I DADI DI TEMI AL CENTRO COMMERCIALE ANAGNINA

Il giudice Brigliadoca, dopo un ultimo interrogatorio all'imputata Clara Panurga, si confronta con il suo cancelliere Triboulet per trovare una soluzione finale.

07/lug/2009 20.22.51 Andrej Contatta l'autore

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                                                                             ADRAMELEK THEATER

 

                                 CYRANO      &  RISTORADIO CAFE’

 

C/O CENTRO COMMERCIALE ANAGNINA (adiacente Ikea)

 

Via Torre di Mezzavia  101/35/81 tel 06.72671987 – 06.72630456

 

                                 L’11 luglio ore 21

 

                                              PRESENTANO

 

               I DADI DI TEMI (Soluzioni equoree per un presunto matricidio).  

Spettacolo e dialogo finale con gli artisti, il pubblico   e il giudice drammaturgo Francione per analizzare il processo di Cogne.

Attori: Willy Stella, Massimo Mirani, Ilaria Sartini, Giuliana Adezio

Fonico e tecnico luci: Giovanni Cucinella & Maya Francione; Grafica: Ilaria Sartini e Maya Francione

 

                           Regia Giuliana Adezio

                                      

Commedia grottesca in un atto. Nasce dall'assemblaggio di un simulacro del processo Cogne e del metodo giudiziario adottato in Gargantua e Pantagruele di François Rabelais dal giudice Bridoye(ora Brigliadoca), il quale decideva le cause tirando a sorte con i dadi.

Il sistema, che riprende il tema delle ordalie (la prova della bara in Vespertiliones, quella del fuoco in Merimanga, quella della terra in Ordalia degl'interrati) rientra in quella che definii ordalia del caso ovvero giudizio di Dio che rimetteva la decisione di un processo ad elementi casuali(Vedi G. Arancione, Processo   agli   animali - Il   bestiario    del    giudice, Gangemi, Roma 1996).

Ne deriva nell'astragalomanzia una sorta di grottesca presa in giro dei sistemi dei nostri soloni togati, i quali credono di scoprire la verità con la logica astratta, dimenticando che la logica non è una ma un mostro tentacolare che disperde i giudizi nella caverna delle ombre di Platone.

Alla messinscena della durata di un’ora circa seguirò un dibattito, diretto dal giudice Francione e dalla regista Adezio, con  gli attori  e il pubblico per svelare attraverso l’analisi della piéce i segreti e i pericoli dei processi indiziari.

                                    NOTE DI REGIA DI GIULIANA ADEZIO

 Alcuni mesi fa ho conosciuto Gennaro Francione. Avevo già precedentemente assistito ad alcune rappresentazioni teatrali delle sue opere e quando mi ha proposto la regia della sua piece “I dadi di Temi – Soluzioni per un matricidio” ho accettato volentieri. L’argomento tratta, anche se liberamente, il caso Cogne. Il giudice Brigliadoca, dopo un ultimo interrogatorio all’imputata Clara Panurga, si confronta con il suo cancelliere Triboulet per trovare una soluzione finale. Il caso, però, risulta intricato e si chiederà anche l’aiuto di una sensitiva e, dopo una disquisizione a volte molto contraddittoria ed incerta, si arriverà ad una scelta di giudizio a dir poco originale. I personaggi sono quattro: Il Giudice, Il Cancelliere, l’Imputata e la Sensitiva. Ho subito scartato una impostazione naturalistica e mi sono orientata verso una soluzione registica ed una recitazione surreale, rarefatta ed a volte sottilmente grottesca. Ho introdotto una colonna sonora con rumori tratti da apparecchiature medicali: raggi x, turbina dentistica, risonanza magnetica, per creare un effetto profondo ed allo stesso tempo allucinatorio. La scenografia, scarna ed essenziale: un tavolo coperto da fascicoli e tre sedie, fanno da contorno a questo dramma contraddittorio ed oscuro. La presenza continua e a volte silenziosa sulla scena dell’imputata rafforza la trama drammatica e rende ancor più inquietante la metodologia, ben argomentata, con cui il giudice arriverà al verdetto finale.

Ingresso libero

 Per altre informazioni, locandina, foto etc. clicca su

http://www.antiarte.it/adramelekteatro/i_dadi_di_temi.htm

      Dall’opera è nato un libro in fase di stampa per i caratteri di Arduino Sacco Editore di cui alleghiamo la quarta di copertina.

 

La pièce “I dadi di Temi” scritta e rappresentata in questi giorni  dal giudice-drammaturgo Gennaro Francione rappresenta una forma nuova di scrittura a tema multiplo estetico, sociale, giurisprudenziale per svelare i retroscena del caso di Cogne ed  i pericoli in genere sottesi alla giustizia indiziaria. Alla fine  un'analisi multimediale, teatrale  e spettacolare di un caso che ha diviso l'Italia.

 

http://www.arduinosacco.it/

 

ADRAMELEK THEATER:    http://www.antiarte.it/adramelekteatro

 

UNIONE EUROPEA GIUDICI SCRITTORI(EUGIUS): LA NUOVA              

     UNIONE DEI GIUDICI UMANISTI D'EUROPA:                       

           http://www.antiarte.it/eugius

 

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