MOSTRE 2005 - MOLA E IL SUO TEMPO - UFFICIO STAMPA NOVELLA MIRRI

Pierfrancesco Mola: da una parte i maestri di Mola come Gian Lorenzo Bernini, il Cavalier d'Arpino, il Guercino; poi l'ambiente artistico romano

15/dic/2004 04.36.21 Novella Mirri Contatta l'autore

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MOSTRE 2005

MOLA E IL SUO TEMPO
Pittura di Figura a Roma dalla Collezione Koelliker
Ariccia, Palazzo Chigi, P.zza di Corte, 14; 22 gennaio - 23 aprile 2005
La mostra "Mola e il suo tempo. Pittura di Figura a Roma dalla Collezione Koelliker" ospitata dal 22 gennaio al 23 aprile 2005 nella sontuosa cornice
di Palazzo Chigi ad Ariccia, vuole mettere a fuoco la figura di Pierfrancesco Mola (1612-1666) e dell'ambiente artistico romano a lui collegato
attraverso un gruppo omogeneo di dipinti facenti parte della più importante collezione privata italiana di nuova formazione, la raccolta del mecenate
milanese Luigi Koelliker. L'esposizione, a cura di Francesco Petrucci, si avvale di un prestigioso Comitato scientifico composto da Andrea De Marchi,
Dieter Graf, Mina Gregori, Arnaul Brejon de Lavergnée, François M. Macè de Lépinay, Gianni Papi, Francesco Petrucci, Pierre Rosenberg, Herwart
Röttgen, Stella Rudolph, Claudio Strinati. Attraverso una sessantina di opere esposte, la rassegna testimonia l'estrema modernità della pittura di
Pierfrancesco Mola: da una parte i maestri di Mola come Gian Lorenzo Bernini, il Cavalier d'Arpino, il Guercino; poi l'ambiente artistico romano
rappresentato in mostra da opere del Lanfranco, Salvator Rosa, Carlo Maratta, Baciccio, Schonfeld, Andrea Pozzo; presenti anche varie opere di
allievi del pittore e artisti influenzati dal Mola come i francesi Pierre Louis Cretey e Guglielmo Cortese, detto Il Borgognone, Giovan Battista
Beinaschi e Gerolamo Troppa.

Catalogo: Skira
Orario: 10,00 - 19,00, chiuso il lunedì, orario della biglietteria 9,45 - 18,30
Biglietti: € 7,00 intero - € 4,00 ridotto - € 2,00 scolaresche
Segreteria organizzativa: Palazzo Chigi in Ariccia; tel. 06/9330053; e-mail info@palazzochigiariccia.it

MUNCH 1863 - 1944
Roma - Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere; 11 marzo 2005 - 19 giugno 2005
La mostra "Munch 1863 - 1944" ospitata al Vittoriano dall'11 marzo al 19 giugno 2005, propone olii e opere su grafica del grande maestro norvegese
anticipatore dei temi dell'Espressionismo, artista dell'angoscia esistenziale moderna. Prestiti dai più noti musei internazionali e dalle più importanti
sedi espositive norvegesi quali, ad esempio, la National Gallery e il Munch Museum di Oslo, il Bergen Kunstmuseum. I quadri dell'artista norvegese,
riflettono non solo i drammi emotivi e spirituali di un animo fragile e tragico, ma anche un gusto legato alla società e al pubblico cui sono diretti e una
relazione strettissima con la cultura letteraria e filosofica del tempo. Fortemente influenzato dalla cultura nordica di quegli anni, soprattutto letteraria e
filosofica, dai drammi di Ibsen e Strindberg, alla filosofia esistenzialista di Kierkegaard e alla psicanalisi di Sigmund Freud, Munch alle figure della
realtà esterna ed oggettiva, oppone le immagini della sua tormentata visione interiore, sostituendo gli aspetti concreti del mondo con gli ossessionanti
fantasmi che costellano la sua complessa intimità. La mostra, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, il Ministero per i Beni e
le Attività Culturali, la Reale Ambasciata di Norvegia, è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali, dall'Assessorato alle
politiche educative e scolastiche, dall'Assessorato alla Comunicazione della Provincia di Roma, dall'Assessorato alle Politiche culturali, della
Comunicazione e dei Sistemi informativi della Regione Lazio, dall'Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo. L'esposizione è a cura di
Øivind Storm Bjercke e si avvale di un prestigioso Comitato Scientifico composto da Erik Mørstad, Einar Petterson, Renato Barilli, Maria Teresa
Benedetti. Commissario generale Claudio Strinati. Organizzazione e realizzazione: Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

Catalogo: Skira;
Costo del biglietto: € 9,00 intero; € 6.50 ridotto
Orario: dal lunedì al giovedì 9.30 -19.30; venerdì e sabato 9.30 - 23.30; domenica 9.30 - 20.30
Per informazioni: tel. 06/6780664


ORO DEI SARMATI
I CAPOLAVORI DELLA STEPPA DI ASTRAKHAN
Prima Esposizione Mondiale del ritrovamento archeologico nella Regione di Astrakhan
Roma - Museo Palazzo Venezia, Sale Appartamento Barbo; 15 Marzo - 29 maggio 2005

I Sarmati, Signori delle Steppe, antichi popoli vissuti duemilacinquento anni fa ai confini settentrionali del mondo ellenico-romano, nelle sconfinate
terre che si estendono dal Danubio ai monti Altai, rivivono nella Mostra "Oro dei Sarmati - I Capolavori della Steppa di Astrakhan" allestita nelle
Sale dell'Appartamento Barbo di Palazzo Venezia a Roma dal 15 Marzo al 29 Maggio 2005. Al centro dell'esposizione i reperti del territorio sul grande
fiume Volga, oltre mille oggetti di notevole fattura e materiale pregiato, rinvenuti durante gli scavi, effettuati a partire dagli anni ottanta, nella regione
di Astrakhan, che hanno portato alla luce alcune tombe dei Sarmati, abitanti del Volga fra il VII sec. a.C. e il IV sec. d.C. Oltre mille oggetti di arredo
funerario di meravigliosa foggia, quasi tutti in oro massiccio. Foderi d'armi, gioielli e monili, bassorilievi, placche d'oro con decori animali, vasi con
manici zoomorfi, ornamenti per vestiti e bordature per cavalli brillano di nuovo e tornano a dare vita agli antichi Sarmati. La Mostra nasce sotto il
patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per gli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero per le
Attività Produttive, il Comune di Roma (Assessorato alle politiche culturali e Assessorato alle politiche scolastiche). Organizzata in collaborazione con
la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e i Musei nazionali storico-architettonici riuniti della Regione di Astrakhan - "Oro dei Sarmati
- I Capolavori della Steppa di Astrakhan" ha l'onore di avere Mikail Gorbacev quale Presidente onorario dell'evento.
Curata da Gianluca Bonora, Dottore di ricerca presso l'Università di Napoli "L'Orientale" e dal Professor Claudio Franchi esperto di oreficerie e
manifatture antiche, l'esposizione si avvale di un prestigioso Comitato Scientifico composto da studiosi di fama internazionale, tra cui Slava Plakov,
Ludmila Karavaieva - direttrice del museo di Astrakhan - Claudio Strinati - Soprintendente Speciale per il Polo Museale Romano. La mostra è
allestita dallo scenografo Gaetano Castelli e da Franco Ferrari. .

Organizzazione generale: ARCO - Accademia Internazionale per la Ricerca e la Diffusione della Cultura dell'Europa e dell'Asia; telefax 06/68807224 -
email info@arcoaccademia.it
Catalogo: a cura di Electa
Orario: da martedì a domenica ore 10.00-19.00 - lunedì chiuso
Costo del biglietto: intero 8 euro, ridotto 6 euro, per scolaresche con più di 15 alunni 4 euro.
Per informazioni: tel. 06/68309032



Ufficio Stampa: Novella Mirri, tel. 06/6788874; fax 06/6791943; ufficiostampa@novellamirri.191.it


Roma, dicembre 2004


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