Prima nazionale de IL CLUB DELLE PICCOLE MORTI

Prima nazionale de IL CLUB DELLE PICCOLE MORTI IL CLUB DELLE PICCOLE MORTI dal 3 al 22 febbraio 2009 Un Noir Metropolitano di Tommaso Capolicchio con Emanuela Caruso Giovanni Di Lonardo Barbara Folchitto Adriano Giammanco Anna Gigante Giorgio Marchesi Leonardo Sbragia REGIA Christian Angeli e Tommaso Capolicchio su FACEBOOK si possono trovare tutti i protagonisti del noir ma anche il gruppo: il club delle piccole morti Argot Studio - Via Natale del Grande 27 (Zona Trastevere) E' consigliato prenotare data la limitata disponibilità di posti Tel. 06.5898111 Maus " «Mi chiamo Giorgio ma tutti mi chiamano Maus perché somiglio a un topo» " nasconde la timidezza dietro l'obbiettivo della sua Reflex.

02/feb/2009 17.01.04 Il club delle piccole morti Contatta l'autore

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IL CLUB DELLE PICCOLE MORTI dal 3 al 22 febbraio 2009
Un Noir Metropolitano di
Tommaso Capolicchio

con

Emanuela Caruso
Giovanni Di Lonardo
Barbara Folchitto

Adriano Giammanco
Anna Gigante
Giorgio Marchesi
Leonardo Sbragia


REGIA

Christian Angeli e Tommaso Capolicchio

su FACEBOOK si possono trovare tutti i
protagonisti del noir ma anche il gruppo: il club delle piccole morti

Argot
Studio - Via Natale del Grande 27 (Zona Trastevere)
E' consigliato prenotare
data la limitata disponibilità di posti Tel. 06.5898111


Maus “ «Mi chiamo
Giorgio ma tutti mi chiamano Maus perché somiglio a un topo» “ nasconde la
timidezza dietro l’obbiettivo della sua Reflex.
Pablo detto Paolo “ «Pablo è un
nome del cazzo. Me l’hanno dato i miei quando tra una scopata e l’altra
parlavano di politica» “ non fa nulla per addolcire il suo cinismo e si porta a
letto ogni sera una ragazza diversa.
Lorenza, detta la Dama “ «La Dama nacque
perché un giorno ero vestita di bianco e dicono che Coppi, il ciclista, quello
famoso, avesse un’amante che chiamavano la dama bianca» “ ipnotizza il popolo
della notte con la musica della sua consolle e soffre del suo rapporto con
Davide.
Davide detto Grey “ «Ho letto Dorian Gray. Mi piace, è un bel
personaggio, mi dà l’idea che coi vestiti ci sapeva fare. E allora mi sono
fatto chiamare Grey, alla romana. Il nome fico di uno che sa sempre cosa
mettersi addosso» “ che non guarda in faccia nessuno e ricicla abiti al
Circles.
Ed è proprio dentro un cerchio che le loro vite a un certo punto
vengono assorbite.
Una morte mancata, una fotografia misteriosa, una rossa
affascinante, un vecchio pornografo sentimentale e un poliziotto sui generis
accompagnano i protagonisti nel loro valzer disperato, tra assassinio,
eutanasia e suicidio.


IL CLUB DELLE PICCOLE MORTI, è una trasposizione
teatrale dell'omonimo romanzo di Capolicchio anche coregista dell ospettacolo.
In esso si racconta l’incontro tra dei personaggi, estremamente fatui e
superficiali, ed altri che si uniscono ad un club il cui unico scopo è quello
di uccidersi a vicenda, non in grado di farlo da soli. Nell’imbattersi con i
personaggi del club i nostri protagonisti devono fare i conti con la vita vera,
o meglio la sofferenza di chi non riesce a scendere a patti con la vita. Lo
spettacolo ha la volontà di mettere alla berlina la superficialità e il cinismo
dei cosiddetti “vincenti”, contrapponendo un’attenzione a questi personaggi
emarginati, coloro che hanno intrapreso una strada sbagliata ma senza
esitazioni, coraggiosa e in un certo modo eroica. Tuttavia la società non può
assumersi la responsabilità di lasciar morire i perdenti e i sofferenti e cerca
di fermarli. In questo senso nasce l’impegno a raccontare la storia di questi
“perdenti” mantenendo un alto profilo sociale e civile nel mettere a fuoco chi
viene spesso emarginato non solo dalla società ma anche dai mezzi di
comunicazione e persino dalle realtà artistiche.


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