Che fine ha fatto l'architettura? BOERI, FORSE TI È SFUGGITO QUALCOSA?!

Una figura che in Italia viene derisa e a volte odiata, che si costringe a digiuni di opportunismo e di sano egoismo, un eretico perché osa scagliare la prima pietra, comunque uno stupido perché in fin dei conti è "così che fan tutti".

14/apr/2010 17.32.25 HouseCompany Contatta l'autore

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Frammenti ed Effetti de La Maddalena,
una vicenda di buona architettura Il Moralista. Una figura che in Italia viene derisa e a volte odiata, che si costringe a digiuni di opportunismo e di sano egoismo, un eretico perché osa scagliare la prima pietra, comunque uno stupido perché in fin dei conti è “così che fan tutti”. Quasi una professione, antipatica ma rispettata, pericolosa ma sostenuta da una cultura dove il senso della colpa e della giustizia si mescolano. Una professione che tutti, chi più chi meno, praticano per via di un’educazione evangelica che spinge a una forte responsabilizzazione dell’individuo. È tutto qui quello che distingue un Paese che funziona da uno che sta mettendo la marcia indietro!

Questa la doverosa premessa ad un racconto senza pregiudizi, il nostro, che sembra far emergere uno spaccato italiano immerso tra il sonno della ragione, una morale amoralità, il conformismo intellettuale e la Cultura del Fare che sa di cultura dell’affare o dell’arraffare. La domanda di fondo che ci poniamo è: ma dove va l’Architettura e l’Architetto, la pianificazione territtoriale e l’Urbanista? Di quale economia e modello di sviluppo stiamo parlando?!

Involontario attore del racconto è l’architetto Stefano Boeri e… Se il segno dell’epoca è la confusione, io vedo alla base di tale confusione una rottura tra le cose e le parole, le idee, i segni che le rappresentano… Il teatro della vita, che non risiede in niente di specifico, ma si serve di tutti i linguaggi (gesti, suoni, parole, fuoco, grida) si ritrova esattamente al punto in cui lo spirito ha bisogno di un linguaggio per manifestarsi - le parole non sono mie ma di Antonin Artaud. (Marsiglia, 4 settembre 1896 – Ivry, 4 marzo 1948. Fu un commediografo, attore teatrale, scrittore e regista teatrale francese)

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