La Grande Cuisine Arabe du Moyen Age

06/giu/2010 21.09.47 Luana Solla Contatta l'autore

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L’editore Officina Libraria

presenta

 

Lilia Zaouali

 

LA GRANDE CUISINE ARABE DU MOYEN-ÂGE

 

Livre d’histoire et de recettes

 

Ancora inedito in Francia

 

 

Pubblicata nel 2004 in Italia col titolo L’islam a tavola dal medioevo a oggi per l’editore Laterza, oggi La grande cuisine arabe du Moyen Âge arriva anche in Francia per opera do Officina Libraria, editore noto oltralpe soprattutto per la collaborazione col Museo del Louvre per cui ha pubblicato, tra gli altri, il catalogo della mostra su Mantegna (1431-1506) e  Méroé, un impero sul Nilo.

 

Il volume è la storia di un incontro e allo stesso tempo quello di una nascita: l’incontro tra le cucine dei popoli conquistati dall’islam, e la nascita di una cucina, tutta ricerca e creatività, stimolata dalla vivacità di una società medievale multiculturale. Questo viaggio nell’universo delle delizie dell’Oriente comincia con l’epoca d’oro della cucina araba, nel IX secolo, grande momento di formazione e di codificazione di una «nouvelle cuisine» nei palazzi dei califfi abbasidi, in Iraq. Prosegue in Siria, in Egitto e in Andalusia, attraverso la lettura (e la realizzazione) dei libri di cucina scritti tra il X e il XIII secolo, tra i quali il più antico è il Kitâb al-tabîkhdi Ibn Sayyâr al-Warrâq.

 
Questo libro offre un racconto storico documentato ricco di aneddoti e citazioni letterarie. Risalendo alle tavolette culinarie babilonesi e al trattato del gastronomo romano Apicius, si scoprono quelli che sembrano essere gli antenati delle ricette arabe medievali come le salse agrodolci o coi frutti secchi, e il murrî di pesce, che altro non è che il garum romano. A partire dall’epoca abbaside il gusto evolve, sballottato tra la sobrietà dettata dalla tradizione beduina e il fasto della cucina persiana. Questi nuovi sapori creati e codificati nelle cucine di Bagdad circolano dall’Oriente all’Occidente musulmano, arricchendo i patrimoni culinari regionali che saranno salvaguardati nei libri di cucina redatti nel corso del XIII secolo in Siria, in Egitto e in Spagna. Sono inoltre affrontati i modi di cottura, le spezie e i condimenti, le regole di igiene alimentare, le maniere a tavola, gli utensili e le stoviglie, i consigli per la degustazione del vino.


Si passa poi alla pratica con una selezione di 145 ricette medievali tradotte dall’arabo (inedite in francese) e seguite da commenti; tra le più interessanti delle ricette attribuite al principe abbaside Ibrahim Ibn al-Mahdi (779-839) come il «Pesce affogato nel succo d’uva». I sapori dolci e agrodolci dominano, nella «Muruziyya alle ciliegie», nel pollo ai frutti secchi e latte di mandorla, nell’orata al miele e marmellata d’uva, ma ci sono anche le minestre, il couscous, la pasta, il riso, le frittate, i dolciumi e le bevande dolci, così come delle ricette per fare il formaggio e il vino. Infine, una trentina di ricette contemporanee rievocano lo spirito dei sapori medievali.

 

 

L'autore
Lilia Zaouali ha insegnato antropologia del mondo musulmano all’università di Paris-VII e alla Accademia Sarah Lawrence a Parigi prima di dedicarsi alla ricerca e alla scrittura. Quest’opera è stata tradotta anche in  Russia (NLO, 2007) e negli Stati Uniti (University of California Press, 2007). Ha ottenuto il premio letterario di enogastronomia 2009 di Minori sulla Costiera amalfitana (sezione internazionale). L’autrice ha recentemente pubblicato un racconto: La pupa di zucchero, ne Il sogno e l’approdo. Racconti di stranieri in Sicilia (Sellerio editore, 2009), riadattato nello stesso anno per il teatro.

 

Dicono del libro

«Fascinating selection of recipes taken from ancient cookbooks (which also includes 31 contemporary recipes “that evoke the flavors of the Middle Ages”). There are amazements on nearly every page»

New York Times Book Review

 

« Une longue introduction fait le tour de la question tant au plan historique que documentaire. À noter que bien des recettes peuvent être appliqués telles quelles. Restent les quantités. Il suffit de suivre les recommandations des auteurs : « Faites comme bon vous semble ! »

Zayd Fahmi, Qantara

 

« Non un semplice libro di cucina, ma un testo prezioso per lo studioso e il lettore desideroso di saperne di più su un aspetto non secondario di una grande civiltà »

John Irving, La Stampa

 

« Non conoscendo l’autrice di persona, non saprei dire se la dottoressa Zaouali è o non è una brava cuoca. Ma che sia una studiosa di grande classe lo si capisce dalle prime pagine dell’Islam a tavola, dove distingue con grande finezza, nell’arte culinaria in vigore nella Bagdad del XII secolo, tra le componenti radicate di lunga data nella capitale del califfato, fossero di provenienza araba, bizantina o persiana, e gli apporti più recenti, come per esempio quelli dei popoli venuti dal Nord della Cina »

Jean-Claude Maire Vigueur, Medioevo

 

 

 

 

 

 

Officina Libraria, fondata nell’ottobre 2006, significa “casa editrice” in latino umanistico, e da questa cultura prende, oltre al nome, la cura artigianale per ogni aspetto del libro secondo la tradizione dei tipografi-editori del Rinascimento, applicata all’editoria contemporanea. Alla base del lavoro di Officina Libraria, in controtendenza rispetta all’appiattimento dell’industria culturale e dei “cataloghifici”, c’è il progetto culturale di realizzare libri di qualità, nei contenuti e nella forma, con strumenti e tempi di produzione moderni.  Riteniamo che l’editore debba tornare a svolgere quel ruolo di mediazione culturale  che gli è proprio: nella scelta dei progetti, nell’interazione con autori e istituzioni committenti, per proporre ai lettori un libro che sia, oltre che bello, buono. Infine pensiamo che il compito di una casa editrice non si limiti alla realizzazione del libro, ma debba seguirne la vita a pubblicazione avvenuta. Perciò, oltre a essere presenti nelle maggiori librerie e nei principali bookshop di mostre e musei, dedichiamo un’attenzione particolare alla promozione e alla diffusione dei nostri volumi presso le biblioteche italiane e straniere e altri istituti di cultura come università e fondazioni, in modo che ogni libro trovi il proprio lettore.

 

 

Ufficio Stampa

Luana Solla

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M. luana.solla@mycomfactory.com

www.officinalibraria.com

 

 

 

 

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