A LANUSEI IN SCENA GIOVANNA D'ARCO

12/nov/2009 18.01.18 ARPress Contatta l'autore

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Comunicato stampa del 12 novembre 2009

 

Theandric Teatro

presenta

 

Giovanna D’Arco

anche lei sceglierebbe la nonviolenza

 come strumento di lotta

Lanusei, 13 novembre Teatro Tonio Dei

 

 

 

La storia della pulzella d’Orleans rivisitata come inno alla pace e alla nonviolenza.

Dopo tre matinée con spettacoli dedicati agli studenti, prosegue il tour sardo di “Theandric Teatro in Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza”.

 

La compagnia teatrale fondata nel 2001 da Maria Virginia Siriu e dall'attore e regista Gary Brackett del Living Theatre, ritorna sul palcoscenico per il pubblico di Lanusei.

 

Per questo nuovo appuntamento che riecheggia come una denuncia della guerra come mezzo per dirimere le controversie, Maria Virginia Siriu porta in scena domani venerdì 13 novembre alle ore 21 al Teatro Tonio Dei in viale Don Bosco “Giovanna D'Arco, anche lei oggi sceglierebbe la nonviolenza come strumento di lotta”.

 

La vicenda umana e spirituale di Giovanna D’Arco viene ripercorsa nei momenti salienti della sua breve vita: il dialogo con le voci, le battaglie, l’incoronazione e il tradimento di Carlo, la prigionia e il processo. Nello spazio angusto di una cella della prigione, nella dimensione mistica della preghiera, Giovanna incontra le figure carismatiche del pacifismo internazionale, Gandhi e Martin Luther King, con cui condivide la stessa esperienza di vita.

 

Scritta, diretta e interpretata da Maria Virginia Siriu su testi di Gandhi, Hannah Arendt, Paul Claudel, Jeanne D’Arc au Bucher, la pièce è un’intensa riflessione sulla necessità di affrontare problematiche globali e conflitti vari, da altri punti di vista e soprattutto con strumenti alternativi alla logica del più forte. 

 

Anche questo spettacolo come tutta la programmazione della tournèe 2009-2010 di Theandric Teatro si ripropone come un nuovo, un altro piccolo tassello per la diffusione della cultura nonviolenta. Gli ideali pacifisti di “Giovanna D’Arco” però non sono inattivi, vanno oltre al rifiuto della guerra e della violenza, tra le azioni sceniche e i testi interpretati sul palcoscenico da Daniela Collu, Maria Virginia Siriu e Massimo Zordan, risuonano l’ispirazione e l’incoraggiamento ad agire in prima persona perchè anche il singolo può contribuire a costruire un mondo di pace.

 

Ma le controversie in cui si trova a vivere “Giovanna” riguardano anche il vissuto quotidiano, il mondo della scuola, la famiglia e la società in generale dove l’esasperazione della competitività diventa in alcuni casi l’innesco della componente aggressiva. Di fronte a questa quotidianità, in Giovanna sostenuta anche da una fede incrollabile, prende sempre più corpo un senso di responsabilità e l’inutilità della violenza. La sua è una lenta conversione che le fa comprendere l’importanza di proseguire le sue battaglie senza cedere all’uso della forza.   

 

Seguendo un filo analogico, quelle vicende in cui è coinvolta Giovanna, sono riproposte in un mondo contemporaneo e i molteplici aspetti della sua vita si incarnano di volta in volta nei visi degli interpreti.  Nella trasposizione teatrale, Giovanna è presentata come il paradigma della personalità nonviolenta, appare quasi sospesa in una dimensione tra i ricordi del suo passato e l’incombente necessità di affrontare una lotta nel presente. Un’attualità nella quale Giovanna potrebbe essere coinvolta, ma, in lei è maturato il convincimento dell’inutilità dell’uso delle armi per dirimere le dispute. Come molti suoi coetanei, è chiamata a partecipare a giochi che non conosce, ma nonostante tutto non si vuole arrendere e, se la violenza è inutilizzabile continuerà la sua lotta con altri mezzi.  

 

Viene qua sfatato il luogo comune del nonviolento come persona pacifica e passiva mentre al contrario si fanno notare le doti di attivismo, coraggio e responsabilità individuale che possono caratterizzare quanti hanno fatto propria la scelta nonviolenta.

 

Le coreografie sono di Owen Perez Cesar, costumi di Valentina Chirico, allestimenti scenografici di Giorgio Puddu e Antonello Puddu, musiche composte da A.Honneger, Lazaro Ros, Kamkars.

 

 

Per informazioni:

Associazione culturale Theandric

Via Goretti, 2 Cagliari –Pirri

Segreteria: h. 16-19

Lunedì, mercoledì, venerdì

Tel. +39 070 9533059,

cell.+39 3883679790

e mail: organiz.thendric@yahoo.it

web: www.theandric.org 

 

Ufficio stampa:

Antonio Rombi

cell.  +39 3924650631

e mail: antorombi@tiscali.it

e mail: antoniorombi@libero.it

 

 

 

 

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