La sanità sta attentando la vita del cittadino, nonostante la tossicità del cromo-cobalto e del nichel-cromo, le patologie e la morte di tante persone, i sig mafiosi e collusi danno la possibilità di applicare il marchio CEE su un prodotto molto perico

02/feb/2010 12.11.53 Rosario Muto Contatta l'autore

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La sanità sta attentando la vita del cittadino, nonostante la tossicità del cromo-cobalto e del nichel-cromo, le patologie e la morte di tante persone, i sig mafiosi e collusi danno la possibilità di applicare il marchio CEE su un prodotto molto pericoloso, solo per il fatto che l'operatore odontoiatra possa in tutti i modi lucrare al massimo nel vendere al consumatore un prodotto senza valore e altamente pericoloso e tossico per la saluteturalmente, l'odontotecnico, per sopravvivere, è costretto a essere complice e avvelenarsi di conseguenza nell'uso di tale prodotto

http://www.odontotecnicanaturale.it/documentazione.asp

 

Libro bianco

Leghe per uso Odontoiatrico

 

La scoperta dei rischi connessi con l’uso di metalli non preziosi (Si raccomanda una attenta lettura, è molto interessante, inverosimile quanto e quando si nascondono i fatti di un certo rilievo).  Ricordate che comunque il potenziale elettrochimico è presente in tutte le leghe metalliche sia preziose che no,  il rame ed il cobalto sono altamente instabili e tossici; “gli interessi a questo mondo sono rivolti solo al business!”

 

A cura del Dott. G. Ramsteiner Prothésor, Parigi

Prefazione del Dott. A.T. Kuhn

 

PREFAZIONE

 


I miei colleghi clinici, in odontoiatria e in chirurgia ortopedica, vedono ogni giorno “de visu” esempi di impianti di metallo nel corpo umano che si sono corrosi e che continuano a farlo. Ricerche approfondite hanno confermato ed esteso questa constatazione.

Tale situazione è per lo meno preoccupante ed è fonte di insoddisfazione, se non altro per motivi estetici.

I miei colleghi odontoiatri non sono certo soddisfatti al pensiero che materiali a basso costo e di qualità dubbia continuano ad essere tranquillamente venduti e usati nella loro professione, mentre il fatto che tali materiali si corroderanno non è un’eventualità ma una certezza assoluta. La relazione documenta in modo ammirevole moli altri esempi.

 

 Il fatto che tanti “bio-materilai” si corrodano è indubbio.

Il mio lavoro, come quello di altri ricercatori in tutto il mondo, consiste nell’individuare i materiali soggetti a corrosione, metterli in evidenza e raccomandare materiali migliori.

Molto è già stato fatto in questo campo, ma è pur sempre vero che fra tutti i metalli solo quelli “ preziosi” danno la certezza di non corrodersi in qualsiasi circostanza, ed è nostro dovere divulgare questa certezza sottolineando per di più che nemmeno l’argento dovrebbe essere incluso in questa categoria.

 

Mentre è largamente noto che le leghe correnti si corrodono, è tuttora difficile definire le conseguenze biologiche e patologiche di tale corrosione. Non essendo specialista in questo campo, lascio la parola al testo della relazione. Si tratta di un argomento senza dubbio più complesso e indefinito di quanto non lo sia la valutazione dei materiali, poiché una data quantità di un medesimo metallo può causare reazioni completamente diverse da un individuo all’altro. Donde la necessità di ricerche più approfondite in merito, per dissipare talune gravi supposizioni recenti o per confermarle.

 

L’autore della relazione non adotta una posizione determinante  bensì auspica un dialogo. In effetti, anche se la relazione non si sofferma in modo esplicito su questo aspetto, c’è una dimensione non scientifica da non trascurare e cioè il fatto che la realtà non è sempre semplice: talvolta il materiale migliore non è disponibile, come testimoniano pazienti provenienti da certe regioni dell’Europa. A volte il chirurgo deve cercare una via di mezzo tra necessità urgenti e rischi eventuali, e mal definiti, a lungo termine. Anche per l’amalgama per uso odontoiatrico ( senz’altro il più conosciuto fra i “ bio-materiali” ) occorre dire che le riserve espresse in proposito da molti odontoiatri

Vanno contrapposte al fatto evidente che non esiste un materiale adeguato, malgrado gli studi in corso (in cui è impegnato anche l’Institute of Dental Surgery” di Londra).

 

Il lettore non troverà certo raccomandazioni semplicistiche. Cinicamente taluni troveranno che ciò torna a chi ha interessi in questo settore: liberi di pensarlo poiché è evidente che se un materiale o un gruppo di materiali vengono messi in stato d’accusa qualcuno senz’altro perderà una parte dei suoi profitti. Ma ciò diventa senza importanza quando si pensa all’alternativa. I clinici in ogni settore e noi scienziati che li appoggiamo abbiamo un dovere nei confronti di coloro che affidano a noi la loro vita e il loro benessere. Se scoprissimo che un materiale attualmente usato ha effetti dannosi a lungo termine e nascondessimo tale scoperta, ci perdonerebbero mai questa e le prossime generazioni?

 

 

 

 

 

 

A.T. Kuhn

Capo della sezione della Scienza dei bio-materiali,

Istituto di Odontoitria dell’Università di Londra.

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PREFAZIONE ALL’EDIZIONE ITALIANA

 

Questo libro bianco, realizzato dal Dr. Ramsteiner per conto di Prothésor Parigi, vede finalmente la luce anche nel nostro paese sotto gli auspici di ProtesOr Italia,

L’Associazione Italiana tra i fabbricanti, commercianti ed importatori di leghe dentali d’oro.

 

Le ragioni che ci hanno spinto alla pubblicazione sono molteplici, ma ve ne sono due in particolare che giustificano ampiamente questa iniziativa: l’assoluta mancanza di disciplina in materia di leghe dentali e la scarsa informazione che delle stesse hanno sia i consumatori che anche alcuni operatori del settore. Il libro bianco intende rappresentare un contributo a questo importante problema e sarà perciò uno stimolo a discutere le problematiche del settore per una sempre maggior professionalità degli addetti ai lavori e nell’interesse ultimo del consumatore.

 

 

ProtesOr Italia

Milano, Maggio 1982

 

 

La scoperta dei rischi connessi con l’uso

di metalli non preziosi

 

Nel Maggio del 1974, il Ministero della  Sanità Svedese raccomandò di non usare il nichelio e il cadmio in odontoiatria. In Aprile 1981, l’Ente nazionale svedese per la previdenza sociale PROIBI’ de facto il loro uso nelle leghe per uso odontoiatrico, rifiutando di rimborsare protesi in metalli non preziosi, rimborsando invece soltanto leghe d’oro di alta qualità. Le leghe a base di “cromo-cobalto” sono riservate esclusivamente, per il momento, alle protesi amovibili.

 

 

 

PERCHE’?

 

 

Tutte le leghe si corrodono in bocca, ma quelle preziose si corrodono meno. Studi recenti, effettuati da enti scientifici internazionali, precisano la realtà e l’entità della corrosione in bocca, con la conseguenza principale che ne deriva: la diffusione di ioni metallici in tutto l’organismo. Le scoperte fatte sull’importanza biologica dei metalli evidenziano il loro ruolo fondamentale a livello dei processi biochimici rivali. Certuni possono dare luogo, a lungo termine, a gravi rischi per la salute: effetti tossici, allergici, mutageni e cancerogeni.

In Francia, la mancanza evidente di studi e l’assenza quasi totale di una legislazione in materia non fanno che alimentare l’equivoco e, quindi, una controversia favorevole a qualsiasi ambiguità. Gli effetti locali o generali di una lega che si corrode in bocca sono riconducibili ai suoi elementi costitutivi. Quanto alla leghe nichelio-cromo, chi potrebbe oggigiorno asserire l’innocuità biologica del nichelio e di certi suoi compositi? Per vostra informazione, vi proponiamo la sintesi di un rapporto appena presentato alle Facoltà odontoiatriche francesi.

 

Riassumere senza tradire: una sfida per colui che raccoglie e analizza 650 rapporti. Nell’esposto saranno citati solo alcuni autori. Dalla bibliografia allegata, tuttavia si può dedurre l’ampiezza dello studio.

 

 

La corrosione dei metalli

 

 

Troppo spesso purtroppo la dentatura si presenta come un mosaico di metalli e leghe diverse poste sin un elettrolito: la saliva. Quindi, esemplificando si può dire: 1 metallo + 1 elettrolito -> corrosione.

Che cosa è la corrosione ? Corrodere significa : raschiare progressivamente mediante un’azione chimica. Esistono parecchi processi di corrosione:

1.      chimico, per cui è necessario un ambiente di acidi, basi o prodotti organici concentrati a temperature più elevate di quella bocca;

2.      biologico, attualmente studiato e messo in evidenza, per quanto riguarda le leghe dentarie, da R. SOREMARK

    ( professore al “Karolinska Institutet” di Stoccolma )

    e della sua équipe;

3.      elettrochimico, quello che si incontra più spesso in bocca qualora vi            si trovi un’otturazione metallica.

 

Corrosione elettrochimica

           Per lo più si tratta del risultato di un fenomeno elettrochimico dovuto alla differenza di potenziale esistente o tra metalli di diversa natura     ( pila a concentrazione) o tra varie parti dello stesso metallo contenente impurità o elementi eterogenei ( pila a elettrodi asimmetrici)  e in presenza di un elettrolito. All’anodo, il metallo meno nobile, gli atomi di metallo si staccano dalla superficie solida ed entrano in soluzione sotto forma di ioni metallici e di qui potranno migrare nell’organismo.

 

Metallo M°+ + ne ¯ ( atomo metallico -> ione metallico + elettroni ).

 

      Le cariche negative corrispondenti ( gli elettroni ) rimangono nel metallo, viaggiano e vanno verso la zona catodica dove neutralizzano alcuni ioni della soluzione. Il fenomeno della corrosione elettrochimica è dunque la risultante di due reazioni elettrochimiche che hanno luogo alla stessa velocità:

-          una reazione anodica di dissoluzione del metallo;

-          una reazione catodica di riduzione della soluzione.

 

   


     

 

 

 

Studio della corrosione delle leghe.

 

1 Potenziale metallo-soluzione

a)     Un metallo immerso nella soluzione del suo sale assume un potenziale ben definito che può misurare mediante un elettrodo di riferimento e un voltimetro. Si osserva che i metalli più preziosi, Au e Pt, hanno potenziali più positvi. I metalli non preziosi sono i più elettro-negativi (Ni, Cd, Fe, Cr, Zn, Al, ecc.).

 

                                                             

                                                                  

 

METALLO

IONE

POTENZIALE

D’ELETTRODO (Volt )

Oro                               

Oro                              

Platino                         

Palladio                       

Mercurio                     

Argento                       

Rame                           

Bismuto                       

Antimonio                    

Idrogeno                      

Piombo                        

Stagno                         

Nichelio                       

Cadmio                       

Ferro                           

Cromo                         

Zinco                             

Alluminio                     

Sodio                             

Calcio                            

Potassio                         

 

Au+

Au+++         

Pt ++          

Pd++       

Hg++

Ag+                                       Cu+                        Bi+++                       Sb+++                                       H+                         

Pb+++                

Sn++                                 Ni++                                            Cd++                                              Fe++                    

Cr++                                               Zn++                                      Al+++                                              Na+                                                 Ca++                                           K+                    

 

+ 1.50

+ 1.36

+ 0.86

+ 0.82

+ 0.80

+ 0.80

+ 0.47

+ 0.23

+ 0.10

0.00

- 0.12

- 0.14

- 0.23

- 0.40

- 0.44

- 0.56

- 0.76

- 1.70

- 2.71

- 2.87

- 2.92

 

 

 

b)     Studio del potenziale metallo soluzione in funzione del tempo : rivela l’andamento del processo di corrosione e la natura e l’importanza delle coppie galvaniche che possono aversi tra due metalli o leghe diverse.

 

            I metalli preziosi sono termodinamicamente stabili ( Au, Pt ) e la loro corrosione è praticamente nulla. Invece il cromo è fortemente reattivo e spontaneamente forma con il proprio ambiente, in determinate condizioni, un ossido stabile. Questo ha la proprietà molto particolare di sviluppare sulla superficie metallica una pellicola continua, passivante, che protegge il metallo dalle aggressioni dell’ambiente circostante. Le leghe di Ni, Fe, Co, contenenti almeno un 13% di Cr, in linea di principio beneficiano di questa stessa protezione.  Ma lo scudo in questione non è privo di difetti : il logoramento può distruggerlo, ma anche gli ioni CI della saliva, causando uno spostamento lento del potenziale, ad esempio dell’acciaio inossidabile, verso valori più negativi.

 

            Le leghe Au-Cu oppure Au-Ag con untenore d’oro

del 75% assumono potenziali intermedi tra quelli dei metalli costitutivi. L’amalgama, molto eterogeneo, (Ag, Cu, Zn, Hg), presenta il comportamento più sfavorevole.

 

2. Curve globali di polarizzazione

E’ possibile studiare la variazione di intensità della corrente come funzione della variazione del potenziale mediante un potenziostato ed una cellula a tre elettrodi. La curva globale, è la risultante di due reazioni elettrochimiche: la reazione anodica e la reazione catodica. Questo metodo consente di studiare il comportamento di un metallo sottoposto a corrosione. Per un metallo nobile, esiste un campo di potenziale ( corrispondente alle condizioni incontrate in bocca ) in cui non ha luogo nessuna reazione: è il campo di immunità. Tuttavia si osserva un campo passivo a corrente bassa. 

                 


 

3.      Studio delle coppie metalliche

Quando due  metalli sono accoppiati, assumono un potenziale comune.

Il diagramma di Evans consente di determinare il valore della corrente di corrosione per una resistenza uguale a zero, ad esempio quando un amalgama si trova a contatto con una corona in lega d’oro.

Se I è la corrente di corrosione tra l’oro e la saldatura in oro, la corrente sarà 10 volte I tral’oro e una lega Cr-Co, 100 volte I con un amalgama e 500 volte I con un amalgama applicato ad aerazione differenziale. Ora, la massa di metallo disciolto all’anodo è proporzionale alla intensità.

 

Legge di Faraday: P: massa dell’anodo disciolta                   M . I . t

                                M: massa atomica del metallo       P = ---------------

                                n :  valenza                                              n. 96.500

                                I : intensità della corrente in Ampère

 

La scarsa coscienza di questi fenomeni può indurre e favorire interpretazioni completamente sbagliate, come nel caso di una lega di sostituzione, il Progold (Cu, Zn) la cui brillantezza gialla permanente non è dovuta a una particolare resistenza alla corrosione (Fusayama e coll:1965), ma a un decapaggio costante per corrosione (Sarkar e coll. 1978).

 

Studio della corrosione elettrochimica in bocca

 

Quali sono i fattori che in bocca agiscono su queste leghe dentali tanto diverse tra loro e composte da parecchi elementi costitutivi? Quali fattori agiscono su una ricostruzione dentale formata da un perno in acciaio o da uno “screw-post” in lega povera, eventualmente ricoperto da una sottile pellicola d’oro applicata mediante galvanotecnica, sigillato allo scopo di favorire la tenuta di un amalgama

(mercurio, argento, rame, stagno, zinco) a sua volta ricoperto da una  corona in lega aurea (oro, platino, palladio, rame) o di una corona in acciaio (nicheli, cromo, cobalto)? Questi metalli si trovano posti in fluidi organici: saliva, sangue, liquido interstiziale (i denti contengono un 11% d’acqua, quelli devitalizzati 9%, il cemento dentario 10%). Si incontrano così riuniti i fattori dell’elettrolisi.

Cfr. Allegato No 1 (K. ARVIDSON –L. GETTLEMAN – M. BERGMAN

H.S. DOBBS – J.T. SCALES).

 

Fattori che agiscono sulla corrosione:

1.      Natura dell’elettrolito: la saliva

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