Festival-laboratorio sulla Commedia dell'Arte alla Paolo Grassi di Milano

Festival-laboratorio sulla Commedia dell'Arte alla Paolo Grassi di Milano Comunicato Stampa Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi 7/18 luglio 2008 ARLECCHINO DOMANI un laboratorio internazionale seminari, spettacoli e incontri per una nuova commedia dell'arte La Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi, con l' importante contributo di Fondazione di Venezia, ospita dal 7 al 18 luglio 2008 un laboratorio internazionale di commedia dell'arte: allievi e maestri internazionali si danno convegno negli spazi e nel parco della Scuola dove si alterneranno seminari, lezioni -spettacolo, dimostrazioni di lavoro esemplificative delle tante trasformazioni della maschera.

27/giu/2008 21.30.00 Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
 
 

Comunicato Stampa

 

Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi

 

7/18 luglio 2008

ARLECCHINO DOMANI

 

un laboratorio internazionale

 

seminari, spettacoli e incontri per una nuova commedia dell’arte

 

 

La Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, con l’ importante contributo di Fondazione di Venezia, ospita dal 7 al 18 luglio 2008 un laboratorio internazionale di commedia dell’arte: allievi e maestri internazionali si danno convegno negli spazi e nel parco della Scuola dove si alterneranno seminari, lezioni -spettacolo, dimostrazioni di lavoro esemplificative delle tante trasformazioni della maschera.

 

Nato nelle valli bergamasche, professione servo, residente a Venezia”.

Questo direbbe il passaporto di comico dell’arte di Arlecchino. Arlecchino Domani apre un confronto su questo straordinario personaggio e sulle strutture della commedia dell’arte, sulle potenzialità di configurarsi oggi come elemento di innovazione del linguaggio teatrale.

 

La storia della Commedia dell’Arte è quella di una diaspora e di una metamorfosi nel tempo e nello spazio, e come in tutte le diaspore alla fine può anche avvenire che i parenti non si riconoscano più tra loro. Tantissimi generi teatrali moderni contengono e contaminano Arlecchino. Da qui la necessità di incontrarsi per montare un’altra volta il palchetto di Commedia e provare a parlare dell’ oggi e del domani permettendo ai partecipanti di appropriarsi della maschera.

 

 

11 giorni per ripercorrere le cinque strade di Arlecchino: la via di Milano, dove lo studio della maschera visse un momento magico grazie al Piccolo Teatro di  Giorgio Strehler,  incrocia la via di Parigi, tracciata da Jacques Lecoq e dal Theatre du Soleil; la via di Napoli, con le innumerevoli metamorfosi di Arlecchino/Pulcinella;  la via di Venezia, che testimonia la ricchezza storica di saperi sulla maschera, propri della scena lagunare ( con il contributo di Fondazione di Venezia) e infine la quinta, la più complessa: la via del Mediterraneo che contiene tutte le altre rotte e i naufragi di Arlecchino nel tempo e nello spazio.

 

 

 Durante gli  incontri, i seminari e gli spettacoli, si riattraverserà la storia della Commedia, dai primi schemi fissi, ai caratteri, a quando  diventò “dell’Arte”, per l’altissimo livello di addestramento che richiedeva. In apertura, il grande Arlecchino di Strehler e del Piccolo Teatro di Milano; e poi l’intelligenza divertita e critica dell’Arlecchino della Mnouchkine che in “L’Age d’or”, emigrato algerino nel porto di Marsiglia, dorme a testa in giù sull’unica mattonella libera nel dormitorio pubblico. E poi l’Arlecchino nero delle Albe, e l’Arlecchino di Leo De Berardinis.

 

 

·        La forma: un festival estivo “intensivo che si organizza sui metodi tipici della pedagogia teatrale (il laboratorio e i suoi esiti finali, il seminario, la lezione spettacolo, la conferenza etc.),

·        Animatori e protagonisti: sono maestri italiani e stranieri  (dall’Italia dalla Francia, dalla Svizzera, dalle Azzorre, ma anche dalla Turchia, dal Senegal), gruppi attivi nel settore, docenti interni e esterni alla scuola, studiosi e gli stessi partecipanti;

·        I destinatari: giovani professionisti della scena o studenti già a livello avanzato (utenti dei laboratori), e gli spettatori, ineliminabile elemento di confronto, destinatari delle proposte formative allargate, degli esiti spettacolari e dei momenti di festa.

·        Il programma: si alterneranno in diverse fasce orarie - dalle 10 fino a notte:

 

- seminari e laboratori rivolti a giovani professionisti della scena, della durata media di 4 gg.: non solo dedicati alle diverse tecniche dell’uso della maschera, ma anche alla costruzione di maschere e oggetti, alle tecniche del teatro di figura, ad approfondimenti teorici (più laboratori in contemporanea, al mattino e al pomeriggio: i partecipanti potranno selezionare un proprio personale percorso secondo interessi e attitudini);

- lezioni e dimostrazioni dei grandi maestri italiani e stranieri e spettacoli esemplificativi del lavoro dei gruppi-docenti, aperti al pubblico in fascia serale.

- conferenze o incontri con specialisti, anche corredati da letture  (18,30).

 

 

 

 

IL PROGETTO ESECUTIVO

 

I partecipanti, giovani attori o studenti di livello avanzato la cui competenza sia certificata dalle scuole di appartenenza, potranno costruire un proprio percorso di studio seguendo grandi maestri quali Marcello Bartoli, Carlo Boso, Michele Bottini, Elena Bucci, Claudio De Maglio, Eleonora Fuser, Mario Gonzales, Marco Manchisi, Jean Claude Penchenat, Marco Sgrosso.

Saranno anche presenti percorsi sulle tradizioni parallele alla commedia dell’arte: un settore dedicato alle guaratelle napoletane con Bruno Leone ed Irene Vecchia, al teatro delle ombre turco con Cengiz Ozek.

I laboratori saranno accompagnati da un ciclo di approfondimenti teorici con Paolo Bosisio, Remo Melloni, Carmelo Alberti, Gerardo Guccini, Siro Ferrone.

Ogni sera vi saranno lezioni spettacolo dei maestri ai quali si aggiungeranno: Ferruccio Soleri, (l’Arlecchino di Strehler) che porterà nel parco della Scuola - grazie alla collaborazione con il Piccolo Teatro - alcune scene del mitico “Arlecchino servitore di due padroni”; Pierre Byland, Marco Martinelli e testimonianze spettacolari di differenti gruppi di commedia italiana (Pantakin, Dionisi, Icai).

 

Due importanti proiezioni: “Arlechin Island” sull’incredibile storia del naufragio alle Azzorre della nave che trasportava maschere e costumi dell’Arlecchino del Piccolo Teatro, è introdotto da Pamela Villoresi; “Un soleil a Kaboul ou plutot deux” è il documentario che racconta l’avventura in Afghanistan di Ariane Mnouchkine con i suoi attori al lavoro sulle maschere della Commedia dell’Arte.

 

Una particolare importanza avrà la serata dedicata al passaggio da Milano trenta anni fa dell’Age d’Or del Theatre du Soleil: uno spettacolo che segnò l’irrompere di una nuova commedia dell’arte e che segnò profondamente una generazione di teatranti.

 

La presenza di grandi maestri costruttori di maschere (Donato Sartori, Erhard Stiefel, Stefano Perocco) consentirà un incontro con gli attori (Pierre Byland, Mario Gonzalez, Marco Sgrosso) che quelle maschere hanno animato. Un’occasione per un bilancio e per chiedersi cosa c’è oltre la maschera.

 

 

 

Si prevedono quote di iscrizione per i laboratori e “pacchetti” per l’iscrizione a più laboratori e quote serali di iscrizione a conferenze/ lezioni e spettacoli per gli spettatori.

 

 

 

 

Per informazioni: Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi

Via Salasco 4  20136 Milano

Tel. 0258302830

www.scuolecivichemilano.it

info_teatro@scuolecivichemilano.it

 

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl