree sistemico – ha commentato il consigliere regionale Annamaria Grazia Massimi (Pd) – Misembra importante, inoltre, lavorare sulla prevenzione, promuovendo nel mondodella scuola interventi diretti a formare un’intelligenza emotiva cheinsegni al rispetto di sé e degli altri”.

Lo stalking, infatti, interessaanche gli adolescenti: da un’indagine condotta sempredall’Osservatorio nazionale su 800 studenti di scuole medie e superioridi alcune regioni del centro sud, tra cui il Lazio, è emerso che il 5% delcampione soddisfa gli indicatori di future condotte moleste e violente.  A taleproposito l’assessore regionale all’Istruzione Silvia Costa (Pd) ha evidenziato la necessità di mettere in campo“una nuova cultura educativa dei ragazzi, finalizzata a diffondere ilrispetto dell’altro. Tutti i soggetti interessati  devono intervenire perfornire sostegno ai giovani ed aiutarli a confrontarsi  con il disagio. Ilfenomeno dello stalking, infatti, come quello del bullismo, rivela unasostanziale incapacità a gestire i conflitti ed i rifiuti e a vederel’altro come una persona, con i propri desideri, la propria libertà e lapropria sofferenza”.

 

“Il fenomeno attiene ad unaserie di comportamenti nell’ambito dei quali è molto difficiledistinguere tra chi crea sofferenza e chi la subisce - ha dichiarato il garanteper l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio Franco Alvaro – mi sembraindispensabile che sanità e sociale trovino un punto di incontro in termini diintervento: la sensibilità collettiva e sociale rispetto al disagio, infatti, ècresciuta e chiede degli strumenti operativi nuovi ed alternativi rispetto aquelli attuali”. Della stessa opinione BiancaLa Roccadell’Osservatorio regionale tecnico-scientifico secondo la quale“si tratta certamente di un fenomeno criminale che però deve essereaffrontato non solo con l’intervento delle Forze dell’Ordine, maanche con il sostegno di politiche sociali e di strutture sanitarieterritoriali adeguate”.

Anche il consigliere regionale Maria Antonietta Grosso (Pdci) hadichiarato che “ci troviamo di fronte a problematiche legateprevalentemente a tematiche sociali. Come Regione dobbiamo attuare innanzituttoazioni di prevenzione ed intervenire all’interno delle scuole perpromuovere un discorso di “educazione all’affettività”; èimportante inoltre fare un’informazione seria e corretta, per  diffonderela conoscenza del fenomeno”.

L’assessore alle Politichesociali della Provincia di Roma ClaudioCecchini ha poi auspicato il successo dell’interventolegislativo regionale, specie in assenza di una normativa nazionale,sottolineando la necessità di intervenire su tre livelli: osservazione,prevenzione ed azioni concrete.”

Nel suo intervento Gennaro Francione (magistrato), ha infineproposto l’istituzione del “giudice penale di prossimità”, ungiudice “terapeuta” che avvalendosi di esperti possa realizzare unamediazione dei conflitti interpersonali e diventare punto di riferimento per leforze dell’ordine nell’attività di prevenzione di eventuali reati.

 

 

IL PROGETTOS.I.L.VI.A.

Al seminario è intervenuto anche ilvicequestore aggiunto della Polizia di Stato SilviaFranzé, che ha illustrato i contenuti del progetto S.I.L.VI.A.(acronimo di Stalking Inventory List per Vittime e Autori). Si tratta di unopuscolo destinato alle Forze di Polizia nato da un’idea del ServizioCentrale Operativo della Polizia di Stato e del Dipartimento di psicologia(centro studi Cesvis) della II Università di Napoli. Articolato in una guidaall’uso (utile per conoscere meglio il fenomeno) e in una serie diindicazioni pratiche per redigere la scheda da compilare in caso di denuncia -il formulario costituisce un utile strumento di supporto per l’operatoreche entri in contatto con la vittima di stalking; allo stesso tempo la raccoltasistematica dei dati viene utilizzata ai fini di un approfondito monitoraggiodel fenomeno.

 

 

 

 

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