KAROSHI (MORTE DA ECCESSO DI LAVORO) A CANTALUPO IN SABINA

01/set/2009 08.58.58 Andrej Contatta l'autore

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           COMUNICATO STAMPA del 29.08.09

 

                   A R T E r .i .e. 2009

                   Rassegna di Ipotesi Espressive – V edizione

Tra pochi giorni partirà la V edizione della Rassegna di Ipotesi Espressive,

tutti pronti?

 

3 4 5 6 settembre 2009 Cantalupo in Sabina (Ri)

                

Un intero paese, sebbene di poche anime, è già in fermento. Un intero territorio, la Sabina, sebbene abituata a grandi eventi, ha cominciato il suo conto alla rovescia.

Sta per partire la grande macchina di ARTEr.i.e., che anche quest’anno trasformerà i vicoli di Cantalupo in Sabina in colorati palcoscenici aperti al pubblico.

 

Il programma ufficiale ancora non è stato diffuso, ma si prospettano grandi novità rispetto alle passate edizioni: laboratori gratuiti per tutti gli artisti, grandi concerti finali, spettacoli teatrali di livello nazionale…

 

Inizierà giovedì 3 fino al 6 settembre a Cantalupo in Sabina “ARTE.r.i.e.”, la Rassegna di Ipotesi Espressive promossa da Gruppo Culturale Mercurio, Centro di Ricerca e Sperimentazione Metaculturale e Officina Culturale “20 case d’argilla e di canna selvatica”.

 

Da giovedì sera, fino a domenica al 6 settembre, il borgo sabino tornerà ad essere la città degli artisti, in cui le vie si animeranno di centinaia di cantanti, musicisti, attori, pittori, fotografi… conosciuti e sconosciuti, che metteranno a disposizione la loro arte a tutti, esprimendosi liberamente.

 

ARTEr.i.e. sarà ed è tutto questo, una festa dove tutti portano qualcosa, e dove proprio la collaborazione tra svariate realtà artistiche sabine e non, fa nascere un evento raro e unico nel suo genere.

                                                   Domenica sera  6 settembre sarà in scena

                        KAROSHI(MORTE DA ECCESSO DI LAVORO) di G. Francione che cura la regia con Fiore Ranauro.
Monologo grottesco. Karoshi è termine giapponese indicante "morte per eccesso di lavoro". Di eccessiva fatica si muore ed è quello che capita a Ciro Sciancalepore, amico dall'infanzia di Gennaro Esposito il quale, tra una maledizione, un ricordo e un discorso politico, santifica l'abitudine napoletana della fannulloneria. Meglio non lavorare o lavorare poco che morire stecchiti in un ufficio, divorati dalla macchina mostruosa della società pseudolibertaria che rende schiavi, lanciando slogan orwelliani del tipo "il lavoro nobilita l'uomo". Una valanga saettante di meditazioni, di gesti, di sussulti fino all'esito finale rivelatorio: lavorare non solo stanca e stressa, come diceva Cesare Pavese, ma per davvero uccide. (Per altre informazioni http://www.antiarte.it/adramelekteatro/karoshi.htm)

 

ARTEr.i.e. Vi aspetta… non mancate!

 

Per informazioni contatta gli organizzatori:

http://mercurioinforma.org

info@mercurioinforma.org

Tel 339.5990068 - 339 4287471

 

Ufficio stampa:
Valeria Berti Tel 338 1418424
Linda Massari Tel 388 4714582
Annarosa Serafini Tel 338 1559298
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