LA DANZA DI MEDIASCENA (RECENSIONI DI AGIUS & FRANCIONE)

04/lug/2008 09.49.00 Andrej Contatta l'autore

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   I CARMINA BURANA DI  FRANZUTTI A ROMA

 

Di Agius & Francione

 

                                             

 

     L'1 e 2 luglio 2008 pressol'Istituto Nazionale di Studi Romani il Balletto del Sud ha presentato alFestival Italiarte di Roma i "Carmina Burana" con le coreografie diFredy Franzutti  su musiche di Carl Orff.  Hanno danzato: PaulaAcosta, Biliana Diakova, Alessandra Minichini, Lisa Osmieri, Iskra Stoianova,Johanna Waldorf, Luca Lago, Mariano Melillo, Carlos Montalvan, Luca Russo, YariStilo, Emil Yordanov. Le scene sono di Francesco Palma, le luci di Sabina.

    La rappresentazione, che ha per soggettoil traumatico passaggio dalla post-adolescenza alla maturità, trae ispirazionedal testo dei Carmina Burana: un gruppo di "Clerici Vagantes" prendecoscienza che il mondo non funziona secondo le regole morali che sono stateimpartite loro. Investiti dallo spettacolo delle corruzioni, delle meschinità edelle ipocrisie della vita quotidiana, creano un gruppo che reagisce con ilribadire la necessità del comportamento secondo le regole della virtù, e che situffa, goliardicamente e sconsideratamente, a sperimentare la cinica libertà ela disincantata vita godereccia.

Il soggetto è reso spettacolorealizzando le idee e le immagini fantastiche di quei giovani tali da rompere la Quarta Dimensione:Franzutti non esita a lanciarsi nella New Age per dare un senso di modernitàalla sua coreografia. Al riguardo non lesina coupde théatre come la danza di un cigno inverosimile, tanto grottescoquanto evocativo di simboli fallici freudiani, in avalanche esaltata da velatescene d’amore omosessuali e  plurissessuali .

Il mito del gotico tenebroso, citatodalla popolare musica di Carl Orff, evocativo del male, nella sua forma piùsuperstiziosa, ci riporta a rappresentazioni di società moralmente corrotte,che con spregiudicatezza resistono alla paura della punizione divina. Infattitali canti rovesciano in modo ironico e divertito i temi e gli atteggiamentidella letteratura allora dominante: il vino, la donna, il gioco, i piaceridella vita sono spregiudicatamente esaltati da questa poesia che nasce inambiente colto e usa a fini parodici i moduli del linguaggio ecclesiastico. 

Franzutti parte dal nulla di suoni edalla purezza dei movimenti coreografici per far esplodere i ritmi orfiani poigiocati in alternanza di spirito apollineo e dionisiaco fino al nuovo silenzio finale della morte.

   Lo spettacolo ha fornito alla compagnia"Balletto del Sud" la chance per  mettere in evidenza i solistie le qualità del coreografo Franzutti già precedentemente ammirato inspattacoli portati con successo qua a Roma.

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Biagi all’Italiana

            DiAgius & Francione

          

A Roma all’Istituto Nazionaledi Studi Romani è stata rappresentata All'italiana...- da Rossini a Fellini del coreografo Vittorio Biagi.

E’ uno spettacolo che ricordail primo film a colori italiano CaroselloNapoletano (1954) di Ettore Giannini per il il tourbillon di scenedanzate che passano con leggerezza dal classico al moderno sostenute dallemusiche di Rossini, Verdi, Giacosa, Nino Rota, Lucio Battisti, Paolo Conte.  Lamaestria si coglie nella frammentarietà del racconto che mantiene comunque lostile unitario pur nelle alternanze dello  spirito dionisiaco (lataranta), dell’apollineo struggente (Vissid’arte, vissid’amore), fino ad arrivare al comico sfegatato sorretto da una musicasgangherata e strapparisate.

Un  balletto creato da ungrande coreografo italiano con ballerini italiani altamente sincronizzati e coni capolavori della musica italiana. Un omaggio all’Italia infine vistoche è il60° anno della Repubblica Italiana.

 

 

 

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