Sensibili ai Confini con MUCIARA di e con Gaspare Balsamo

02/dic/2009 11.23.09 TeatroForte csoa Forte Prenestino Contatta l'autore

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TeatroForte

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Dicembre 2009 

Sensibili a i confini
TeatroForte propone uno spazio per l’incontro e il confronto tra artisti di diversa provenienza e formazione, uno spazio che diventa la risposta necessaria alle provocazioni della realtà. L’anno 2009/2010 ci spinge ad indagare i confini visibili e invisibili che attraversano la quotidianità di ognuno di noi. Alla scoperta di immaginari lontani eppur permeabili l’un l’altro, osserveremo: il lavoro di un tonnaro siciliano, la lotta di una brigatista e  il rapporto fra uno studente omosessuale con un funzionario di banca direttamente da Padania City.

Nella tua incoscienza è la coscienza
che in te la storia vuole, questa storia
il cui Uomo non ha più che la violenza
delle memorie, non la libera memoria...
E ormai, forse, altra scelta non ha
che dare alla sua ansia di giustizia
la forza della tua felicità,
e alla luce di un tempo che inizia
la luce di chi è ciò che non sa.
Pier Paolo Pasolini

 

 

3 e 4 dicembre ore 22

produzionepovera da Roma

Muciara non è più un mare per tonni

di e con Gaspare Balsamo

luci Giuseppe Pesce

assistente alla regia Maura Teofili

produzionepovera di Donatella Franciosi

 

 

Lo studio prende spunto dalla cultura della pesca del tonno in Sicilia e in particolar modo a Trapani. Non vuole essere una riproduzione nostalgica di un microcosmo culturale come quello del rais e della sua ciurma, piuttosto un percorso personale, quello della memoria dell’autore, delle sue emozioni e sensazioni. Un tuffo nel suo passato, quando bambino percorrendo la strada del mare sentiva l’odore aspro del tonno e cercava il punto, e in un presente dove la visita alla vecchia tonnara abbandonata e distrutta, metafora di una realtà piena di merce/munnizza contemporanea, racconta il tentativo di ricucire la nostra identità spezzata tra quello che siamo e quello che non riusciamo più ad essere. In questo senso ‘Muciara’, come ‘Camurria’, è un studio sulla continuità.

ho cercato il senso delle cose

in una vecchia tonnara abbandonata

perché io sono gli infiniti uomini

che mi hanno preceduto…

 

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