la Quadriennale ha presentato oggi, 4 dicembre, il progetto dell'opera editoriale "NUOVI ARCHIVI DEL FUTURISMO"

la Quadriennale ha presentato oggi, 4 dicembre, il progetto dell'opera editoriale "NUOVI ARCHIVI DEL FUTURISMO" I NUOVI ARCHIVI DEL FUTURISMO La pi grande opera di documentazione mai dedicata alla molteplice attivit del movimento Roma, 4 dicembre 2009 - ore 11 La Quadriennale di Roma, Villa Carpegna La notizia La pi grande opera che sia stata mai dedicata al Futurismo, i Nuovi Archivi del Futurismo, viene presentata venerd 4 dicembre a Roma nella sede della Quadriennale, in Villa Carpegna, alle ore 11.

04/dic/2009 13.26.34 Novella Mirri Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
I NUOVI ARCHIVI DEL FUTURISMO
La pi grande opera di documentazione
mai dedicata alla molteplice attivit del movimento

Roma, 4 dicembre 2009 - ore 11
La Quadriennale di Roma, Villa Carpegna

La notizia
La pi grande opera che sia stata mai dedicata al Futurismo, i Nuovi Archivi del
Futurismo, viene presentata venerd 4 dicembre a Roma nella sede della
Quadriennale, in Villa Carpegna, alle ore 11. L'opera costituita da sei volumi,
che documentano la molteplice attivit svolta dal movimento nei trentacinque
anni della sua storia, cominciata nel 1909 con la pubblicazione del famoso
manifesto fondativo sul quotidiano parigino "Le Figaro" e conclusasi con la
morte di Filippo Tommaso Marinetti nel 1944.

I promotori
la Quadriennale di Roma che promuove la pubblicazione dei Nuovi Archivi del
Futurismo presso De Luca Editori d'Arte. Sono decisivi partner dell'iniziativa tre
Direzioni Generali del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali (Beni Librari,
Archivi e Organizzazione-Innovazione). A loro si aggiungono il CNR, la
Fondazione Roma, la Fondazione Banco di Napoli e il Comitato per le
Celebrazioni del Centenario del Manifesto futurista, centenario che ricorre
quest'anno. Il Ministero degli Affari Esteri partner imprescindibile per la
diffusione dell'opera all'estero, soprattutto tramite la rete degli Istituti Italiani di
Cultura.
Il coordinamento scientifico dell'opera di Enrico Crispolti, Professore emerito di
Storia dell'Arte contemporanea nell'Universit di Siena, che ha costituito una
quipe di studiosi affermati nell'ambito degli studi sul Futurismo e di giovani
ricercatori.

Le caratteristiche editoriali
I sei volumi avranno formato 24x33 cm, rilegati in tela con sovraccoperta, con
uno sterminato apparato iconografico a colori. Saranno arricchiti da abstract in
lingua inglese, dato il rilievo internazionale dell'opera.




I primi due volumi, intitolati Manifesti programmatici e Cataloghi di esposizioni -
ognuno di circa seicento pagine - usciranno a maggio del 2010. Le riproduzioni
dei singoli manifesti e delle pagine dei cataloghi, oltre a conferire piacevolezza
ai volumi, consentono una estrema facilit ed immediatezza di consultazione,
offrendo al lettore attraverso reprint un rapporto diretto con la realt grafica dei
documenti.
Gli altri quattro volumi saranno pubblicati gradualmente entro il 2012.

I precedenti dell'opera
Nel 1958 la Quadriennale promosse presso De Luca l'edizione degli Archivi del
Futurismo, due volumi curati da Maria Drudi Gambillo e da Teresa Fiori (Enrico
Crispolti, giovanissimo, ne redasse l'indice analitico). I due volumi sono da
tempo introvabili anche nella ristampa De Luca-Mondadori, apparsa nel 1986. I
Nuovi Archivi del Futurismo costituiscono lo sviluppo e l'ampliamento di quella
prima "ricognizione" effettuata sulla produzione dei futuristi, che oltre mezzo
secolo fa era conosciuta solo parzialmente. I due volumi, stampati
rispettivamente nel 1958 e nel 1962, ristampati appunto nel 1986, restano ancor
oggi tra i "reference-book" delle biblioteche italiane e all'estero - da quella di
Tokyo a quella del MoMA di New York. Libri di consultazione, imprescindibili.
Come quelli ora in presentazione.

I sei volumi
Il Futurismo - noto - apr la strada alle altre avanguardie storiche e si pronunci
quasi in ogni campo: dalla pittura e dalla scultura al "complesso plastico",
dall'architettura al design, dalla poesia al teatro, dalla musica alla danza, dalla
fotografia al cinema, dalla editoria alla pubblicit e alla cucina. I "veicoli" di tali
pronunciamenti furono i manifesti programmatici: testi spesso brevi, sovente
contenuti in due o quattro facciate di un volantino. Il Volume 1 ne accoglie una
quantit mai vista prima e sorprendente: oltre trecento, molti dei quali altrimenti
irreperibili. Ne curatore Matteo D'Ambrosio, Docente di Critica letteraria e
letterature comparate nell'Universit "Federico II" di Napoli

Il Volume 2 - che esce contemporaneamente al primo ed curato da Crispolti -
raccoglie quasi trecento cataloghi di esposizioni: di manifestazioni
programmatiche di gruppo o di partecipazioni futuriste nelle grandi rassegne,
come le Biennali di Venezia o le Quadriennali di Roma o le Triennali di Milano, o
nelle stesse Sindacali, nazionali, regionali o locali, e in grandi esposizioni
internazionali, quali quelle di San Francisco, di Parigi; oppure anche di mostre
piccole ma importanti. Documenti scovati qua e l in Italia e fuori, presso
istituzioni publiche o private o collezionisti.

Il Volume 3 - a cura di Enrico Crispolti e Antonello Negri, Professore ordinario di
Storia dell'Arte contemporanea nell'Universit Statale di Milano - uscir nel
dicembre 2010 e rimanda, come anche il Volume 4, a una ben nota, iperbolica e
poetica ambizione di Marinetti e compagni: quella di mettere mano al
rinnovamento in ogni campo. S'intitola infatti Ricostruzione futurista
dell'universo: Pittura, Scultura, Disegno. Qui Crispolti e Negri riuniscono un
repertorio di circa tremila opere, tra le quali, ovviamente, tutti i pi noti
capolavori, ma anche le opere significative dei protagonisti, dei comprimari e dei
"minori". Le opere plastico-visive, migliaia, sono state selezionate secondo
rigorosi criteri qualitativi storico-filologici. E naturalmente vengono pubblicate in
riproduzioni d'adeguata leggibilit, col rilievo d'apparato scientifico dovuto alla
loro singola importanza.

Ugualmente nel Volume 4 - che si vale anche della curatela di Ezio Godoli,
Professore Ordinario di Storia dell'Architettura nell'Universit di Firenze - si
riflette l'originalit espressa dai futuristi nei restanti ambiti dell'universo
propriamente plastico-visivo: l'architettura, il design, la moda, lo spettacolo, la
grafica, la pubblicit, la fotografia, il cinema. Anche il Volume 4 sar costituito da
un apparato repertoriale, iconografico e di schede scientifiche di circa tremila
opere.

Ma i futuristi sparsero rivoluzionaria novit pure in altri domini. E furono novit
generatrici o suggeritrici di cambiamenti che capita di vedere germogliare anche
oggi: nella letteratura, nella musica, nella pubblicistica e nella progettazione di
giornali e periodici. Di questi aspetti si occuper il Volume 5, curato da Matteo
D'Ambrosio, Enrico Crispolti e da Daniele Lombardi, docente di pianoforte al
Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Il Volume 5 costituisce il catalogo
unitario di un migliaio di abstract relativi a opere di poesia, prosa, teoria, critica
e pubblicistica inerenti a circa 500 autori. Conterr, inoltre, una ricognizione
catalogica delle "tavole parolibere" sparse fra libri e pagine di periodici. Con una
sezione interamente dedicata alla schedatura delle principali realizzazioni
musicali futuriste, corredata da una adeguata repertoriazione di spartiti.

Chiude l'opera il Volume 6, summa ideale di tutti gli altri, perch comprende un
poderoso Regesto, una Bibliografia ragionata, i Fondi Archivistici e l'Indice
Analitico Generale. Con Crispolti lo curano D'Ambrosio, Godoli e Negri.
forse il volume pi prezioso per le finalit di "centrale" di ricerca perch di
fatto coordina quanto apportato nei cinque volumi precedenti e permette di
ricostruire analiticamente, quasi ad diem e in tutti i suoi aspetti, l'attivit del
movimento.
Per la prima volta si propone anche un prezioso censimento aggiornato dei fondi
documentari inerenti al Futurismo, a cominciare da quelli depositati presso gli
istituti di conservazione statali, ma esteso anche ad altri fondi pubblici (centrali
e/o periferici) e privati non soltanto nazionali.
Questo primo censimento potr successivamente costituire il nucleo embrionale
di una guida on line dei fondi documentari inerenti al Futurismo quantomeno
nazionali, che potr essere pubblicata sui sistemi informativi del Ministero per i
Beni e le Attivit Culturali.

C' infine un proposito che fuori cantiere, per cos dire. Ed il proposito -
soltanto tale, per adesso - di aggiungere ai Nuovi Archivi del Futurismo un
settimo volume che documenti quanto produssero i movimenti futuristi che si
sono manifestati fuori d'Italia. Il titolo sar d'obbligo: Futurismi.

Si ringrazia RaiTeche per il video "Futurismo che passione!" di Silvana
Palumbieri, frutto della collaborazione istituzionale con l'Istituto Luce e la
Quadriennale di Roma.



Ingresso libero
Parcheggio disponibile: Circonvallazione Aurelia 72



Ufficio stampa Comunicazione e Relazioni Esterne
Novella Mirri e Maria Bonmassar Paola Mondini
tel. +39 06.32652596 tel. 06.9774531
ufficiostampa@novellamirri.it
relazioniesterne@quadriennalediroma.org


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl