Busto Arsizio, note e parole per la stagione 2009/2010 del teatro Sociale

14/ott/2009 13.44.59 teatro sociale - busto arsizio Contatta l'autore

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Sarà un frizzante e benaugurale brindisi, in tempo di valzer, a tenere a battesimo la stagione 2009/2010 del teatro Sociale di Busto Arsizio, inserita nel cartellone della terza edizione di «BA Teatro», rassegna cittadina che, sotto l'egida e con il contributo economico dell'amministrazione comunale, annette anche le programmazioni di Palkettostage-International theatre productions e dei teatri Manzoni e San Giovanni Bosco. 

Tutti all’Opera

Il sipario della sala di piazza Plebiscito si alzerà, infatti, sul «Libiamo nei lieti calici della «La traviata», melodramma in tre atti e quattro scene, su libretto di Francesco Maria Piave e con musiche di Giuseppe Verdi, che mutua dalla comédie mêlée d’ariettes «Le dame aux camélias» di Alexandre Dumas figlio. A mettere in scena, nella serata di venerdì 27 novembre 2009, la tormentata storia d’amore tra Violetta Valery e Alfredo Germont, nonché la sua indimenticabile colonna sonora, con brani entrati prepotentemente nel comune sentire come la cabaletta «Sempre libera degg’io», l’aria «Addio, del passato bei sogni redenti» e il duetto «Parigi, o cara, noi lasceremo», sarà il Teatro dell’Opera di Milano, sotto la direzione di Mario Riccardo Migliara, insieme con la Corale lirica ambrosiana e l’Orchestra filarmonica di Milano, dirette rispettivamente da Roberto Ardigò e Vito Lo Re.

Questo giovane e preparato cast di cantanti lirici e orchestrali, attivo collaboratore dell’assessorato al Turismo, Marketing territoriale e Identità del Comune di Milano per la rassegna estiva «Lirica sotto le stelle» e per la stagione musicale del teatro Ciak Webank.it, si esibirà sul palcoscenico di piazza Plebiscito anche nella serata di venerdì 12 febbraio 2010 con «Il barbiere di Siviglia», melodramma buffo in due atti, su libretto di Cesare Sterbini e con musiche di Gioacchino Rossini, il cui soggetto è ricavato dalla commedia «Le barbier de Séville ou La précaution inutile» di Pierre-Augustin-Caron de Beaumarchais.

Definito dalla critica come un’eccellente medicina contro le preoccupazioni del vivere quotidiano e le difficoltà della vita di tutti i giorni, il capolavoro rossiniano, nella rilettura del Teatro dell’Opera di Milano, andrà in scena su un antico palco della Commedia dell’arte, dove la «pazzia giocosa» e i briosi coup de théâtre che hanno reso immortale la storia del barbiere Figaro e le sue più riuscite invenzioni musicali, dalla cavatina «Largo al factotum» all’aria «La calunnia è un venticello», la faranno da padrone.  

Lo scenografico e intrigante mondo delle sette note sarà, dunque, l’attore protagonista della nuova stagione del teatro Sociale, sul cui palco, come è ormai abitudine consolidata, verrà offerto un affresco a tutto tondo della miglior tradizione drammaturgica, musicale e tersicorea italiana e internazionale, attraverso un percorso tra differenti generi: dal melodramma alla prosa, dalla commedia dialettale alla sacra rappresentazione, dall’opera buffa alla danza, dal teatro-documento alla favola per bambini.

Tra lustrini e paillettes

Otto gli spettacoli in cartellone per sei mesi di programmazione, equamente divisi tra ospitalità e produzioni interne, che vedranno, tra gli altri, calcare la scena interpreti amati dal grande pubblico, come «I Legnanesi di Felice Musazzi», e realtà attive sul territorio locale, quali il «Centro arte danza» di Olgiate Olona.

«La Teresa», «la Mabilia» e «il Giuan» saliranno sul palco nato per volontà dei conti Carolina e Giulio Durini, nelle serate di martedì 2, mercoledì 3 e giovedì 4 marzo 2010, con la nuova rivista «Oh vita, oh vita straca».

Dalla magia dei balletti al racconto della realtà sociale dei cortili, passando per le scene umoristiche ispirate a fatti d’attualità (su tutti la recessione economica) e per i tradizionali cliché comico-sentimentali del «trio più sgangherato d’Italia»: tutto il meglio del repertorio che ha fatto apprezzare la compagnia fondata sessant’anni fa da Felice Musazzi, e oggi diretta da Antonio Provasio, farà divertire e sorridere per tre serate il pubblico di piazza Plebiscito, conducendolo addirittura nella fredda e nevosa Mosca dei «nuovi ricchi russi».

Il «Centro arte danza» di Olgiate Olona e la sua direttrice artistica, Antonella Colombo, cureranno, invece, la selezione delle coreografie per «Danzarte», vetrina dedicata all’arte tersicorea che, giovedì 15 aprile 2010, vedrà sfilare nella sala di piazza Plebiscito alcune delle migliori compagnie di balletto delle province di Milano, Varese e Novara.    

Calendario alla mano

Fiore all’occhiello della stagione 2009/2010, insieme con il mini-cartellone dedicato all’opera lirica, sarà una serie di eventi legati alle principali ricorrenze del calendario, tutti prodotti dall’associazione culturale «Educarte» e interpretati dagli «Attori del teatro Sociale», sotto la regia di Delia Cajelli.

Si inizierà venerdì 18 dicembre 2009 con «Il pianeta degli alberi di Natale», favola natalizia nata nel 1962 dall’estro di Gianni Rodari, che condurrà grandi e piccini in un paese fantascientifico e utopico, dove gli orologi hanno un delizioso sapore di cioccolato, le vetrine sono senza vetri, la settimana dura tre giorni festivi (un sabato e due domeniche), non esistono le parole «ammazzare», «odiare», «guerra» e tutti gli abitanti si dedicano solo alle scienze, alle arti e alla politica.

Si proseguirà mercoledì 27 gennaio 2010 con un recital ideato per commemorare la nona Giornata della memoria: «Hábermann, ultima testimone del silenzio», dedicato alla storia di Anna Maria Hábermann e di suo padre Aládar, medico ebreo ungherese, trapiantato a Busto Arsizio nel 1933, che aiutò e assistette profughi ebrei e perseguitati dal nazifascismo nel territorio della provincia di Varese, mentre nella sua terra natale perdeva i genitori e il figlio primogenito, Tamás, scomparsi in lager nazisti.

In concomitanza con la Pasqua, nella serata di mercoledì 31 marzo 2010, è, infine, prevista una sacra rappresentazione, dal titolo «Donna de Paradiso lo tuo figlio è priso», che vedrà trasformarsi in palcoscenico i suggestivi spazi rinascimentali del santuario di Santa Maria di piazza e che focalizzerà la sua attenzione sulle figure femminili (la Madonna, Maria Maddalena, Veronica e le pie donne) che costellano il racconto del calvario della Croce e della morte del Signore. 

Gran finale con Pirandello

Non poteva, infine, mancare nella programmazione del teatro Sociale l’ormai consueto spettacolo di e su Luigi Pirandello, commissionato dal Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento per la serata d’onore dell’annuale convegno internazionale sull’opera dello scrittore di «Uno, nessuno e centomila», in programma in Sicilia nel mese di dicembre. Quest’anno l’attenzione si focalizzerà su due atti unici, «L’uomo dal fiore in bocca» e «Cecè», l’uno (già presentato a Budapest, in Ungheria, questa primavera) espressione di quel senso di ineluttabile incomunicabilità tra gli individui e di struggente consapevolezza della finitudine umana che anima gran parte della letteratura novecentesca, l’altro ritratto scanzonato di un’«Italietta» senza dignità, soffocata da dissolutezze e corruzioni politiche. L’appuntamento è fissato per giovedì 29 aprile 2010, in chiusura di stagione. Il «Buonanotte, mio caro signore» dell’«Uomo dal fiore in bocca», accompagnato da discorsi sulla villeggiatura e sulle sua abitudini, calerà, dunque, il sipario sul palcoscenico della «sala grande» del teatro Sociale.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.00.

Al botteghino

Invariati rispetto allo scorso anno i costi dei biglietti per lo spettacolo di danza, «Danzarte», e per due delle quattro produzioni interne in programma, «Il pianeta degli alberi di Natale» e «L'uomo dal fiore in bocca - Cecè», il cui importo è fissato in euro 16.00 per l'intero ed euro 12.00 per il ridotto. Ad ingresso libero e gratuito, invece, gli appuntamenti «Hábermann, ultima testimone del silenzio» e «Donna de Paradiso lo tuo figliolo è priso».

Il costo dei biglietti per lo spettacolo della compagnia «I Legnanesi di  Felice Musazzi» varia dai 38.00 euro del primo settore platea ai 30.00 della galleria, passando per i 35.00 del secondo settore platea.  Mentre il prezzo dei tagliandi di ingresso per le due opere liriche in cartellone, «La traviata» e «Il barbiere di Siviglia», è fissato in euro 32.00 per la platea, euro 25.00 per la galleria ed euro 20.00 per il ridotto.

Le riduzioni sono riservate a giovani fino ai 21 anni, ultra 65enni, militari, Cral, biblioteche, dopolavoro e associazioni con minimo dieci persone. Il botteghino del teatro Sociale, ubicato in piazza Plebiscito 8, presso gli uffici del primo piano, è aperto nelle giornate mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e sabato, dalle 10.00 alle 12.00. E’ possibile prenotare telefonicamente, al numero 0331.679000, tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.00; il sabato, dalle 10.00 alle 12.00.

 

Informazioni al pubblico: Il teatro Sociale srl, piazza Plebiscito 8, 21052 Busto Arsizio (Varese), tel. 0331 679000, fax. 0331 637289, info@teatrosociale.it, www.teatrosociale.it.

Informazioni alla stampa: Ufficio stampa teatro Sociale di Busto Arsizio - Annamaria Sigalotti, piazza Plebiscito, 8 – 21052 Busto Arsizio (Varese) tel. 0331.679000, fax. 0331.637289, cell. 347.5776656, e-mail:press@teatrosociale.it.

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