Madama Butterfly, la farfalla dell'antiarte

31/lug/2008 19.49.00 Andrej Contatta l'autore

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Madama Butterfly, la farfalla dell'antiarte

 

di Agius & Francione

 

       Nelmagnifico scenario delle Terme di Caracalla si è svolta la rappresentazionedell'opera Madame Butterfly diGiacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.  Orchestra ecoro del Teatro dell'Opera diretta dal Maestro Fabrizio Maria Carminati.Interpreti principali: Cio-cio-san  Susanna Branchini; Suzuki  Renata Lamanda; F. B. Pinkerton, il Commissario Imperiale  Alessandro Gaetani. Tutti bravissimima superlativa l’interpretazione della Branchini sia come cantante checome attrice.  Sublimi come canti e coreografia i cori che sottolineanol’ambivalenza dolcemente lirica e insieme fortemente drammatica dellastoria.

           Inchiave antiartistica sottolineeremo le contaminazioni che portarono allanascita dell'opera patrimonio dell'Umanità prima ancora dell'autore-genioPuccini.

           Reducedai trionfi di Tosca (1900),Puccini era alla ricerca di un nuovo soggetto che gli consentisse di esprimersia quel grande livello iniziale. Molti testi furono presi in esame grazie allacostante azione di stimolo di Luigi Illica, ma Puccini era restatoimpressionato enormemente, nel 1898, da una tragedia giapponese vista a Londra.Era la  Madame Butterfly,riduzione teatrale curata da David Belasco di un racconto omonimo di JohnLuther Long.

           Cosìcome Shakespeare si ispirò a una storia italiana per il suo capolavoro Giulietta e Romeo, così fece Pucciniandando a bagnarsi nel Tamigi per creare un'opera nuova.

           Gliultimi anni del XIX secolo vedevano il diffondersi di un vezzo culturale,l'orientalismo, e ciò creava ulteriori contaminazioni nella produzione distorie e di musiche. Per una resa quanto più fedele all'idea orientale delsoggetto, Puccini si documentò minuziosamente, facendosi aiutare da una notaattrice giapponese, Sada Yakko, e dalla moglie dell'ambasciatore nipponico,dalla quale si fece descrivere usi e costumi di un popolo che su di luiesercita grande fascino.

           Allafine uscì fuori il capolavoro cui oggi assistiamo giocato sull'alternanzasemantico-musicale di una tradizionae italo-americano nipponica come si rilevaper dirne solo una nell'uso dell'inno americano.

            Butterfly,questa sera, ancora una volta volava su Caracalla come la prima volta il 29giugno 1947 col suo leggero battito d'ali, ricordandoci che le contaminazioniaeree  che legano tutte le arti fondano capolavori artistici di cui verodepositario del diritto d'autore è solo uno: l'Uomo in Grande.

 

 

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