09/07/2008 22:30 Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi
Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi
Comunicato stampa
FESTIVAL ARLECCHINO DOMANI
Venerdì 11 LUGLIO 2008
ore
("Un Soleil à Kaboul
.ou plutôt deux)
un film del Théâtre du Soleil
di Duccio Bellugi-Vannuccini Sergio Canto Sabido e Philippe Chevallier
ore
uno spettacolo con Nora Fuser.
"Un Soleil à Kaboul
.ou plutôt deux
"Un Soleil à Kaboul
.ou plutôt deux" ricostruisce il viaggio del Théâtre du Soleil in Afganistan dove la compagnia ha realizzato uno stage condiviso da attori afgani e dai veterani del teatro diretto da Ariane Mnouchkine. Il film, che ha un taglio non solo documentaristico, racconta l’avventura straordinaria di una compagnia che non ha mai smesso i panni dell’idealismo umanitario e insegna come l’ ironia e la sdrammatizzazione possano rompere tabù e creare legami. Le esperienze di vita raccolte dalle interviste di Ariane Mnouchkine agli afgani per le strade e nei mercati di Kabul diventano la drammaturgia dello stage, il testo degli attori afgani, che portano in scena se stessi e la propria comunità. Una compagnia francese in Asia minore, tra problemi enormi e oscurantismo, ma dove la speranza di un cambiamento è rappresentata anche dal coraggio dei giovani attori iscritti allo stage, dalla loro voglia di esprimere liberamente in teatro ideali da condividere. Nei bagagli del Théâtre du Soleil, costumi usati in precedenti spettacoli, maschere e scene della commedia dell’arte e della commedia all’improvviso. Dalla via di Parigi, la maschera arriva dunque sino a Kabul.
Creare “la commedia del nostro tempo” ed esprimere le passioni, le paure e l’amore: così Ariane Mnouchkine, anima e fondatrice del Théâtre du Soleil, descrive il lavoro che da quaranta anni va facendo con la sua compagnia, che è insieme all’Odin di Eugenio Barba la più longeva del XX secolo. Le Théâtre du Soleil porta avanti una coraggiosa ricerca della verità teatrale, confrontandosi con le tradizioni del passato - dalla tragedia greca alla Commedia dell’Arte, dalle opere di Shakespeare alle tecniche dei teatri orientali dalle maschere della tradizione Balinese al teatro Nō giapponese.
Il Racconto dei Racconti”
da “Lo Cunto de li Cunti” di G. B. Basile
di e con Nora Fuser
maschere di Stefano Perocco
Arlecchino domani rimane ancora sulla via della laguna - complice
Una sola attrice, Nora Fuser, come una sorta di moderno rapsodo al femminile, crea illusioni, finge visioni, da’ corpo a sogni e, nello stesso tempo, impersona la fascinazione del teatro, macchina efficacissima per la diffusione di emozioni. Con l’utilizzo di maschere d’ispirazione orientale e di Commedia, Fuser narra le parti più significative di favole originarie - Le tre Corone, I tre Cedri, L'Orsa - mentre la storia di Zoza, principessa che non ride mai, fa da cornice al racconto. Uno spettacolo di narrazione che vuole, attraverso la parola, evocare quei mondi immaginari.
E’ veneziana doc Nora Fuser, tra i fondatori del TAG Teatro di Venezia, e svolge da sempre un lavoro di ricerca sulla maschera e sulla maschera al femminile in particolare. Con lo spettacolo Il racconto dei racconti ha partecipato a diversi festival in Europa, America e Russia. Dal 1993 è docente al Conservatorio di Brema di tecniche della commedia, uso della maschera e teatro barocco italiano Dal ‘93 al 2000 lavora al Teatro Stabile del Veneto, interpretando il repertorio goldoniano e veneto. È regista e docente in Veneto e Friuli per gruppi teatrali e associazioni culturali e nel 2002 fonda l’Associazione Culturale “Attore: Si nasce?”. Lavora sempre come attrice con Il Teatro Stabile di Innovazione "
Per informazioni:
Scuola d’arte Drammatica Paolo Grassi
Via Salasco 4 20136 Milano tel 02 5930 28 13 www.scuolecivichemilano.it
Ingresso euro 12 per il film e lo spettacolo