ALLA RICERCA DEL PROPRIO CLOWN

Non si puo' recitare il clown, si è.

15/set/2008 21.36.05 ISOLE COMPRESE TEATRO Contatta l'autore

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ALLA RICERCA DEL PROPRIO CLOWN

Firenze 24/25/26 ottobre 2008





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Lavoro sul Clown teatrale e sul fallimento:fame,amore e solitudine.La

figura del clown come metafora della condizione umana.



Conduttore :

Alessandro Fantechi





Quando un Clown si abbassa, un’altra persona

viene su.



(Alan Clay )



Sede: TEATRO 334 VIA DI BROZZI 334 BUS 35 da PIAZZA

STAZIONE FIRENZE









PAGAMENTO: € 150,00 compresa tessera Associativa

vaglia postale: € 140 + 10 tessera associativa da versare

anticipatamente tramite Vaglia postale intestato a ASSOCIAZIONE TEATRO

334 VIA DELL'ORTO 17 50124 FIRENZE, specificando la causale del

versamento.

Oppure BONIFICO BANCARIO c/c 3661964 ASS. TEATRO 334

UNICREDIT BANCA Ag Firenze Verzaia CIN V ABI 02008 CAB 02807,

specificando causale del versamento



IBAN IT39V0200802807000003661964



Lo stage è una introduzione al mondo

del clown teatrale con giochi, tecniche, esperienze.

Il clown è un

attore che è regista di se stesso. Non si puo' recitare il clown, si è.

Il clown e' uno stato d' animo.Il lavoro sul clown teatrale e' una

ricerca sulla verita' della condizione umana .Noi ridiamo della

tragedia dell' uomo del fallimento dell' essere umano.Fare il clown

amplia il nostro il nostro lavoro.Il clown lavora nelle crepe della

societa' .Lavora per includere quelli che non riconosciamo,gli

indesiderabili della societa',quelli che ci fanno sentire a disagio.

Nella prima parte dello stage sarà dedicata a sviluppare familiarità,

complicità, e ascolto fra i partecipanti. Nella seconda si cercherà

attraverso il gioco e il divertimento,l' improvvisazione e l'energia ,

i ritmi e tempi che aiutano a definire e a esprimere ogni clown.



Il

clown è un attore che è regista di se stesso. Che è talvolta anche

drammaturgo. Un clown dunque non è mai nel punto dove si trova. Sta

attorno a se stesso. Si dirige. Pensa come un ballerino. Danza. Si

danza.Il clown e’ un performer.Sa fare tutto. Che pensa in forma di

coreografia. Qualche volta non pensa. Meglio: danza i suoi pensieri.

Aldilà del naso rosso tradizionale si può cercare di intravedere il

valore iniziatico che il clown incarna. Il clown è venuto dal teatro al

circo, dal circo al teatro, dal teatro all'ospedale...non esistono

ricette per diventare clown.. Non si può recitare il clown, si è.

È un

lavoro attoriale che cerca un sentimento profondo e indaga uno degli

aspetti importanti della recitazione: essere veri. Quando noi

piangiamo, non vorremmo piangere, il nostro volto resiste, ma accade, è

vero. Le disgrazie al clown accadono davvero, e qui è la grande arte

del clown e del teatro: una finzione che sembra vera, tanto vera è

quella finzione. La stupidità non si può recitare con intelligenza. Il

clown non è un pagliaccio, ha una base tragica. La stupidità è il

motore della invenzione. Il clown inventa perchè vuole risolvere la

"catastrofe". Il clown è l'antieroe che ha accettato la sua debolezza,

di non essere all'altezza della vita moderna. Questa sua debolezza gli

dà una grande umanità e un grande spessore teatrale nel lavorare con

temi semplici, addirittura quasi giocando.

Questo è ciò che interessa

l'attore e che investe l'arte della recitazione.







Capo del Circo

ALESSANDRO FANTECHI



Inizia a far Teatro nel 1977 partecipando al

seminario di clown diretto da John Melville. Si diploma nel 1986 alla

Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone

(metodo Lecoq).

Frequenta stage e workshop di specializzazione e sul

clown con Pierre Byland, Jango Edwards, Danio Manfredini, Kevin

Crawford - Roy Hart Theatre, Judith Malina, Cora Herrendorf - Teatro

Nucleo, Maria Fux, Nola Rae, Cesar Brie, Philippe Radice. Ha lavorato

in strada, nel Teatro comico, nel Teatro Ragazzi.Dirige insieme a Elena

Turchi la Scuola di teatro Sociale e Arti Performative di Firenze



Per

chi viene da fuori Firenze le possibilita' di dormire a Firenze sono:

zona S.Frediano

OSTELLO Santa Monaca, Via S.Monaca 6

tel. 055 268338

info@ostello.it











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