IL GIOCO DEL TEATRO

La tecnica che si andrà ad apprendere attraverso esercizi singoli e di gruppo permetterà ai partecipanti di sperimentare le regole dello stare in scena, quell'equilibrio musicale fatto di contrasti necessario per "esistere" sulla scena.

23/nov/2009 10.57.03 Ass.Culturale LABORATORI PERMANENTI Contatta l'autore

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il gioco del teatro
tre stages diretti e condotti da
Caterina Casini
 
 
L’ Associazione Laboratori Permanenti organizza 3 appuntamenti in sequenza sul lavoro dell’attore.
La tecnica che si andrà ad apprendere attraverso esercizi singoli e di gruppo permetterà ai partecipanti di sperimentare le regole dello stare in scena, quell’equilibrio musicale fatto di contrasti necessario per “esistere” sulla scena.
Si attraverserà il gioco comico , ma si aprirà il lavoro anche al capovolgimento del comico, per arrivare alla costruzione di immagini e personaggi drammatici. E all’inverso, a partire dalla rappresentazione drammatica, si arriverà al suo rovesciamento nel comico.
Gli incontri sono tre, e strutturati nel modo seguente:
 
“Il gioco”                                     
Durata: 28 – 29 novembre 2009
Orario: 6 ore giornaliere
Luogo: Sala ARCI, via dei Monti di Pietralata 16, Roma (metroB-Tiburtina, bus 163,443,448)
Giocare, jouer, to play. In francese, in inglese, la parola recitare si traduce con la parola giocare. Cosa si fa quando si gioca? Si entra in fortissima relazione con gli altri partecipanti, concentrati sugli elementi del gioco, per condurlo nel miglior modo possibile, e senza che nient’altro interferisca in esso.  Il gioco ha delle regole da rispettare, altrimenti “decade”. Ma la naturalezza del gioco scenico rispetta le regole senza mostrarle didascalicamente. Questo stage serve a far conoscere queste regole, ad individuarle ed applicarle, perché l’attore, come l’atleta, non mostra la fatica degli allenamenti ma la meraviglia del risultato.
 
 “l’uso dell’oggetto”
Durata: 12 – 13 dicembre 2009
Orario: 6 ore giornaliere
Luogo: Sala ARCI, via Luigi Bombicci 57, Roma (metro B-Pietralata, bus 211)
Un oggetto in scena può diventare veicolo di emozioni, parole, movimenti, racconti e la sua presenza permette di far nascere un personaggio, una storia. La relazione che intercorre tra un attore e l’oggetto è uno dei momenti più interessanti nello studio della recitazione.
L’oggetto concreto mette in moto la capacità d’immedesimazione dell’attore, l’oggetto astratto concede all’attore di raggiungere la sintesi necessaria per la costruzione del racconto.
Per trasmettere al pubblico le emozioni i mezzi che abbiamo a disposizione oltre alla parola e al corpo sono le relazioni che attiviamo.
 
“l’improvvisazione”
Durata:  9 – 10 gennaio 2010
Orario:  6 ore giornaliere
Luogo: Sala ARCI, via Luigi Bombicci 57, Roma (metro B-Pietralata, bus 211)
L’improvvisazione è un’arte, ed è attuabile solo se si conoscono a fondo le regole dello stare in scena. Per realizzare  un’ improvvisazione teatrale bisogna saper costruire un paesaggio preciso, una storia, dentro la quale collocare la propria invenzione, cioè il modo di esistere del nostro personaggio. E’ necessario quindi, dopo aver studiato le regole del gioco scenico e aver sperimentato il rapporto con l’oggetto, imparare a conoscere le regole della composizione drammaturgica.
 
 
per info:
tel.  Ass. Laboratori Permanenti 067020461 – cell: 3200632925
mail: laboratoripermanenti@yahoo.it
 

 

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