Franca Sonnino - LA FORMA DEL VUOTO - Complesso del Vittoriano

Franca Sonnino - LA FORMA DEL VUOTO - Complesso del VittorianoFRANCA SONNINO

30/giu/2005 14.37.28 Novella Mirri Contatta l'autore

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FRANCA SONNINO
LA FORMA DEL VUOTO

Roma, Complesso Monumentale del Vittoriano,
Via San Pietro in Carcere
venerdì 1° luglio - domenica 17 luglio 2005


COMUNICATO STAMPA

"Franca Sonnino è un' artista che sente lo spazio, e pur usando un medium minuto come il filo, "fa largo". Questa artista riscatta la domesticità del filo
nell'ampiezza del contesto in cui lo inserisce; ha fatto mattoni di filo, e muri di questi mattoni, quasi a sfida di un'assenza millenaria della donna - la
tessitrice - dalla costruzione della casa, che fu la sua prigione e il suo regno" (M.Bentivoglio).

Con il titolo emblematico "La forma del vuoto", l'artista concettuale Franca Sonnino esporrà una selezione di sue opere a Roma, presso il Complesso
Monumentale del Vittoriano, dall'1° al 17 luglio 2005. La mostra, voluta e promossa dall'Assessore alle Politiche culturali, della comunicazione e dei
sistemi informativi della Provincia di Roma Vincenzo Vita, è a cura di Franca Zoccoli e Mirella Bentivoglio. L'organizzazione e la realizzazione sono di
Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia .

Si tratta di una trentina di particolarissime opere tessili, in filo di ferro e filo di cotone, realizzate tra il 1980 e il 2005 attraverso un graduale percorso
artistico di maturazione ed elaborazione contraddistinto da una precisa coscienza della propria misura ambientale. Partita dalla pittura nel corso degli
anni Settanta, Franca Sonnino si volge all'arte povera e inizia a impadronirsi della terza dimensione inserendo nello spazio vigorose strutture a maglie
di marca tessile e abbinando, così, materiali e procedimenti, per tradizione associati al mondo femminile, ad una vocazione architettonica sempre più
manifesta. "Architetture senza peso" vengono, infatti, chiamate da Franca Zoccoli nel saggio introduttivo al catalogo, precisando che "le opere della
Sonnino giungono a compimento per lenta progressione, con una crescita organica, segmento dopo segmento, maglia annodata dopo maglia.(…) Nel
costruire, lentamente, con le mani, le sue trame aeree, Franca Sonnino sembra indagare il mistero della crescita, le origini della vita, e ricongiunge
così, grazie al sortilegio dell'arte, futuro e passato, scienza e mito".

La mostra
"Le prime opere tessili pseudopittoriche di Franca Sonnino furono subito grandi; ricordo - scrive Mirella Bentivoglio nel suo saggio all'interno del
catalogo - che usava ferri da calza grossi come bastoni; assolutamente comici a vederli, eppure appropriatissimi per quel filo sottile che circondava,
come un segno grafico, delle smagliature simili a veri e propri dripping d'aria. Le prime pagine che costruì erano alti pannelli tessili appoggiati a terra,
collocati in una successione che mescolava i colori nella trasparenza. Qualcosa come un divisionismo spaziale, ottenuto col filo.(…) Quando si è
dedicata al libro tessile vero e proprio, ossia formato da pagine insieme legate, lo ha fatto grande, un invito leggero ma imperioso al gesto circolare del
braccio che, tutto intero, sfoglia. E poi cessando di dilatare il libro ne ha dilatato il contesto, moltiplicando libri di misura normale. Erano librerie senza
scaffali. Scheletri di libri chiusi, svuotati, grafie oggettuali, meri profili di filo nero allineati, appesi al muro come quadri.(…) Intanto i suoi libri alla
parete si sono sbiancati: in questa fase somigliavano a librerie di ossa, e la traccia della loro esile presenza veniva disegnata dall'ombra. Poi sono
"caduti" al suolo. Hanno assunto il colore della terra e del fango, e le macchie dolorose (captanti, suggestivamente pittoriche) dell'alluvione. È questa
la più recente libro-installazione di Franca Sonnino, e la più intensa; occupa un intero ambiente, in un certo senso impedisce il passaggio, obbligando
alla sosta, alla riflessione. Qui più che mai la misura del contesto spaziale appare determinante".

L'artista
Franca Sonnino risiede a Roma dove è nata. E' laureata in lettere ed espone dai primi anni Settanta. Con filo di cotone attorto intorno ad un filo di
ferro delinea nello spazio contorni di oggetti, simulando la terza dimensione. Ha profilato in tal modo fantomatiche librerie sistemandole
provocatoriamente sulle pareti, con giochi cadenzati di ombre sui libri d'aria. Realizza anche volumi sfogliabili e fogli staccati, in maglia, alludendo
cripticamente, col filo, alla scrittura. Ha tenuto numerose personali in Italia, tra l'altro al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1983, e ha partecipato a
un grande numero di collettive in Italia, Germania, Australia, Stati Uniti, Brasile. Tra queste: alla Columbia University di New York nel 1985, alla
Biblioteca Centrale di Palermo nel 1985, alla Rocca Roveresca di Senigallia nel 1988, alla Fiera di Cagliari nel 1990, alla XXII Biennale di San Paolo
nel 1994, al Palazzo Mediceo di Serravezza nel 1994 e al Museo Pecci di Prato nel 2000.

Hanno scritto sulla sua opera: Vito Apuleo, Carmine Benincasa, Mirella Bentivoglio, Luigi Carluccio, Enrico Crispolti, Elisa De Benedetti, Enzo
Bilardello, Lia De Venere, Federica Di Castro, Maurizio Fagiolo, Carlo Giacomozzi, Gino Grassi, Virgilio Guzzi, Luigi La Rosa, Lorenzo Mango,
Fíliberto Menna, Augusta Minucci, Angelo Mistrangelo, Sandra Orienti, Ennio Pouchard, Vittono Rubiu, Ciro Rujo, Stefania Severi, Tonino Sicoli,
Franco Soli, Lorenza Trucchi, Marisa Vescovo, Marcello Venturoli, Cesare Vivaldi, Simona Weller, Franca Zoccoli.

Catalogo con saggi di Franca Zoccoli e Mirella Bentivoglio

Orario: tutti i giorni ore 9.30 - 19.30
INGRESSO GRATUITO
Per informazioni: tel. 06/6780664

Ufficio Stampa Novella Mirri: tel. 06/6788874; cell. 335/6077971;
e-mail: ufficiostampa@novellamirri.191.it


PRESENTAZIONE ALLA STAMPA: giovedì 30 giugno 2005, ore 11.30
Roma, Complesso del Vittoriano, via San Pietro in Carcere

Saranno presenti, oltre all'artista, Mirella Bentivoglio, critico d'arte e curatrice della mostra, e Mario Toscano, Professore Associato di Storia
Contemporanea dell'Università "La Sapienza di Roma.

INAUGURAZIONE: giovedì 30 giugno 2005, ore 18.30
Roma, Complesso del Vittoriano, via San Pietro in Carcere


Roma, giugno 2005

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