comunicato stampa e programma Arlecchino Domani, festival-laboratorio sulla commedia dell'arte

comunicato stampa e programma Arlecchino Domani, festival-laboratorio sulla commedia dell'arte Comunicato Stampa Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi 7/18 luglio 2008 ARLECCHINO DOMANI un laboratorio internazionale seminari, spettacoli e incontri per una nuova commedia dell'arte La Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi, con l' importante contributo di Fondazione di Venezia, ospita dal 7 al 18 luglio 2008 un laboratorio internazionale di commedia dell'arte: allievi e maestri internazionali (provenienti da Italia, Francia, Svizzera, Azzorre, Turchia, Senegal) si danno convegno negli spazi e nel parco della Scuola dove si alterneranno seminari, lezioni -spettacolo, dimostrazioni di lavoro esemplificative delle tante trasformazioni della maschera.

24/giu/2008 20.30.00 Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi Contatta l'autore

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Comunicato Stampa

 

Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi

 

7/18 luglio 2008

ARLECCHINO DOMANI

 

un laboratorio internazionale

 

seminari, spettacoli e incontri per una nuova commedia dell’arte

 

 

La Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, con l’ importante contributo di Fondazione di Venezia, ospita dal 7 al 18 luglio 2008 un laboratorio internazionale di commedia dell’arte: allievi e maestri internazionali (provenienti da Italia,  Francia, Svizzera,  Azzorre, Turchia, Senegal) si danno convegno negli spazi e nel parco della Scuola dove si alterneranno seminari, lezioni -spettacolo, dimostrazioni di lavoro esemplificative delle tante trasformazioni della maschera.

 

E’ la nuova tappa del viaggio di Arlecchino attraverso il mondo. La metafora del viaggio in Europa di Arlecchino e del suo incontro con tutte le altre culture europee costituisce  la trama dell’evento. Una maschera in viaggio, e che nel viaggio ha cambiato i connotati: da  personaggio rozzo, contadino al servo lombardo che da emigrante a Venezia strapazza ogni lingua ma profondamente furbo nel cercare di risolvere i problemi primari della fame e dell’amore.

 

Intorno allo spunto del viaggio di Arlecchino (Arlecchino tra i mori, in guerra, sulla luna.), si sviluppa il progetto.

 

Il progetto

 

Arlecchino, la maschera e il domani. La commedia dell’arte come linguaggio aperto. La commedia dell’Arte come teatro alla continua ricerca di immaginari “altri”. La commedia dell’arte come nascita dell’imprenditoria teatrale e in definitiva del professionismo dell’attore. La commedia dell’arte come festa, vitalità, bisogno di appartenenza, radice popolare di un teatro aggregante, antico, necessario

 

 In anni in cui l’innovazione passa anche attraverso la ricerca di un nuovo teatro popolare, di nuove ricerche di espressione fisica e mimica, in cui i linguaggi del teatro si mescolano con quelli del circo e della danza, la maschera, che rappresenta quanto di più tradizionale ci sia nella valigia dell’attore, può tornare ad essere un elemento di innovazione del linguaggio.

 

In questi 11 giorni di incontri, di lavoro e di spettacolo, si riattraverserà la storia della Commedia, dai primi schemi fissi, ai caratteri, a quando  diventò “dell’Arte”, per l’altissimo livello di addestramento che richiedeva. Ricorderemo in apertura il grande Arlecchino di Strehler e del Piccolo Teatro di Milano; e poi l’intelligenza divertita e critica dell’Arlecchino della Mnouchkine che ne “L’Age d’or;. e poi l’Arlecchino nero delle Albe, e l’Arlecchino di Leo De Berardinis.

 

Ma domani Arlecchino chi sarà? Quali nuove storie racconteranno i canovacci del mondo digitale, cibernetico, globale? Quali nuovi tipi scenici richiede il nuovo pubblico? Le strutture della Commedia dell’Arte sono tramontate o sono ancora capaci di infinite palingenesi e di re-interpretare le nuove storie di fame, di sesso e di potere del mondo contemporaneo?

 

 

 

I maestri: Marcello Bartoli, Carlo Boso, Michele Bottini, Elena Bucci, Claudio De Maglio, Eleonora Fuser, Mario Gonzales, Marco Manchisi, Jean Claude Penchenat, Marco Sgrosso.

Le tradizioni parallele alla commedia dell’arte vede le guaratelle napoletane con Bruno Leone ed Irene Vecchia, e i lteatro delle ombre turco con Cengiz Ozek.

I laboratori saranno accompagnati da un ciclo di approfondimenti teorici con Paolo Bosisio, Remo Melloni, Carmelo Alberti, Gerardo Guccini, Siro Ferrone.

 

Ogni sera vi saranno lezioni spettacolo: inaugura il laboratorio Ferruccio Soleri, (l’Arlecchino di Strehler) che porta nel parco della Scuola - grazie alla collaborazione con il Piccolo Teatro - alcune scene di “Arlecchino servitore di due padroni”; poi Pierre Byland, Marco Martinelli e testimonianze spettacolari di differenti gruppi di commedia italiana (Pantakin, Dionisi, Icai).

 

Due importanti e singolari proiezioni: “Arlechin Island” sull’incredibile storia del naufragio alle Azzorre della nave che trasportava maschere e costumi dell’Arlecchino del Piccolo Teatro, che viene pressentato da Pamela Villoresi ( la Silvia in Le false confidenze di Marivaux); “Un soleil a Kaboul ou plutot deux” il documentario che racconta l’avventura in Afghanistan di Ariane Mnouchkine con i suoi attori al lavoro sulle maschere della Commedia dell’Arte.

Una particolare importanza avrà la serata dedicata al passaggio da Milano trenta anni fa dell’Age d’Or del Theatre du Soleil: uno spettacolo che segnò l’irrompere di una nuova commedia dell’arte.

La presenza di grandi maestri costruttori di maschere (Donato Sartori, Erhard Stiefel, Stefano Perocco) consentirà un incontro con gli attori (Pierre Byland, Mario Gonzalez, Marco Sgrosso) che quelle maschere hanno animato.

 

 

Un concerto inaugurale in collaborazione con l’Accademia internazionale della Musica sulle permanenze della commedia dell’arte nell’opera buffa apre il laboratorio il 7 luglio.

La “notte Arlecchino”, una grande festa il 18 luglio, dalle 21.30  in poi, chiude il laboratorio con gli esiti spettacolari, le ricerche, le improvvisazioni degli 11 giorni di lavoro.

 

 

Si prevedono quote di iscrizione per i laboratori e “pacchetti” per l’iscrizione a più laboratori e quote serali di iscrizione a conferenze/ lezioni e spettacoli per gli spettatori.

 

Per informazioni sul programma e sui costi,  vedi allegato o contattare:

 

Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi

Via Salasco, 4 - 20136 Milano 

Tel 02/58302813

Fax 02/58315627

info_teatro@scuolecivichemilano.it

www.scuolecivichemilano.it

 

 

 

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