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31/lug/2005 14.15.27 Associazione Culturale Club Excalibur Contatta l'autore

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E X C A L I B U R

Galleria d’Arte Contemporanea

                                                 

 

Casella di testo: Mostra ROSA MARIA FALCIOLA   “MISTERIOSI SCUDI”  Inaugurazione Sabato 6 AGOSTO 2005 ore 18.00   Alla presenza dell’artista    Sede Solcio di Lesa (No)   Tel e fax 0322772093     Durata 6 – 18 AGOSTO 2005   Orario 10.00 - 12.30 – 15.30-19.30    (da martedì a domenica – chiuso lunedì)   Organizzazione Wilma Brioschi & Federico Pezzè  excaliburgallery@libero.it – www.excalibur.altervista .org

 

 

          

 

“Scudo blu” , 2005 tecnica mista su tavola  diam cm 120

                           

 

 

            Città di Lesa   Lesa

 

MISTERIOSI SCUDI

 

La mostra di Rosa Maria Falciola ,  dal 6 al 18 agosto, si articolerà in un’esposizione di  una decina di “scudi”, grandi e di forte emozione  negli spazi della Galleria Excalibur ,  altri di  dimensioni più contenute, ma non meno intensi,  visibili presso la Sala comunale Pertini, sul lungolago di Lesa. L’inaugurazione è prevista per il giorno 6 agosto, alle ore 11 presso la Sala Comunale Pertini e alle ore 18 presso la Galleria Excalibur.

 

Rosa Maria Falciola va sempre più a fondo, e nello stesso tempo elabora con sempre maggiore ricchezza, il suo doppio

affascinante discorso di sperimentazione delle potenzialità estetiche di materiali naturali e artificiali del tutto “altri” o addirittura

“bruti” rispetto alla tradizione pittorica, e di indagini al di fuori del tempo storico sull’immaginario mitico e sui segni-scritture  simboliche dell’arcaico e del primitivo. Una forma e oggetto particolarmente significativo delle antiche società guerriere organizzate in forme

tribali o, con forme più evolute, in strutture feudali, lo scudo nell’originaria forma circolare, è nello stesso tempo la protezione

primaria del corpo del guerriero nel duello diretto, la forma più “nobile” del combattimento, e il portatore in forma emblematica dell’insegna personale nel contesto famigliare o tribale del guerriero.

Ne è simbolo tipico nell’Iliade, sia esso nel testo originario o più probabilmente nell’interpolazione successiva, la lunga descrizione-catalogo dello scudo di Achille. Appeso nella casa del vincitore, è memoria da tramandare alle generazioni successive e in questo senso è all’origine dello stemma.

Ma nelle culture arcaiche e mitiche, lo scudo può assumere un altro aspetto, come nel caso dello scudo in cui si specchia la Gorgone o di quelli celtici con i segni delle “rune”: portatori di segni magici, criptici, esoterici.

 

Gli scudi, i piccoli e i grandi, perfetti cerchi misteriosi di Rosa Maria Falciola,

mievocano soprattutto questo secondoaspetto, con le loro inafferrabili policrome

profonditànella densità carnosa della cera, talora abitate da sciami di segni-gesti

chericordano l’ultimo Klee, mentre antiche feudalità guerriere mi vengono

evocatedagli scudi da Samurai di catrami, su cui lo stagno argenteo traccia magici

ideogrammi.

Marco Rosci (Meina, 2003)

 

MAGIA DEL CERCHIO

Ad ogni nuovo appuntamento con l'arte di Rosa Maria Falciola rimango ammirato dalla sua coerenza e nello stesso

tempo dalla capacità di costante arricchimento di tappa in tappa .di processo in processo (di tecnica, di materia),

così da evocare lungo il percorso l'immagine e la sensazione, ottica anziché sonora, delle melodia infinita su un tema

unico di forma-colore-materia. Il tema è quello della costante rielaborazione alchemica delle superfici bi e tridimensionali

fino a conferire ad esse una concretezza, una realtà, una presenza "altra", il termine elaborato da Michel Tapié per

significare la rivoluzione magica e aliena dell'arte informale. I termini di magìa e di metamorfosi della materia sono in

effetti quelli che meglio esprimono il mondo estetico e la poetica della Falciola,a partire dagli originari accenti

segnici e fiabeschi alla Klee del suo mondo equoreo, per arrivare alla essenzialità materica dei cerchi.

Era già questa l'intitolazione, nudamente e astrattamente geometrica, scelta dall'artista nel 2003 per le opere

presentate a Meina, che io definivo scudi nel testo di presentazione, riscontrando in esse la presenza,accanto

all'elaborazione alchemica delle materie, di segni evocanti l'immaginario mitico del mondo classico arcaico o quello

magico ed esoterico indagato dall'antropologia culturale.

Quest'aura è scomparsa nei nuovi cerchi, campo e spazio nudo e puro per il pieno dispiegarsi del canto pittoplastico

di una materia nello stesso tempo "brutale" nel suo impasto naturale-artificiale e cromaticamente sontuosa e barbarica.

 

Marco Rosci (Lesa, 2005)

 


NOTE BIOGRAFICHE

 

Rosa Maria Falciola  nasce nel 1949 , vive e lavora a Belgirate, sulla sponda piemontese del lago Maggiore.

Da sempre predilige un rapporto concreto con la materia, a partire dalla sua prima esperienza con l’argilla.

Dal 1971 ad oggi, ha esposto molte volte in mostre personali o collettive, tra cui: a Torino (Palazzo della Regione p.1991, Sala Antichi Chiostri c.1991, Piemonte artistico c.1991, Promotrice delle Belle Arti c.1994), Verbania (Studio Lanza c.1986, Palazzo Viani-Visconti c.2001), Novara (Galleria Tempo sensibile p.1987, Galleria La Canonica p.1989, Galleria Cacciapiatti c.1992, Broletto c.2003), Vercelli (Palazzo Ducentesco c.1995, Galleria Studio Dieci c.1995), Taranto (Castello Aragonese c.1996), Varallo Sesia (Palazzo Scarognini d’Adda p.1991), Galliate (Castello c.1997), Milano (Libreria Garzanti p.1999), Stresa e Lesa (Galleria Excalibur p.1999 e p.2005), Orta S. Giulio (Palazzotto Comunale c.2000), Omegna (Galleria Spriano p.2000), Nebbiuno (Casa Fassi p.2002), Meina (Palazzo municipale p.2003).

Una sua opera è esposta permanentemente presso l’Assessorato regionale al Turismo, a Torino. Due sue opere sono state donate nel 1995 al Comune di Lesa (NO), che le espone permanentemente in municipio; una è stata donata nel 1986 al Comune di Belgirate (VCO), esposta permanentemente nello studio del Sindaco; suoi sono gli stemmi in ceramica del 1984 sui municipi di Gignese e Belgirate (VCO). Ha partecipato alla mostra collettiva itinerante “Lo spirito del Novecento”, a cura di M. Rosci e di R. Moroni, organizzata dalla Provincia di Novara.Ha pubblicato numerosi volumi nelle Edizioni "pulcinoelefante" di A. Casiraghy, di cui quattro con testi poetici di Alda Merini.

E’ presente nelle edizioni Artlife, Limited Editions, California (USA). Hanno scritto di lei L. Cabutti, N. Cobolli Gigli, E. De Paoli, A. Mistrangelo, E. Planca, M. Rosci, L. Sansone, M. Tagliafierro.

 

S.S. Sempione , via  Borroni , 1 – 28040 Solcio di Lesa (NO) Tel.0322.772093 Fax.0323.33318  excaliburgallery@libero.it 

 

 

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