Implantologia in lega nobile bioinerte

26/mar/2010 08.55.59 Rosario Muto Contatta l'autore

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L’Implantologia è quel ramo dell’odontoiatria che si occupa di ricostruire il patrimonio dentale perduto, nel modo più simile al reale, sia dal punto di vista estetico che funzionale. L’implantologia dentale, consiste nell’inserimento di pilastri nell’osso della mascella o della mandibola che dopo essersi integrati con l’osso stesso, potranno ospitare dei denti artificiali. Le protesi, non vengono più ancorate ai denti naturali adiacenti,come si faceva una volta ricorrendo ai “ponti mobili”,ma solo ai pilastri. Di conseguenza tale tecnica è caratterizzata da minore invasività. Gli impianti possono servire a sostituire: un dente singolo (corona su impianto), un gruppo di denti (ponte su impianti) oppure possono esser impiegati per stabilizzare una protesi totale (overdenture).Il materiale che di solito viene utilizzato per gli impianti dentali è il titanio, che non è biocompatibile, mentre invece noi utilizziamo leghe nobili bioinerti (secondo il protocollo TTSVGEL), quindi che non innesca il fenomeno del rigetto da parte del corpo umano perché è bioinerte, ossia consente il contatto diretto osso-impianto senza possibili attività bioelettriche elettrogalvaniche.

In Italia di implantologia si occupa l’operatore specializzato, che in base al modello di impianto da inserire effettuerà un intervento chirurgico in un’unica sessione oppure in due. Nel primo caso, si lascerà al di fuori della gengiva parte dell’ impianto per poterlo poi connettere al dente. Nel secondo caso, invece, si effettuerà la seconda operazione dopo 3-6 mesi, a seconda della posizione degli impianti e della qualità dell’osso. Il secondo mini-intervento prevede una piccola incisione gengivale per riportare “ a galla” l’impianto precedentemente sepolto e dopo un paio di settimane  l’operatore procederà con la costruzione delle corone dentali definitive in ceramica.
Entrambi gli interventi avvengono in anestesia locale, con l’aggiunta di un blando sedativo e durano all’incirca 30 minuti.

L’implantologia ha indubbiamente numerosi vantaggi: permette di sostituire i denti mancanti in modo duraturo, conservando l’anatomia di ossa e gengive. Tuttavia, esistono delle controindicazioni a questo tipo di pratica odontoiatrica. L’Implantologia è  sconsigliata a quei pazienti che non possiedono un’ottima igiene dentale domiciliare, oltre ovviamente a quei pazienti affetti da malattie sistemiche, diabete scompensato, patologie circolatorie o sottoposti a radioterapia. L’osteoporosi di per sé non è una controindicazione assoluta, perché di solito la mandibola viene risparmiata da questa affezione.

Gli interventi d’Implantologia hanno successo nel 96-97% dei casi, considerando come successo la perfetta integrazione dell’impianto nell’osso e la stabilità della protesi. In queste circostanze si può aspirare ad una durata dello impianto di 15- 20 anni.

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