grande Teatro: spettacolo "A tua immagine"

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02/mag/2011 22.11.38 musicopoli Contatta l'autore

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Sono molto bravi, ciao, andrea
 
 

Ciao a tutti. per chi non lo avesse ancora visto o per chi se lo vuole rivedere, settimana prossima siamo in scena al Libero di Milano.

 

Grazie, a presto.

 

Davide Gorla

  

 

LA COMPAGNIA ODEMA' PRESENTA 

A TUA IMMAGINE

SEGNALAZIONE SPECIALE PREMIO SCENARIO 2009

PREMIO DELLO SPETTATORE 2010

 

 

 

progetto drammaturgico di Davide Gorla

diretto ed interpretato da Enrico Ballardini, Giulia D'Imperio e Davide Gorla

musiche originali Enrico Ballardini

luci Monica Gorla

  DALL'8 AL 14 FEBBRAIO 2011  
ore 21:00 (domenica 13 ore 16:00)

TEATRO LIBERO | VIA SAVONA 10 | MILANO  

 

Segnalazione speciale al progetto A TUA IMMAGINE di Davide Gorla, Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio (Varedo - Milano)

"Un inedito e scatenato terzetto di personaggi e di attori invade la scena all’interno di una drammaturgia visionaria, in cui gli uomini interrogano la propria storia, il retaggio delle culture irrigidite, le mistificazioni operate sul nome e in nome di Dio, e dove invece, chi umano non è, mostra improvvise debolezze, cedimenti e calcoli di parte. Una messa in scena leggera e profonda, dove una ricerca d’attore, che evoca i linguaggi del cabaret e del pastiche comico, incontra un livello di pensiero complesso e inusuale raccogliendo e rilanciando suggestioni da Goethe, Saramago e Pessoa per approdare a un’ipotesi inedita. Un rischio assoluto giocato con piena consapevolezza e voglia di far risuonare, nello spazio del teatro, domande fondanti sulla nostra identità personale e collettiva"

La Giuria
Renata Molinari, presidente
Stefano Cipiciani, Gianluigi Gherzi, Cristina Valenti, Cristina Ventrucci


Circondati dalle nebbie di un non luogo, ci troviamo dinnanzi a dei personaggi altolocatissimi. Il primo di essi è venuto per chieder conto al padre di quali siano i doveri ed i privilegi che comporta questo essere figlio suo. Il secondo, il padre, sembra tergiversare dinnanzi a queste richieste. Infine il terzo è venuto perché anch'egli può trarre degli interessi da questa unione. Ed è proprio il terzo personaggio, questo diavolo, un po’ triste e un po’ ironico ad introdurci in un quadro familiare terribile: quello di Lui, di Dio e di suo figlio Gesù. Parla di un Dio pessimo, ambizioso e insensibile più di chiunque altro alla pena ed al dolore. Unico scopo, dominare sulle genti. Ben venga se utile, il sacrificio dell’unico figlio e altre nefandezze tali da far sperare il diavolo stesso, che non venga attribuita a lui la colpa di tutto questo.
Un progetto che si porta dietro la più orrenda, interminabile scia di morte, soprusi e nefandezze che la storia ricordi e che è ancora miracolosamente in vita oggi.. Progetto fin troppo umano e materiale per essere “volontà divina” che da un lato sottrae al testo ed ai personaggi un peso altrimenti insostenibile e dall'altro mette in risalto la “mollezza” di una società facile da plasmare e controllare. Il fortissimo disagio del personaggio (“come un’ape in un luogo senza fiori”) è anche il nostro e probabilmente di molti, nei confronti di una cultura che da millenni ci opprime facendo leva su un assurdo ricatto morale. Disagio che ci porta a lanciare questa provocazione, per niente velata dati gli argomenti in questione, anche se l’intento, più che sollevar polemiche dovute alle parole grosse, è un invito ad una riflessione intima.
 
Informazioni e prenotazioni:
biglietteria@teatrolibero.it   02.8323126  

Durata dello spettacolo: 1 ora

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