Il Liberty a Torino

30/ott/2010 10.37.36 Sara Borsari Contatta l'autore

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Anche se il pensiero delle case di Torino rimanda immediatamente all'immagine dei suoi edifici di epoca sabauda, progettati e decorati dai maestri del barocco, che ebbe qui una notevole fioritura, l'antica capitale reca testimonianze anche dello stile Liberty che fu in voga fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.

Quella che veniva chiamata anche Art Nouveau, importata da oltreconfine, era uno stile, ispirato soprattutto al mondo floreale, che venne utilizzato in tutti gli ambiti dell'espressione artistica: dall'architettura alla scultura, ai manifesti, ai tessuti, alle vetrate.

Il Liberty fu lanciato a Torino dall'Esposizione Internazionale Industriale ed Artistica Torinese del 1884, che per la prima volta mostrò al pubblico che si poteva coniugare l'utile al bello, e dalle Esposizioni di Architettura Moderna degli anni 1890, 1902 e 1911.

Un itinerario del Liberty a Torino deve muovere dai quartieri San Donato e Cit Turin. Corso Francia, insieme alle vie attigue, presenta degli edifici nati nei primi decenni del XX secolo, fra i quali segnaliamo il "villino Ruby" degli architetti Gussoni e Fenoglio; la palazzina "La Fleur", progettata e abitata dall'architetto Fenoglio, "Casa Maciotta", sempre di Fenoglio, "Casa Tasca" di G.B. Bernazzo. Cit Turin è il luogo a più alta concentrazione del Liberty a Torino, ma molti altri esempi si trovano sparsi in altri quartieri. Per una pausa di ristoro in ambiente liberty è possibile sostare in centro ai caffè Mulassano , Torino, e Baratti, tutti risalenti ai primi anni del 1900.

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