CORTE PENALE INTERNAZIONALE: PERCHE' GLI ARTISTI

08/mar/2009 22.52.49 Andrej Contatta l'autore

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Da: Argonews [mailto:argonews@argonews.it]
Inviato: venerdì 6 marzo 2009 12.26
A: rnacg@yahoogroups.com; adramelek
Oggetto: Bozza - Corte Penale Internazionale: Perché gli Artisti

 

 

Associazione ARGON

Network of Artists Against War Italia

 

 

Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni

To the Colleagues and the Press Agencies (english follow)

 

Il coordinamento giuristi della Associazione Argon - Network of Artists Against War Italia ha il piacere di invitare alla Conferenza Stampa dal titolo:

 

 

Corte Penale Internazionale:

Giustizia per i crimini di Guerra a Gaza

 

International Penal Court: Justice for the war crimes in Gaza

 

 

che si terrà Lunedì, 9 marzo 2009, ore 10:00 - 12:00, presso il Centro Congressi Cavour, in via Cavour 50/A - Roma.

 

 

Perché gli Artisti?

 

Perché ognuno di noi Artisti ha in Palestina parenti, amici e conoscenti.

 

Era il 30 dicembre, quando Edvino Ugolini e Loredana Morandi con mani febbricitanti scrivevano il primo appello internazionale e lo inviavano a tutti gli artisti italiani e nel mondo, comprese le organizzazioni AAW americane. Stavamo guardando avverarsi la più grande delle nostre paure ed avevamo la consapevolezza di quanto sarebbe accaduto, già dall'arresto di numerosissimi pacifisti e di Neta Golan dell'International Solidarity Movement, l'associazione di Rachel Correy, la piccola ebrea americana morta sotto un bulldozer israeliano. 

 

L'associazione Argon - Artists Against War Italia e la legale rappresentante per l'associazione sig.ra Loredana Morandi informano, che la rete italiana degli Artisti nasce in parte "palestinese" a Roma, con il gruppo dei Salam e il cantante palestinese Mohammed Salman (oggi felicemente sposato e residente a Ramallah) e che ne fanno parte anche il gruppo musicale dei Maram (Toscana) e la compagnia teatrale AlQantara della comunità palestinese di Napoli, con gli attori Anita Mosca e Omar Suleiman.

 

Tra gli artisti più impegnati per la Palestina vi segnaliamo inoltre la compagnia teatrale Deposito dei Segni, di Jörg Grünert e Cam Lecce, dei quali alleghiamo una breve nota sulle collaborazioni con il Centro Al-Jana/ARCPA di Beirut, per il festival del "Teatro nei campi" ed il lavoro di anni per i profughi palestinesi in Libano.

 

Vi segnaliamo inoltre l'impegno per la Palestina del poeta triestino Edvino Ugolini, ambasciatore della Rete all'estero, e della danzatrice/coreografa romana Enrica Palmieri; ed il grande cuore iracheno/mediorientale di Tusio De Iuliis, Associazione Passage to the south di Pescara, oggi impegnato anche in Africa.

 

Per la firma e la regia di Gennaro Francione, ex giudice e relatore alla conferenza, sarà presto in scena il Trittico Mediorientale "La Grande Stella della Mezzaluna", tre monologhi, tre urla drammatiche sul passato, presente e futuro della Palestina, per far tacere gli spari e le bombe nella prospettiva di un esito apocalittico.

 

Link:

 

Palestine! L'Appello internazionale degli Artisti al 30 dicembre 2008

http://artistsagainstwar.info/2008/12/31/palestine/

 

Appello per Gaza: Deposito dei Segni

http://artistsagainstwar.info/2009/01/11/deposito-dei-segni-appello-per-gaza/

 

Storico: Appello al presidente Napolitano e al Ministro Frattini per la liberazione di Neta Golan

http://artistsagainstwar.info/2008/12/24/palestina-arresto-neta-golan-appello-a-napolitano-e-frattini-per-gaza/

Corte Penale Internazionale: Giustizia per i crimini di guerra a Gaza

http://artistsagainstwar.info/2009/03/05/corte-penale-internazionale-giustizia-per-i-crimini-di-guerra-a-gaza/

 

Crimini di guerra a Gaza: 400 Ong si sono rivolte alla CPI

 

http://artistsagainstwar.info/2009/03/06/crimini-di-guerra-a-gaza-400-ong-si-sono-rivolte-alla-cpi/

 

 

NOTA:
Gaza City è la nuova Napoli del Mediterraneo, con i suoi 1,5 milioni di abitanti. Le " 4 giornate di Napoli" (rife. a Calbuscia di Francione e condanna dell'esaltazione del bambino armato) a Gaza sono stati 22 giorni di bombardamento, anche se questo confine temporale ha già visto nuovi bombardamenti su Gaza City e a Rafah, la cittadina per metà palestinese e per metà egiziana dove sono stati bombardati i tunnel usati per "la borsa nera" anche del latte in polvere per i neonati.

Morti 1340 - bambini 492 - donne 106

Feriti 5320 - bambini 1855 - donne 795

Percentuale tra adulti e minori su 1 milione e mezzo di abitanti a Gaza: circa il 50%

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