SABATO, DOMENICA E LUNEDI'

14/gen/2009 16.31.31 alessandro lavorgna Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

La commedia di Eduardo in scena dal 27 gennaio al 1° febbraio presso il

Teatro Nino Manfredi di Ostia Lido



“Sabato, Domenica e Lunedì” ancora

sul palco lidense



Un’opera immortale per una grande replica. Dopo la

prima volta nel 2007, la compagnia teatrale “La Posta in gioco” diretta

da Mario Antinolfi riporta sul palcoscenico romano un classico di

Eduardo De Filippo, “Sabato, Domenica e Lunedì”. La prima sarà il 27

gennaio dell’anno prossimo, con repliche fino al 1° febbraio, presso il

Teatro Nino Manfredi di Ostia Lido.

Un dramma , quello di casa Priore,

che coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare, che vedrà la

fine soltanto all’indomani del fine settimana, quel lunedì che sa tanto

di “quiete dopo la tempesta”.

“Ho scelto questa commedia �“ confessa

Mario Antinolfi, fondatore e vera propria guida della compagnia dal

lontano ’99- “Sabato, Domenica e Lunedì” perché è considerata uno dei

capolavori meno rappresentati e poco conosciuta di Eduardo”.

E’

sicuramente un’opera pregna di emozioni che cattura l’attenzione del

pubblico coinvolgendoli, alternando momenti di allegria a momenti

drammatici. “

Andata in scena per la prima volta nel 1959, la commedia

costituisce, «una preziosa riflessione sulla famiglia, una grande

famiglia napoletana che Eduardo colloca agli albori del boom economico,

ovvero in un momento cruciale per l’Italia, in cui si imponeva un nuovo

e improvviso modello di sviluppo, con l’affacciarsi di nuovi desideri e

nuove mode, capaci di creare euforia, ma anche un senso di confusione».

Eduardo, che amava molto questo testo, non mancava di sottolinearne il

senso più profondo: «In Sabato, domenica e lunedì �“continua Antinolfi

parafrasando Eduardo�“ c’è un fermento contestatario, un’anticipazione

dell’avvento del divorzio in Italia, una apparente fusione di finti

rapporti cordiali. Alla fine della commedia non c’è chi non comprenda

che soltanto l’amore può tenere insieme due esseri; non certo il

matrimonio, e nemmeno i figli».

Oltre alla regia di Antinolfi, da

sottolineare la partecipazione di alcuni grandi interpreti del teatro

napoletano: Ione Pagliaro nei panni di Amelia Priore, sorella di

Peppino; Stefania Graniero in Rosa, la moglie; Filippo Valastro, in

Luigi Ianniello, lo sfortunato ragioniere vittima delle gelosie del

padrone di casa Priore.





Alessandro Lavorgna

Ufficio stampa “Arte del

Teatro”





Per info :

www.artedelteatro.it





blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl