IL LOTTATORE TEATRO OROLOGIO

09/mar/2009 10.25.32 Teatro Contatta l'autore

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INVIO IN ALLEGATO IL COMUNICATO STAMPA DELLO SPETTACOLO IL LOTTATORE IN SCENA AL TEATRO DELL'OROLOGIO DAL 17 AL 29 MARZO ORE 21.30

 

 

 

 

TEATRO DELL’OROLOGIO

 

IL LOTTATORE

Scritto e diretto da

Fabrizio Ansaldo

 

Da martedì 17 marzo alle ore 21.30 è in scena al Teatro dell’Orologio (sala Artaud) via dei Filippini 17, IL LOTTATORE. Lo spettacolo, scritto e diretto da Fabrizio Ansaldo, sarà in scena fino a domenica 29 marzo 2009.

 

Un uomo che ha dimenticato il suo nome, il suo passato, i sogni di gioventù. Un viaggio nella coscienza per conoscere da vicino le origini dei propri conflitti, le paure. I personaggi, reclusi in quello spazio scenico che è la memoria malata di un uomo, appaiono e scompaiono. Si trascinano. Si muovono a fatica. Si piegano su se stessi. Inanimati, ora, restano immobili. Ora, saltano via.  Un tempo-spazio, quello de Il Lottatore,  dove la vita reale viene evocata ed invocata con afflizione. Un tempo-spazio dove il passato, con i suoi artigli, è sempre dentro i personaggi. La memoria è il luogo dove tutto può sparire molto in fretta. Il luogo dove si dimentica per un attimo o per sempre. Dimenticare qualcuno. Essere dimenticati. Dimenticati nello spazio-tempo della propria o altrui vita psichica.  Il tempo della memoria è connesso alle emozioni. Un tempo immobile. Fermo su se stesso, sempre al presente. Le emozioni danno l’illusione del movimento. Ma, in verità, si è fermi.  Ogni accadimento reale che va a ripetersi nella memoria è come se fosse la prima volta. Come riascoltare una canzone o rivedere un film. E piangiamo, ridiamo. Siamo di nuovo coinvolti o sconvolti.  Si muore e si vive ogni momento nella memoria di qualcuno. Viviamo per ricordare ed essere ricordati. Viviamo di ricordi. I ricordi vanno continuamente creati, coltivati. Accumulare quanti più ricordi possiamo.  Il tempo della memoria, il tempo della coscienza. Un tempo sempre uguale a se stesso. Ci sforziamo di vivere la realtà. Ma la realtà non è il nostro tempo vero.

 

La frammentarietà della memoria è la conferma della nostra vulnerabilità. In essa ci sono cose accadute, inventate o soltanto immaginate. E sono le cose in cui crediamo. La vita che crediamo. 

Far parte della vita psichica degli altri. Essere parte di qualcosa, di qualcuno. Vivere la propria vita accumulando ricordi è l’unica vita possibile. 

 

IL LOTTATORE

Interpreti: Stefano Fregni, Ivan Ristallo, Corrado Siddi          

Regia: Fabrizio Ansaldo

Musiche: Alberto Del Re

Scenografia: Fabrizio Ansaldo

Costumi: Maria Chiara Orsini

Assistente regia: Adrienne Bini

Coreografia della lotta: Stefano Fregni

Realizzazione grafica: Antonella Segreto

                   

 

                     TEATRO DELL’OROLOGIO     

                                                                                        
Via dei Filippini 17 – Roma

Dal 17 al 29 marzo Ore 21.30

Domenica ore 18.00 - Lunedì riposo

BIGLIETTO

:Intero 12.00 Euro

Ridotto 10.00 Euro

Tessera 2.00 Euro

 

 

Ufficio stampa: Rocchina Ceglia

r.ceglia@alice.it 3337206842

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